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Recensione Serie tv: Prodigal Son 1×10 “Silent Night”

Prodigal

Progetto grafico a cura di Eve

 

 

 

Natale è ormai alle porte e cosa potrebbero fare Malcolm e la squadra di Gil per festeggiarlo al meglio? Beh, semplice: indagare su un nuovo omicidio!

Questa volta ci troviamo in un hotel dove un poliziotto e una prostituta sono stati trovati senza vita. La mente del nostro profiler inizia a elaborare gli indizi nella stanza, giungendo così all’ipotesi che un terzo individuo abbia ucciso le vittime, inscenando un omicidio-suicidio. Scopriamo che il poliziotto ucciso si chiama Ian Turner, capo detective con 42 anni di servizio, ligio al dovere e rispettato da tutti. Il primo passo della squadra è cercare tra i suoi vecchi casi qualcuno che potesse volerlo uccidere. Un giochetto da ragazzi, no?

Al Qg della polizia, Colette Swanson, agente FBI a capo del caso di Paul Lazar, non si comporta correttamente con Malcolm. A quanto pare i due si conoscono e non sono in ottimi rapporti. Lei è una profiler proprio come Bright, forse è per questo che è così acida e in competizione nei suoi confronti. Chissà cosa è successo tra i due…

Con la testa china sui vecchi fascicoli di Turner, Malcolm trova una foto del poliziotto defunto con il suo partner di un tempo, che guarda caso è lo stesso detective che lo interrogò dopo l’arresto del Chirurgo.

Il detective Shannon è ostile, ubriaco e molto arrabbiato, li accoglie puntandogli contro una pistola; dopo una veloce chiacchierata scoprono che Turner era gay, quindi l’avventura con la prostituta non ha senso. Secondo Malcolm, qualcuno ha pagato la ragazza per incastrarlo.

Nel frattempo Jessica va a trovare Gil per cercare di aiutare il figlio a liberarsi del ricordo della ragazza nel baule. Gil seppur a malincuore, rifiuta perché non vuole che l’ossessione per il passato affligga anche lei.

Non credo di averlo mai detto, ma li trovo davvero carini insieme. Spero di vederli interagire di più nella seconda parte della serie.

Malcolm ha bisogno di aria, gli avvenimenti degli ultimi giorni e i suoi ricordi non gli danno tregua; mentre è in giro per schiarire le idee, viene avvicinato dal detective Shannon che, avendolo riconosciuto, lo porta in un garage dove lui e Turner indagavano su casi particolari: uno tra tanti, il caso del Chirurgo.

Shannon e Malcolm sono entrambi ossessionati dalla verità e infatti iniziano una caccia all’uomo, all’insaputa di Gil e dell’FBI, che li porta a casa di John Watkins, l’uomo che sembra aver avuto contatti con il Chirurgo. Le due mine vaganti si recano all’ultimo indirizzo conosciuto di John e iniziano una conversazione con la nonna per cercare di scoprire dove si trova il killer, ma cadono in una trappola.

Che cosa succederà a Malcolm? La sua intraprendenza sarà la sua rovina? Non ci resta che attendere la fine delle vacanze per scoprirlo.

 

Eve

Eve

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