Home / Telefilm & Film: Recensioni, Anteprime ,Spoiler, Gossip / Recensione Serie TV: Poldark Stagioni 1-4

Recensione Serie TV: Poldark Stagioni 1-4

Che scoperta, Fenici!

Pochi giorni fa (ma davvero pochi) ho visto il promo di questa serie per la prima volta, e mi sono chiesta: ma perché caspita non l’hai vista prima?

È scattato quindi l’attacco mirato al telecomando sky, in cerca dell’irrinunciabile Box Sets, ed eccola lì, a mia disposizione; vedendo il logo ho capito che non l’avevo mai guardata perché, per ragioni oscure (e non solo perché sono bionda), ero convinta che fosse incentrata su un investigatore inglese campagnolo vittoriano. Shame on me!

Ma di cosa parla, in realtà?

Alla fine del XVII secolo, un Capitano campagnolo di nobili origini, torna dalla Guerra di Indipendenza Americana alle sue miniere in Cornovaglia, e si ritrova con una quantità infinita di problemi; tutti in famiglia lo credevano morto, e gli affari di famiglia, in sua assenza, non sono stati gestiti con grande cura.

Ross Poldark, per me PolloOscuro sin dal primo episodio, è un personaggio dal grandissimo potenziale, ma che fa il cretino; in effetti, in questa serie quasi tutti cadono in scene di epica stupidità, forse si salvano i bambini, ma per il rotto della cuffia. È il tipico protagonista che se può scegliere tra la soluzione indolore e quella pessima, va dritto verso la rovina, tanto che alla lunga è quasi irritante vedere che bene o male se la cava sempre. Altra cosa interessante è che lui sarà idealista, eroico, nobile, altruista e parecchio attraente, ma sono sempre gli altri a risolvergli i problemi.

Ma tutte queste magagne, da dove arrivano? In gran parte da George Warleggan, rampollo di una famiglia arricchita dalle umilissime origini, che odia in modo viscerale il nostro protagonista.

Ross è un cretino? Ebbene, George è un paranoico totale: ogni suo problema è attribuito allo spesso incolpevole Poldark, e investe tutte le sue energie e finanze per danneggiarlo. Cerca di mandarlo al patibolo, di farlo finire sul lastrico, di spingerlo a impiccare mezza famiglia… insomma, è il peggior vicino di casa che si possa avere.

In mezzo a loro troviamo l’irritante e bipolare Elizabeth, primo amore di Ross, vedova dell’amato cugino e infine sposa dell’insopportabile George. Game, set, match. Vittima di questo terzetto di clown è Demelza, il cui nome in italiano suona come Demenza e visto tutto quello che sopporta, è insolitamente calzante: tutto il mondo è #teamDemelza, potrebbe compiere atrocità inenarrabili, e sarebbe comunque dalla parte della ragione.

Quella dei Poldark è una storia affascinante, ricca di personaggi interessanti, inaspettati, odiosi e amabili; le sottotrame dei conoscenti, degli amici e persino dei nemici di questa famiglia sono altrettanto coinvolgenti, a volte quasi più della principale.

La nobiltà, l’amor cortese, il tradimento, la vendetta, la violenza e la sopravvivenza raccontate in questa serie tengono lo spettatore incollato allo schermo per una maratona di episodi impossibile da interrompere: vogliamo vedere cosa succede, ma soprattutto ne vogliamo di più.

A cornice di queste mille avventure, e altrettante follie, c’è la spettacolare Cornovaglia, con i suoi castelli e le coste rocciose a strapiombo sull’oceano, magistralmente valorizzati da una fotografia impeccabile, con il cielo che prende il colore delle emozioni dei protagonisti.

Serie assolutamente da vedere, ma non fatevi ingannare, nonostante a prima vista possano sembrare simili, non somiglia affatto ad Outlander: niente amore puro e perfetto in Cornovaglia, anzi, ci saranno episodi di corna che vi faranno schiumare di rabbia.

Non è cosa da cuori deboli, la saga dei Poldark.

Lucilla

Lucilla
x

Check Also

WHAT YOU TAKE WITH YOU.

Recensione Serie Tv: The 100 6×09 – “WHAT YOU TAKE WITH YOU.”

Dopo una piccola pausa di una settimana, ‘The ...