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Recensione Serie Tv: Penny Dreadful: City of Angels 1×05 – “Children of the Royal Sun”

Children of the Royal Sun

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Finalmente siamo arrivati a metà stagione con il quinto episodio. Sinceramente questo spin-off è ben fatto, ma io amo la serie madre, l’assolata L.A. non regge il confronto con la gotica Londra vittoriana.

Cosa è successo in questi sessanta minuti? Praticamente di tutto, da un lato sono incuriosita, dall’altro sono confusa più che mai. Ho molte perplessità su tutti i protagonisti.

In una balera donne e uomini ballano e bevono, ignari della presenza di Magda che come un serpente si trasforma in Elsa e attira un uomo, il motivo? Semplice, lo porterà a casa e lo ucciderà, poi chiamerà il dottor Craft; ovviamente lui non ci pensa due volte a mollare moglie e figli e una volta giunto dalla sua dolce amata la troverà coperta di sangue. Ha dovuto uccidere quel poveraccio spacciandolo per suo marito, il signor Branson, per porre fine alle violenze e agli stupri. Cosa farà il nostro dottorino? Ovvio, si libererà del cadavere seppellendolo e poi i due daranno sfogo al desiderio sessuale proprio accanto alla fossa… che romantico! Sinceramente non riesco a capirli e non comprendo il loro ruolo nella storia… lo scoprirò alla fine.

Questo è l’episodio dell’amore, quindi anche Tiago e Molly trascorreranno la notte insieme, senza cadaveri. Lei inizierà a confidarsi con il giovane detective, ma la sua storia ha delle sfumature diverse quando la racconta a Josefina che scoprirà essere la sorella del suo nuovo amore. Molly è un personaggio ambiguo, forse molto più di sua madre… mi chiedo sono entrambe malvagie o è solo la dolce figlia a esserlo? Non so neanche questo. Sono come Jon Snow: non so niente!

Townsend nel frattempo continua con la sua crociata per la costruzione dell’autostrada e parlando con Alex, questa gli fa capire che conosce il suo segreto e che deve tenerselo per sé, in quell’epoca e con i nazisti in giro non puoi andare a sbandierare la tua omosessualità. Queste scene le trovo noiose, però le rivolte sono iniziate proprio per via di questa autostrada, quindi sarà importante.

Momento trash: il plastico del progetto, mi ha ricordato una puntata di Porta a Porta con Bruno Vespa.

La parte più interessante è sicuramente quella che riguarda Mateo Vega: dopo l’omicidio, il ragazzo comprende che non può tornare indietro, non ha solo le mani sporche di sangue anche la sua anima lo è, ora lui, Fly Rico e Reina sono legati e in fuga.

Le indagini di Lewis e Tiago li conducono proprio dai giovani. Il detective ancora una volta deve decidere tra la sua famiglia e il corpo di polizia, a questo giro sceglie la prima, scoperto che il fratello è un assassino lo fa scappare e non dice nulla al suo partner.

Altro momento molto bello è stato l’incontro di Maria e Lewis, quest’ultimo conoscerà, per modo di dire, Santa Muerte. Lei ancora non si vede molto in scena, ma la sua presenza si avverte sempre.

I personaggi migliori sono Magda, Molly e Lewis.

Tiago, che dovrebbe essere il protagonista, proprio non mi piace, sarà che l’attore dà un’interpretazione legnosa e mono espressiva… per ora il detective Vega non ha fatto breccia nel mio cuore. Sinceramente sono un po’ annoiata da tutte queste sottotrame, spero che i prossimi episodi siano più avvincenti.

Alla prossima puntata.

 

 

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