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Recensione Serie Tv: Outlander 4×07 “Down the Rabbit Hole” – 4×08 “Wilmington” – 4×09 “The Birds & The Bees” – 4×10 “The Deep Heart’s Core”

Rabbit Hole

Progetto grafico a cura di Sweetfire

4×07 “Down the Rabbit Hole”

Nello scorso episodio eravamo rimasti al momento in cui Brianna attraversa le pietre di Craig Na Dun e a Roger che apprende dalla coinquilina della ragazza quello che è successo.

Brianna si ritrova nella Scozia del 1700, cartina alla mano, cerca di raggiungere Lallybroch. Purtroppo, come spesso accade in Outlander, le cose non vanno lisce e la ragazza si ritrova a vagare in mezzo al bosco ferendosi alla caviglia, infreddolita e impaurita dalla natura che la circonda si addormenta stremata vicino ad un albero, fortuna vuole che venga trovata e soccorsa niente meno che … da Loghaire, ma dico io, la sfiga proprio!

Le due non si conoscono, quindi inizialmente vediamo la parte tenera della donna, aiuta la nostra Bree a rimettersi in piedi rifocillandola e dandole dei vestiti più consoni alla stagione.

Con il trascorrere dei giorni però, diventa sempre più evidente l’odio e il rancore della donna verso un marito assente che secondo lei non le fa avere abbastanza soldi per vivere dignitosamente. Brianna che non ha la minima idea che tutti gli improperi della donna verso il marito che l’ha abbandonata per una donnaccia, siano diretti ai suoi genitori ed empatizza molto con lei.

Inoltre, la figlia più piccola, che decisamente non ha preso niente dalla madre, si rivelerà essere una preziosa alleata. Durante una conversazione tra le due donne la verità investe entrambe con la forza di un tornado, là dove Brianna appare sconvolta e rattristata, Loghaire si dimostra essere la stronza che è sempre stata e la rinchiude: sarà la sua figlia minore, che avendo sempre amato Jamie come un padre, aiuterà Brianna a fuggire.

Finalmente Bree raggiunge la sua meta, arrivata a Lallybroch fa la conoscenza dello zio Ian, che non esita a credere alla sua storia e l’aiuta ad imbarcarsi alla volta dell’America.

Intanto Roger, senza la sua barba, con un abbigliamento assurdo e gemme in mano è riuscito ad attraversare le pietre, esente dalla sfiga dei Fraser, riesce subito ad arrivare al porto, dove, dopo varie peripezie riesce ad imbarcarsi sulla Gloriana, ma … c’è un ma … il capitano di detta nave altri non è che Stephen Bonnet, ve lo ricordate? Ovviamente sì! Che dire, il ragazzo non è migliorato con il tempo, anzi …

Durante questo viaggio Brianna ha delle specie di visioni di suo padre Frank, è stato molto bello sia rivedere l’attore sia capire l’enormità dell’amore verso una figlia che non era biologicamente sua. Scopriamo anche che Frank era a conoscenza del fatto che Claire sarebbe tornata da Jamie, infatti è in possesso dell’articolo in cui si parla dell’incendio, questo ci fa comprendere molto del suo comportamento verso la moglie. Deve essere stato terribile per lui amare tanto una donna che per uno strano scherzo del destino è destinata a un altro, mettici anche la figlia e il comportamento poco corretto di Frank verso Claire acquista tutto un altro significato.

L’episodio finisce con Brianna che finalmente sta per imbarcarsi e raggiungere il Nord Carolina accompagnata dalla sua nuova “Dama di compagnia” e tra la folla del porto vede di nuovo Frank che la guarda e sorride in segno di approvazione. Scena veramente toccante.

4×08 “Wilmington”

Puntata abbastanza filler, salvata solo da un finale abbastanza shoccante; sia Roger che Brianna si trovano in un paesino chiamato Wilmington e finalmente si ritrovano, qualche bacio e abbraccio più tardi i due finiscono in orizzontale, tutta la situazione viene travisata da Lizzie, la Dama meno di compagnia nella storia delle Dame di compagnia, la quale non avvezza ai comportamenti del ventesimo secolo, capisce fischi per fiaschi e quello che vede le sembra più un abuso di potere che un corteggiamento impetuoso.

Come da precedente richiesta di Roger, prima di fare un po’ di sana ginnastica i due si sposano con il classico rito scozzese “Il legame delle mani”, certo tutto molto affrettato, ma si sa, un viaggio nel tempo rimette le cose in prospettiva e decisamente la nostra Brianna dopo quello che ha passato, nel trovarsi davanti l’uomo che ama e che ha compiuto un gesto che avrebbe potuto ucciderlo, capitola e accetta, finalmente… che romantica!

Anche Jamie e Claire hanno un piccolo ruolo in questo episodio, anche loro si trovano a Wilmington, certo il mondo è piccolo a volte! Invitati dal governatore Tryon si trovano a teatro e tra gli invitati abbiamo colui che sarà il primo presidente degli Stati uniti: George Washington, la felicità di Claire viene offuscata dal ricordo della figlia, che da amante della storia avrebbe adorato tutto questo, ma la tristezza non ha tempo di attecchire… i Fraser vengono a conoscenza del fatto che tra i Regolatori c’è una spia del governatore e che per quella stessa notte è prevista un’imboscata ai danni di Murtagh, inutile dire che si conclude in un nulla di fatto proprio grazie ai nostri beniamini.

Questa parte della storia, i Regolatori, onestamente non mi entusiasma per niente, ma come sempre in Outlander tutto avviene per un motivo, sono sicura che presto scoprirò a cosa servono esattamente.

Torniamo però ai due piccioncini, che parlando, anche troppo tutto considerato, arrivano a litigare ferocemente quando la ragazza scopre che Roger era a conoscenza del futuro incendio che porterà alla morte dei suoi genitori, nonostante lui cerchi di difendersi e di spiegarle che il suo tacere non è stato per farle del male, ma piuttosto per proteggerla, Brianna si dimostra essere abbastanza immatura, quasi una bambina viziata, non accetta né vuole cercare di comprendere le ragioni di nessuno se non le sue, scontato che Roger si allontani da lei, che non fa niente per fermarlo.

Mentre Brianna torna nella taverna dove alloggia, si imbatte nel perfido Bonnet, nota subito che l’uomo è in possesso della fede nuziale che apparteneva alla madre e dalla quale lei non si sarebbe mai separata, si offre di acquistarla e riesce nell’intento, peccato che il prezzo di quell’anello sia veramente troppo alto: il pirata/ladro approfitta della sua ingenuità e la violenta, in realtà non vediamo niente o molto poco della scena in sé, ma proprio questa l’ha resa davvero brutale e orribile, sia per la violenza subita, che nel vedere l’indifferenza degli avventori della taverna che non muovono un dito per aiutarla.

Tornata nella sua stanza, la sua compagna di viaggio ci mette un attimo a capire cosa sia successo, ed è più che sicura di sapere chi possa essere stato. Poveri noi!

4×09 “The Birds & The Bees

Eccola, la puntata perfetta, quella che ti fa ricordare il motivo per cui segui Outlander! Credo che tutti stessimo aspettando questo momento e finalmente lo abbiamo visto, sentito, vissuto!

Dopo aver scoperto, grazie a Lizzie, che i suoi genitori si trovano anch’essi a Wilmington, Bree si mette alla ricerca e non tarda molto a trovarne uno, Jamie si trova in un vicoletto a fare … plin plin, quando la ragazza gli parla, lui è convinto che sia soltanto in cerca di un’avventura e la liquida velocemente fino a quando un’unica frase lo blocca sul posto: “Il mio nome è Brianna e sono tua figlia”. Oddio, è stato bellissimo e perfetto, nessuna scena sdolcinata o frasi assurde, solo un iniziale gioco di sguardi che rivela la verità, un abbraccio e tante tante parole, due estranei che si incontrano per la prima volta, là dove uno aspetta questo momento da circa 20 anni e l’altra solo da qualche mese. Intenso, non ho un altro aggettivo. Molto bello quando lui le confessa che nel suo immaginario l’ha sempre vista come una bambina, non aveva mai pensato a lei come donna.

Se l’incontro con il padre è stato diciamo soft, lo stesso non si può dire di quello con la madre, lo sguardo di Claire vale più di mille parole, era sicura che non avrebbe mai più rivisto la figlia e adesso è lì davanti a lei e non ha bisogno di chiedere cosa abbia passato per arrivare fin lì, lei capisce il significato del passare dal ventesimo secolo al 1700. Incredibile Caitriona Balfe, che ha reso l’interpretazione di questo momento in modo veramente magistrale, vi dico la verità qualche (tante) lacrimuccia mi è scesa.

Dopo la presentazione del Giovane Ian e di Rollo si parte per tornare a Fraser’s Ridge, soprattutto alla luce della scoperta del motivo per cui Bree ha intrapreso questo viaggio, cioè l’incendio.

Intanto Roger inizia ad avere la sua dose di sfortuna, tornato sui suoi passi, si mette in cerca della sua amata, sfortuna vuole che Bonnet si metta di nuovo in mezzo costringendolo a partire con lui.

Arrivati a casa e conosciuto anche Murtagh, arriva la parte più difficile, come convivere sotto lo stesso tetto del tuo padre biologico, quando quello che ti ha cresciuto ti amava ed era ricambiato? Non è facile ovviamente.

Per cercare di creare un rapporto, di conoscersi meglio, Jamie la porta alla ricerca delle api, durante la loro gita parlano di tutto e di niente, ma soprattutto di Frank, lei è molto chiara su questo, lui era suo padre e non sa come conciliare questa cosa con la persona che ha davanti, Jamie dal canto suo è molto onesto, è grato a Frank per quello che ha fatto, per averla amata e cresciuta bene, e le dice che è cosciente di non poterlo sostituire. Ed ecco che arriva un altro momento dolcissimo, a questo punto resta un problema da risolvere, come chiamare un uomo che è tuo padre, ma non puoi chiamarlo così? Ci pensa Jamie a risolvere: “Puoi chiamarmi Da’” che in gaelico sarebbe più o meno Pa’.

I giorni trascorrono veloci e non troppo spensierati, Jamie e Claire sono coscienti che prima o poi la ragazza li lascerà per tornare nel suo tempo, proprio quando finalmente riescono più o meno a venire a patti con la cosa … boom, Bree si scopre incinta.

Inevitabile la confessione alla madre di quanto accaduto. Claire una volta appreso non solo ciò che ha patito sua figlia ma chi è l’uomo che le ha usato violenza, rimane veramente sconcertata. Può il destino accanirsi così tanto verso una famiglia? Evidentemente sì.

Un incredulo Jamie ascolta il racconto di Claire, conosciamo Jamie, bello, simpatico, ma se tocchi qualcuno della famiglia ti uccide all’istante, pertanto la moglie evita di rivelargli il nome dello stupratore della figlia.

Intanto un ignaro Roger riesce finalmente a raggiungere i confini di Fraser’s Ridge, povero ragazzo, mi dispiace davvero per lui, Lizzie che è convinta che a far male a Bree sia stato lui, lo vede e informa subito Jamie, il quale si sa, prima colpisce e poi … colpisce ancora. Decide di non ucciderlo, ordina al Giovane Ian di portarlo da qualche parte.

Insomma, puntata veramente bella, riesce a coinvolgerti sia visivamente che psicologicamente, 10 e lode!

4×10 “The Deep Heart’s Core”

Episodio prettamente preparatorio, nessuno scossone, o per lo meno tutti molto prevedibili.

Brianna e Jamie stanno costruendo un loro rapporto, tanto che la ragazza gli confida una delle sue paure, il fatto di averlo deluso, di essere tornata da lui, sola e incinta, si rimprovera di non aver opposto abbastanza resistenza, in un primo momento il padre prova con le parole, ma non ottenendo grandi risultati, passa ai fatti e con una prova di forza, le dimostra che nulla avrebbe potuto contro un uomo della stazza di Bonnet.

Molto bello quando lei confida di sapere quanto accaduto con Black Jack Randall, non c’è pena nei sui occhi, solo una domanda: ucciderlo l’ha fatto stare meglio? È poi riuscito a dimenticare? Ovviamente no, ma il tempo guarisce le ferite, o se non altro le rimargina.

Altro momento molto toccante è il discorso medico/paziente tra madre e figlia, Claire propone a Bree di abortire, non ha le medicine giuste, né anestetici, ma è in grado di farlo, le probabilità che il figlio sia di Roger sono veramente minime. Nella scorsa stagione abbiamo visto quanto fosse altalenante il rapporto tra le due donne, dove la più giovane era chiaramente più attaccata al padre, ma adesso sembra che si siano riscoperte ed è veramente bello vedere la famiglia Fraser finalmente unita.

A smorzare queste dinamiche ci pensa Lizzie, ma che scassamento questa ragazza! cercando di consolare la nostra Bree da uno dei suoi incubi notturni, le fa capire che il padre ha sistemato il balordo che le ha fatto questo, peccato che poi emerga che si trattasse di Roger e non di Bonnet … pace finita!

Brianna si arrabbia moltissimo aggredendo Jamie con parole al vetriolo, accusandolo di essere solo un selvaggio, Jamie non è da meno anche se poi torna sui suoi passi e le assicura che riporterà indietro il suo Roger che poverello è stato venduto ai Mohawk una tribù di nativi che ha come base lo Stato di New York che dista una caterva di chilometri da dove si trovano adesso.

Non so bene come interpretare questa scena, comprensibile lo sconforto di Bree, perfino la sua rabbia, ma perché aggredire Jamie in quel modo? È vero che è una donna di un’epoca moderna e che per lei il fatto che Jamie le abbia dato la sua parola conta meno di zero, ma capperi, è un’appassionata di storia, come può non capire il modo di ragionare delle persone di quel tempo? Io mi sarei arrabbiata piuttosto con la mia tenera e scassapalle Dama di compagnia, infondo se si fosse fatta i fatti suoi dal principio, niente di quello che è successo sarebbe accaduto.

Dopo varie discussioni Brianna si arrende al fatto di non poter prendere parte alla spedizione di salvataggio, il suo stato rallenterebbe tutti e rischierebbe di perdere Roger per sempre, pertanto chiede alla madre di andare al suo posto, Claire è combattuta non vuole lasciare la figlia da sola e incinta, ecco quindi la soluzione, la zia Jocasta. Murtagh si offre di accompagnare le due donne non prima di aver ricevuto da Jamie ordini ben precisi: trovare Bonnet e portarlo da lui.

Qui il gruppo si separa, Jamie, Claire e il Giovane Ian si dirigono verso lo Stato di New York, mentre Murtagh, Bree e Lizzie verso la dimora della zia Jocasta.

Ma nel frattempo come se la sta passando Roger? Male ovvio! Legato e costretto ad interminabili camminate, fino a che la provvidenza non gli offre una via d’uscita, scivolando lungo una cresta erbosa riesce a liberarsi e a seminare gli indiani … ma dai! Siamo comunque felici della sua ritrovata libertà.

Intanto i nostri arrivano a River Run, dove la zia Jocasta senza fare una piega, accoglie la nipote come se la conoscesse da sempre, non fraintendetemi, è bello da parte sua, ma sappiamo anche che una ragazza incinta senza marito, in quei tempi era come minimo uno scandalo, se non qualcosa di punibile. Ma tant’è … vediamo come se la caverà la nostra piccola rossa trovandosi faccia a faccia con l’era della schiavitù.

Ma torniamo a Roger, se per un attimo abbiamo esultato per lui ecco che #maiunagioiaOutlander ci mette davanti l’ennesima tranvata in fronte. In mezzo agli alberi si erge, tu guarda che fortuna, una grande pietra, di quelle magiche, quelle che fungono da portali, l’episodio si chiude qui con Roger che allunga la mano e … fino alla prossima settimana non sapremo se ha resistito alla tentazione di tornare a casa per amore di Brianna o no, la solita sfiga!

Credo di avervi ammorbato in modo esagerato, pertanto vi saluto … ciao Sassenachs alla prossima!

 

Snow White

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