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Recensione serie TV: Outlander 4×05 – “Savages”

L’episodio si apre con un bel salto temporale, la casa è stata costruita e Claire è perfettamente inserita nella comunità come guaritrice; Jamie invece è alla ricerca di affittuari che coltivino la sua terra.

La nostra dottoressa ha creato un bel rapporto con Adawehi, l’anziana guaritrice Cherokee, assistiamo a una scena particolarmente bella e insieme inquietante: mentre le donne stanno raccogliendo delle erbe officinali cercano di trovare un modo per comunicare, ed è qui che la cosa si fa strana, la donna più anziana sembra sapere molte cose, tra le quali il fatto che Claire è madre e fra le altre cose esclama “Lei è qui” purtroppo la barriera linguistica non permette a Claire di capire, ma a noi decisamente sì.

Per trovare i contadini di cui ha bisogno, Jamie è costretto a recarsi in città, lasciando Claire sola, la donna è comunque impegnata con un parto di una giovane ragazza rimasta vedova: Petronella Mueller. Prima che entrambi si mettano in viaggio per adempiere ai loro affari, Jamie pone una domanda tanto particolare quanto tenerissima: chiede a Claire se la loro figlia ha una voglia a forma di diamante sul collo, vicino all’orecchio, la donna rimane interdetta, ma risponde che si, l’ha sempre avuta. Lui le racconta di aver fatto un sogno la notte precedente e di aver posto un bacio proprio su quella voglia. Davvero emozionante, non tanto per il sogno in sé, che certo è strano, ma soprattutto vediamo di episodio in episodio crescere in Jamie il desiderio di conoscere la figlia, di sapere tutto di lei (attento a ciò che chiedi Highlander!).

Claire si reca a casa della famiglia Mueller, dove assiste Petronella a mettere alla luce sua figlia, tutti sono lieti della cosa e riconoscenti verso la nostra donna del futuro, tanto da chiamare la bambina Klara. Tutto sembra andare bene, i genitori di Petronella sono al settimo cielo, purtroppo si sa, qualcosa deve sempre rovinare i momenti lieti, è il marchio di fabbrica di Outlander, arrivano i Cherokee per far abbeverare i loro cavalli nel ruscello che scorre proprio davanti a casa dei Mueller.

Il capo famiglia insieme al figlio escono di corsa moschetto alla mano e, si presenta allo spettatore una scena surreale: tutti pronti ad uccidere tutti, causa l’ignoranza dell’uomo bianco. Tema che purtroppo è ancora attualissimo, è evidente, non tanto per il gesto in sé, che il problema è la paura dell’ignoto: i Mueller temono gli indiani perché non capiscono le loro usanze e, cosa fai quando hai paura? Elimini la fonte di quella paura, “semplice” no?

Claire che è benvoluta dalla comunità grazie alla sua amicizia con Adawehi si mette in mezzo e riesce a sedare quello che potenzialmente sarebbe diventato uno scontro cruento, dove purtroppo il sangue sarebbe stato versato inutilmente. Prima di allontanarsi i Cherokee gettano della polvere nell’acqua, tale gesto per Herr Mueller rappresenta una maledizione, ma per Claire, che fortunatamente assiste alla scena è esattamente il contrario e forte del suo sapere, spiega all’uomo che l’hanno solo benedetta.

Claire torna a casa dove trascorre diversi giorni in tranquillità, ho trovato molto bello seguire la sua banale quotidianità, ho sorriso quando ha dato il cibo al maialino, quasi scusandosi, visto che diventerà tante belle costolette. Tutto procede bene fino all’arrivo del parroco. L’uomo le spiega che Petronella e la bambina così come il fratello di lei, sono deceduti a causa del morbillo, non solo, Herr Mueller a detta dell’uomo è impazzito e potrebbe incolparla per quanto accaduto.

Ed è qui che vediamo palesarsi quello che nei primi episodi era solo una sensazione, la paura cambia le persone, questo è un dato di fatto. Ma la cosa che mi ha lasciato con una consapevolezza diversa, è stato l’approccio di Claire alla situazione, la sua paura era palpabile, fucile alla mano e Rollo vicino, trascorre la notte in preda all’ansia, fino all’inevitabile arrivo di Herr Mueller, che si scopre non volerle fare del male, anzi, si sfoga un po’ e alla fine le lascia anche un macabro regalino, lo scalpo di Adawehi.

Scontata la reazione degli indiani, che si conclude con l’uccisione degli unici rimasti della famiglia Mueller e con la distruzione totale della loro casa.

Finalmente giunge l’alba e con lei il ritorno di Jamie, il sollievo di Claire è più che visibile e finalmente ho capito, non ero abituata a vedere la nostra eroina così dipendente dal marito, è sempre stata una donna forte che non ha mai esitato a gettarsi nella mischia, in questa stagione la vedevo molto cambiata, quasi remissiva, per questo ho storto il naso negli episodi precedenti, non riconoscevo i personaggi, errore mio, non avevo tenuto conto che non sono più i giovani che avevo lasciato, ma persone più adulte, l’aspetto trae in inganno, ma se facciamo due conti ormai i due sono vicini ai cinquanta e per questo anche le reazioni si adattano a questo loro “invecchiare” e tutto almeno per me si è rimesso in prospettiva, capito questo, Outlander ha di nuovo riacquistato il suo fascino e continua ad essere una serie incredibile.

Nel frattempo, Jamie si trova di fronte a difficoltà inaspettate, nessuno vuole andare a lavorare la terra a Fraser’s Ridge, il motivo è semplice, gli esattori corrotti di Tryon hanno salassato i coloni così tanto da costringerli ad abbandonare le terre e vivere in città. Proprio qui abbiamo il ritorno più telefonato della storia di Outlander, Murtagh is back!
Adesso è il fabbro della cittadina ma non solo, è anche il fomentatore di un imminente rivolta, proprio contro il governatore e le sue assurde tasse, si potrebbe dire che queste siano le prime avvisaglie del malcontento che porteranno poi alla “Rivoluzione Americana”. Molto bello l’incontro tra lui e Jamie, che si conclude con la consegna da parte di quest’ultimo del candelabro d’argento appartenuto alla madre, per fare una nuova fede nuziale per Claire.

Ma passiamo al 1971, Roger arriva in Scozia seguendo le tracce di Brianna e la proprietaria della locanda in cui la ragazza ha alloggiato gli consegna una lettera, mentre la voce di Roger legge e fa da sottofondo, vediamo la ragazza che si trova proprio a Craigh Na Dun e mentre la voce del ragazzo arriva all’ultima frase di quella lettera: “mi mancherai”, Brianna tocca le pietre e sparisce.

Gran bell’episodio che ci lascia finalmente con un bel po’ di domande e con l’ansia di sapere cosa accadrà la prossima settimana, Brianna riuscirà a trovare i genitori? Murtagh sopravviverà all’imminente rivolta? Coloni e Cherokee troveranno un modo per convivere? Ma soprattutto, cosa comporterà l’arrivo della figlia dei Fraser?

Aspetto con ansia di vedere cosa ci riserveranno i prossimi episodi
… ciao Sassenachs alla prossima!

 

baby.ladykira

Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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