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Recensione Serie Tv: Outlander 4×02 – “Do No Harm”

Do No Harm

Progetto grafico a cura si Sweetfire

 

Salve Sassenachs, oggi sono qui a raccontarvi il secondo episodio di una serie che amo molto. Ammetto però che se ho trovato il primo episodio sottotono, questo è stato il contrario: abbiamo visto molto, forse troppo di un periodo storico che, a mio parere andrebbe cancellato e riscritto, ma ogni tanto è giusto ricordare quanto gli esseri umani possano essere crudeli.

Veniamo a noi, finalmente i nostri riescono a raggiungere River Run, qui facciamo subito la conoscenza della zia Jocasta la quale vive in una tenuta bellissima dove nei suoi terreni coltiva un po’ di tutto, ma soprattutto tabacco. Molto evidente il suo status di ricca proprietaria terriera; appare come una persona gentile e disponibile, ma basta continuare con la visione per rendersi conto che non è tutto oro quello che luccica.

I suoi “contadini” non sono lavoratori stipendiati, bensì schiavi! Sì, avete capito bene, veniamo catapultati in questa realtà che fa storcere il naso tanto a noi quanto a Claire per la quale è inaccettabile in quanto donna del ventesimo secolo, tollerare questa situazione.

Ho trovato molto evidente anche il divario tra gli stessi schiavi: mentre quelli che lavorano all’interno della casa, tra cui Ulisse, che potremmo definire l’assistente personale della zia, l’accompagna ovunque, la donna ha perso la vista, fino alle cameriere, sembrano all’apparenza felici, lo stesso non si può dire per coloro che lavorano i campi, che vengono trattati alla stregua di animali.

Jamie viene nominato dalla zia suo erede e pertanto proprietario della tenuta con tutto ciò che ne consegue.

Mentre lui sembra ben disposto verso il suo nuovo ruolo, lo stesso non si può dire di Claire che non tollera l’idea di possedere delle persone. Nonostante le idee “sovversive” di Jamie di liberare gli schiavi, la situazione si palesa subito in tutto il suo orrore.

In primis, la zia si oppone, adducendo motivazioni assolutamente sbagliate, oggi quanto allora, ma in questo periodo storico funziona così e viene chiarito subito da quelli che contano, che sterminare gli indigeni così come possedere schiavi è cosa buona e giusta.

Il dramma si abbatte sui nostri quando vengono informati che uno dei “negri” ha ucciso un bianco e per questo motivo sta per essere giustiziato. Jamie e Claire si precipitano nel luogo dove sta per avere luogo la sentenza e la scena cui assistiamo è davvero barbara: un ragazzo arpionato con un uncino e legato a un ramo viene sollevato da terra pronto per essere giustiziato. Oddio! È stato assolutamente inguardabile, ho sofferto con lui pensando al dolore indicibile che stava patendo.

Jamie si prodiga all’istante per salvarlo e lo fa subito tirare giù dal ramo, immediatamente dopo Claire lo porta alla tenuta dove grazie alla sua esperienza di chirurgo, riesce a salvarlo. Veniamo anche a sapere dal ragazzo che la sua famiglia è rimasta in Africa e che lui e la sorella Abena sono stati rapiti da ragazzini mentre giocavano tra gli alberi.

Il salvataggio di Claire è stato però vano, i coloni vogliono giustizia, inutili le proteste di Claire e i tentativi di Jamie. Sia la zia Jocasta prima, che Ulisse in seguito spiegano ai due, separatamente, che Rufus deve morire perché se ciò non avverrà saranno puniti tutti gli altri schiavi, indiscriminatamente. Sarà il nostro eroe a trovare il “giusto” compromesso: eutanasia!

Claire non ha scelta, o consegnarlo e vederlo massacrare o evitargli questa sofferenza, chiaramente e giustamente aggiungo, opta per la seconda opzione.

Arriva la mezzanotte, la folla inferocita davanti a River Run chiede a gran voce la sua vendetta ed ecco un’altra scena che non avrei mai voluto vedere, Jamie trasporta il corpo di Rufus evidentemente senza vita fino alle scale della casa, dove viene preso da tutti quei “gentili signori” di nuovo arpionato, trascinato e impiccato.

Mi rendo conto che la mia recensione a seguito di quanto ho visto, possa risultare sopra le righe, risulta pregna di toni forti, giudizi e senza dubbio traspare il mio sdegno, ma un episodio del genere mi ha fatto male, ha colpito la mia e sicuramente la vostra umanità. Parliamo di razzismo, peraltro tema attualissimo oggi e, l’episodio finisce così, con Jamie, Claire, la zia e tutti gli abitanti della casa che assistono attoniti e impotenti a questo scempio. Io stessa sono rimasta basita e scioccata, certamente l’attinenza con i libri implica il mostrarci eventi che appaiono molto diversi quando li si vede in un video, con persone invece che parole; nonostante sappiamo che si tratta di una recita, siamo consci che questi fatti siano tristemente avvenuti in un passato non così lontano e fa male!

E qui concludo anch’io, non ho letto i libri, basandomi solo sulla serie cosa posso dire? La puntata mi è piaciuta? No! Serviva? No! Il tema della schiavitù era già stato affrontato nella terza stagione, perché allora mostrarci di nuovo quanto gli uomini possano essere crudeli? Non me lo spiego, l’unica cosa che posso dire è che è stato un episodio intenso, ma di sicuro non è l’Outlander cui eravamo abituati, cosa succederà adesso? Claire non se ne starà sicuramente ferma, conoscendola combinerà un macello e il nostro Jamie finirà di nuovo nei guai per salvarla; questo se non altro riporterebbe la serie sul binario giusto regalandoci quelle emozioni che al momento, almeno a me, mancano da impazzire.

Ciao Sassenachs … alla prossima!

 

Snow White

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