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Recensione Serie TV: Outlander 3×03 All Debts Paid

Eccoci arrivati alla terza puntata di questa meravigliosa serie; premetto che non ho letto i libri dai quali è tratta, pertanto alcuni passaggi sicuramente non sono riuscita a viverli nel modo giusto.

Detto ciò passiamo a questo episodio il quale, a differenza dei precedenti, si apre con la storyline di Claire. Abbiamo un salto temporale di quasi 10 anni, dei quali viene mostrato solo qualche scorcio inerente la crescita di Brianna; ciò che non si è visto, e cioè la vita coniugale dei Randall, non è difficile da immaginare.

Claire è riuscita a laurearsi in medicina (c’erano dubbi?), ed è proprio alla festa per la sua laurea che vediamo per la prima volta la nuova compagna di Frank.

Onestamente ho trovato eccessiva la reazione di Claire, è anche vero che Frank avrebbe potuto gestire meglio la situazione, ma personalmente non mi sento di condannarlo (non fino a questo momento per lo meno).

Tornando alle immagini relative a Brianna, dai compleanni al diploma si intuisce benissimo che il matrimonio dei genitori ormai è bello che naufragato, così come è evidente che lei adora il padre (il perché non ci è dato saperlo).

Dopo gli ultimi eventi Frank chiede il divorzio, ha ricevuto un offerta di lavoro ad Oxford e vuole accettare, non solo, vuole cominciare una nuova vita con la sua compagna e portare con sé anche Brianna.

La reazione di Claire a questa notizia è prevedibile, ma Frank le fa notare non molto gentilmente che Brianna è molto più affezionata a lui che a sua madre, visto il poco tempo che lei le dedica a causa della sua carriera.

Verrebbe da pensare che sia una vendetta ben congeniata, ma personalmente non l’ho vissuta in questo modo.

Scatta l’ennesima discussione che si conclude, come nel migliore dei cliché coniugali, con lo sbattere della porta da parte di Frank con tanto di chiavi della macchina in mano. Ed è proprio questa l’ultima volta che lo vediamo perché, anche se non ci viene mostrato, possiamo intuire chiaramente che avrà un incidente d’auto mortale.

Sapevamo già dalla fine della scorsa stagione che era morto, mancava solo la motivazione, a mio parere piuttosto banale considerato il personaggio.

Molto bello e toccante invece l’addio di Claire, durante il quale, molto sinceramente, dice di averlo amato tanto, e che probabilmente se non avesse incontrato Jamie lui sarebbe stato il suo amore per sempre ma …. Il suo Highlander esiste, e come già detto da Claire durante uno dei loro litigi, non è stato ancora inventato un tempo abbastanza lungo per poterlo dimenticare.

Tornando indietro di 200 anni o giù di lì troviamo Jamie in prigione, dove con grande gioia scopriamo che Murtagh è vivo (siiiii!)

Inoltre a capo della prigione troviamo (piacevolissima sorpresa) Lord John Grey (il ragazzino, oggi uomo, incontrato nella seconda stagione al quale Jamie aveva risparmiato la vita, portando poi il fratello di questo a risparmiare la sua)

Sinceramente è stata una puntata molto veloce, in 40 minuti circa è stato coperto l’arco di un decennio; troviamo un Jamie più maturo, i detenuti si rivolgono a lui per qualsiasi cosa, lo considerano il loro leader, e così viene trattato anche da Lord Grey che lo considera l’anello di congiunzione tra lui e i prigionieri.

Fra i due nasce un bel rapporto fatto di cibo, vino, scacchi e tante lunghe chiacchierate, il tutto rovinato per breve lasso di tempo dal tentativo di seduzione da parte di Lord Grey (incredibile come Sam Heughan sia riuscito con uno sguardo a far trapelare tutto il suo orrore e disprezzo, chapeau) e dalla richiesta di Jamie di saldare il debito che ha con lui uccidendolo.

Superati questi deprecabili episodi possiamo dire che tra i due si instaura un rapporto che rasenta molto l’amicizia.

Grazie a questo sodalizio Jamie riesce anche a far migliorare le condizioni in cui versano i detenuti.

Arriva però la notizia che la prigione di Ardsmuir sarà chiusa, e i detenuti spediti nelle colonie come schiavi.

Tutti tranne Jamie che grazie a Lord Grey viene mandato a servizio in una tenuta inglese.

Come ho già detto è stata una puntata ricca di eventi, ma che ha dato la sensazione di tenere il piede sull’acceleratore, forse in prossimità del ricongiungimento dei nostri protagonisti.

 

Anche per questa settimana è tutto e… ciao Sassenachs alla prossima.

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Gaia

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