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Recensione serie TV: Outlander -1×03- “The way out”

Outlander 1Recensione con spoiler

Ben trovate mie Fenici! Pronte a continuare quest’avventura?

Claire si rende utile al castello, prestando le cure a Colum, affetto da una grave patologia. Il signore del maniero soffre molto, per gli acuti dolori e Claire usa le sue conoscenze mediche, per sopperire alle sue necessità. Giorno dopo giorno, la sua posizione a corte cambia, e diviene sempre più indispensabile.

La sua situazione, però, non è facile da gestire: straniera sia per origine che per periodo storico, annega le frustrazioni in un bicchiere di buon vino, unici suoi amici, la sig.ra Fitz e Jamie.

Un fatto increscioso turba ulteriormente la già instabile vita del castello: uno dei bambini di una cameriera muore in modo misterioso. Si dice che sia stato a causa della sua visita alla chiesa nera, un edificio sconsacrato di monaci benedettini che si pensa abitato dal demonio. Purtroppo, con lui anche uno dei nipoti della sig.ra Fitz era andato all’avventura. Dopo pochi giorni, anche il piccolo comincia a risentire delle stesse patologie del suo amico defunto. Subito viene chiamato il sacerdote, che tenta su di lui un esorcismo, fallendo. Claire indaga a fondo sulla vicenda, cercando di salvare il bambino. Suo malgrado, si deve scontrare contro le solide superstizioni del periodo storico; la donna infatti, riesce a capire che a uccidere i bambini non era stato un intervento oscuro, ma un semplice avvelenamento, avvenuto a causa dell’ingestione di una pianta tossica.

Grazie all’amicizia della sig.ra Duncan, riesce a trovare le erbe medicinali necessarie all’antidoto. Tornate dalla loro raccolta, trovano il villaggio in subbuglio. Un bambino, assillato dai morsi dalla fame, ha rubato delle focacce al suo padrone. Il sacerdote, invocando la punizione divina, chiede il taglio della mano del piccolo. Il giudice stava quasi per accontentarlo, quando l’intervento di Claire sulla moglie fa sì che l’amica interceda per il piccolo, riuscendo a ottenere un’ora di gogna, con un orecchio inchiodato. La barbarie dell’epoca suscita repulsione in Claire e suscita ancor più curiosità nella sig.ra Duncan, che la spinge a indagare su questa donna così insolita. Intanto l’amicizia di Claire con la moglie del giudice si stringe di più, permettendole di fare domande più approfondite e personali, dalle quali sarà Jamie a salvarla.

Dopo un’iniziale reticenza, la sig.ra Fitz capisce che, se vuole salvare suo nipote, le deve dare un’occasione. Così, nonostante l’opposizione del sacerdote, somministra al piccolo l’antidoto. Il bambino si riprende, ma il sacerdote promette vendetta.

Claire viene acclamata come la donna dei miracoli. Dove prima c’era sospetto, ora comincia a esserci rispetto, affetto e amore. La posizione di Claire sta lentamente cambiando. Senza rendersene conto è ormai parte del clan.

Episodio di transizione, mette in palese evidenza l’anacronismo storico che Claire incarna in sé. Le sue nozioni, la sua cultura, i suoi modi, l’aspetto e il portamento la contraddistinguono tra tutti quanti, impedendole di uniformarsi in qualunque tipo di ruolo. Persino la sig.ra Duncan, con le sue inclinazioni mistico/magiche la guarda con sospetto, analizzandola e studiandola con attenzione. Jamie, evidentemente catturato dal suo fascino, si oppone anche alle sue tradizioni per assecondarla, colpito dalla sua umanità e dalla sua sensibilità. Un evento mette in risalto anche il coinvolgimento di lei, nel momento in cui coglie Jamie in atteggiamenti lascivi con una giovane donna di loro conoscenza. Claire non perderà l’occasione per punzecchiarlo, facendo capire a tutti i suoi sentimenti. La cosa le farà comprendere che la sua mente viene distratta dal proposito di tornare da suo marito, sottolineando la sua situazione drammatica.

Realizzato con mirabile realismo, il contesto storico viene studiato con precisione e peculiarità, sin nei più piccoli dettagli. I paesaggi, gli ambienti, le stoffe dei vestiti, i laboratori erboristici, nessun particolare viene lasciato al caso. Forse gli abiti hanno qualche tocco d’eccessiva modernità, le cuciture troppo perfette, i ricami eccessivamente precisi, lasciano trasparire un intervento di modernità eccessivo. A parte quello, niente da eccepire per il resto.

Rimaniamo quindi in attesa di evoluzioni. Riuscirà Claire a fuggire dal castello e a tornare al sito dalla quale era venuta?

A presto, mie Fenici e buona giornata!

Fulvia Elia

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