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Recensione Web Serie tv: Origin – Stagione 1, Episodi 1 e 2

Origin – Stagione 1, Episodi 1 e 2

Ep.1 – La strada che non abbiamo preso

Ep.2 – Persi su entrambi i lati

Programma non adatto a tutti. Attenzione anche tra i maggiorenni si consiglia prudenza

Immaginate per un momento di fare un viaggio nel tempo, più precisamente nel futuro.
Un futuro in cui la Terra è dominata da incessanti piogge e le città sono un tripudio di luci al neon. Un futuro in cui l’umanità sta affrontando un collasso ecologico.
Vorreste tornare indietro, vero?
Ma…
Se vi fosse offerta la possibilità di colonizzare un nuovo pianeta?
Un viaggio di sola andata, con la promessa di risvegliarsi in un nuovo mondo tutto da esplorare?
Io probabilmente accetterei, viste le alternative… e voi, quanto spirito d’avventura avete?
Allora partiamo!
Ma… (c’è sempre un ma…) quando apriamo gli occhi, la prima cosa che vediamo sono pareti metalliche. Guardandoci intorno, ci rendiamo conto di esser chiusi in una bara d’acciaio stretta e alquanto buia. Proviamo a divincolarci, ma i nostri arti sono trattenuti da spesse cinghie. Allora gridiamo, ma nessuno ci ascolta.
Sempre più agitati, con il fiato corto e un imminente attacco di panico, la capsula inizia a riempirsi di acqua ma all’improvviso ci libera, facendoci cadere e l’unica cosa a cui riusciamo a pensare è… “Non doveva andare così”

Buon risveglio e benvenuti in Origin.

Questo è il nome della nuova serie fantascientifica distribuita da Youtube Premium e composta da 10 episodi. Sfortunatamente non esiste alcun doppiaggio italiano, ma è possibile guardarla in lingua originale sottotitolata.

Nel cast ritroviamo Tom Felton noto ai più, per la sua interpretazione di Draco Malfoy, in Harry Potter e Natalia Tena conosciuta nei panni di Ninfadora Tonks, in Harry Potter e Osha, nel Il Trono di Spade.

Le premesse su cui si basa la trama sono le classiche di ogni film/libro/videogame di fantascienza. In effetti l’inizio mi ricorda molto Passengers con Jennifer Lawrence e Chris Pratt, per citarne uno. Nulla di nuovo o originale quindi per gli appassionati del genere, ma la regia riesce in qualche modo a tenere lo spettatore attaccato allo schermo.

Ma inoltriamoci nei primi due episodi…

Il risveglio dei passeggeri, a bordo dell’Origin, nome dell’astronave, che li dovrebbe portare sul nuovo pianeta Thea, non è dei migliori.

Molte sono le domande e poche le risposte. Decidono quindi di cercare il personale di bordo per scoprire cos’è andato storto.

Shun è il primo dei passeggeri che ci viene presentato e dai flashback che ci vengono mostrati apprendiamo che è di origine giapponese e fa parte della mafia.

Takeshi, suo fratello e poliziotto, gli propone una via di fuga da quella vita parlandogli del Progetto Thea. Inizialmente titubante, Shun finisce per accettare ma a una sola condizione: che il fratello parta con lui.

Una sera la polizia fa una retata in un locale della mafia. Molti vengono arrestati, ma Shun riesce a scappare, anche se ferito gravemente. Informato dei fatti dal suo superiore, Takeshi corre in soccorso del fratello, ma, arrivati all’appartamento per curare le sue ferite, la situazione precipita.

Ad attenderli c’è il boss di Shun che non perdona la sua insolenza per aver osato mischiarsi al loro nemico: la polizia! Per punirlo, spara a Takeshi che muore davanti ai suoi occhi.

Sull’Origin, la situazione non migliora. Tra battibecchi e decisioni affrettate, il gruppo ispeziona tutto il piano su cui si trova, fino ad una passerella cilindrica che scopriranno, a discapito di un ragazzo del gruppo, essere la tromba di un ascensore.

Arrivati nella sala comando, riescono in qualche modo ad attivare la nave spaziale; apprendono che ci sono membri dell’equipaggio intrappolati nel piano più basso della nave e che prima del loro risveglio era stata avviata una procedura di evacuazione. Cattive notizie e scommetto che non saranno le uniche.

Il gruppo si divide: Shun, Lana, Henri e Abigail vanno a cercare i membri dell’equipaggio, mentre gli altri restano nella sala di comando.

Arrivati all’anello 10 scoprono varie tracce di sangue e il corpo di una donna vicino alla quale c’è un’arma, dalle piastrine di riconoscimento scoprono che il suo nome è Evelyn, mentre Henri controlla le sue condizioni, scoprendo che se anche molto debole è viva, Shun raccoglie la pistola.

Un urlo li conduce all’unica porta bloccata della nave, Shun non vorrebbe aprirla, ma Lana riesce a convincerlo. Il posto è buio e puzza terribilmente, avanzando alla cieca s’imbattono in diversi cadaveri e trovano un enorme buco nella nave.

Nel frattempo, Evelyn si risveglia e inizia a raccontare a Henri e Abigail che la nave è stata colpita e che “qualcosa” è entrato uccidendo i passeggeri. Li avverte inoltre di non fidarsi di un certo Max Taylor, un altro membro dell’equipaggio, perché ha qualcosa che non va.

Sfortunatamente Lana ha lo spirito da crocerossina e convince Shun a portare Max dagli altri, ma, aggiornati del possibile pericolo rappresentato dall’uomo, lo rinchiudono in una cella.

Grazie ai flashback, il secondo personaggio che conosciamo è Lana. La osserviamo mentre viene presentata come nuova scorta di un senatore e di sua figlia di 10 anni.

Con il passare dei giorni, Lana si avvicina prima alla bambina e poi al padre Omar, dimenticando i suoi doveri, e proprio quella distrazione si dimostra quasi fatale, infatti degli uomini incappucciati assaltano la villa.

Con Omar in salvo, Lana pensa a recuperare la bambina, ma arrivata nella cameretta ha uno scontro con uno degli assalitori, dopo una dura lotta, trovandosi in netto svantaggio l’unica via d’uscita è sparare, peccato però che alcuni proiettili colpiscano l’armadio dove si nascondeva la bambina che rimane uccisa.

Nel frattempo, sulla nave, Shun e Lana discutono se portare Max al centro medico insieme a Evelyn. Chi l’avrà vinta secondo voi? Lana, ovviamente… lo liberano, ma… mentre sono nell’ascensore, Max aggredisce Shun prendendogli la pistola. Lana invece è intrappolata nei suoi ricordi e rimane paralizzata. A lui non resta che risolvere la situazione da solo e uccide il tizio posseduto.

Intanto nella sala di comando, apprendono che mancano 9 giorni all’arrivo su Thea e che la nave, nonostante i danni, sarà in grado di raggiungerla.

Tornati all’anello 10, Lana e Shun scoprono che all’appello manca qualcuno dell’equipaggio e che quel qualcuno è “infetto”.

Riusciranno a trovarlo? Ma soprattutto, vivranno abbastanza a lungo per vedere Thea?

Chi preferite tra Shun e Lana?

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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