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Recensione Serie TV: Lucifer 3×21 ” Anything Pierce Can Do I Can Do Better”

Ok questo è l’episodio che non avrei mai voluto recensire, adoro Lucifer, adoro la serie, ma questa puntata mi ha fatto veramente incazzare di brutto! E l’unica cosa che mi viene da dire è: ma cos’hanno in testa questi esseri immortali? Cos’è, per ogni secolo vissuto perdono anche il senno?

Ok fatta questa premessa andiamo a parlare di questo Anything Pierce Can Do I Can Do Better; sono accadute davvero molte cose, alcune utili alla trama, alcuni punti vengono chiariti, altre contribuiscono a confonderci di più, cercherò di essere obbiettiva, ma al momento sono in dubbio, non so se abbracciare o uccidere Lucifer, mi prenderò del tempo per riflettere sulla cosa!

L’episodio riprende esattamente dalla fine del precedente con un Lucifer arrabbiatissimo a casa di Caino; sfogata la rabbia i due parlano e scopriamo quale fosse in realtà il piano di Pierce, sappiamo che la sua priorità era mettere fine alla sua vita per tutti i motivi che ormai ben conosciamo. Inizialmente aveva corteggiato Chloe nell’erronea convinzione che la sua vicinanza rendesse “mortali” gli immortali, ben presto però aveva capito che le cose non stavano così e, insieme a Maze, aveva organizzato tutto un altro piano; i due avevano un obbiettivo comune, ma in realtà quello che avevano escogitato non era assolutamente chiaro, non fino ad ora, nello scorso episodio quando si scopre che il marchio è scomparso abbiamo dato per scontato che fosse stato per il gesto altruistico da lui compiuto, invece no.

Caino ha capito che non era la vicinanza di Chloe a rendere mortale il Diavolo, quanto i sentimenti che questa provava per lui, così ha fatto di tutto per far sì che la ragazza si innamorasse affinché potesse renderlo mortale, al che Maze lo avrebbe ucciso incastrando Lucifer per l’omicidio e rendendo così il ritorno all’inferno l’unica scelta possibile. Complimenti Machiavelli in persona non avrebbe saputo inventarsi di meglio!

Peccato però che le cose non siano andate esattamente secondo il piano, Pierce si è innamorato sul serio e pur di non ferirla si è tirato indietro, troppo tardi però, in quanto Chloe provando sentimenti per lui, ha operato il miracolo e il suo marchio è sparito.

A questo punto un Lucifer incredulo e arrabbiato propone a Pierce di finire quello che ha iniziato e si offre di ucciderlo personalmente e… boom Caino non vuole più morire, ora ha un motivo per vivere, la donna che entrambi amano.

Al solito Luci finisce sul divano di Linda a parlarle dei suoi sentimenti contrastanti, diviso tra la voglia di uccidere Caino ma frenato, suo malgrado, dal fatto che in qualche modo lo comprende, vorrebbe avere di nuovo il rapporto che aveva con Chloe,ma nello stesso tempo crede di non potersi avvicinare. Il Diavolo è davvero incasinato!

Forse qualcuno mi odierà per questo, ma Linda non ha capito un’emerita mazza, è una psicologa, si presume in grado di capire come gestire un paziente, e lo ha fatto, ma nel modo sbagliato, ha trattato Lucifer come avrebbe fatto con un comune essere umano, ma lui non lo è, questo è stato l’errore della nostra dottoressa e il suo intervento a fine episodio l’ho trovato alquanto tardivo, ma ne parleremo dopo.

Durante le indagini del caso della settimana, che vede l’omicidio della prima ballerina del West Ballet di Los Angeles, Pierce fa di tutto per rientrare nelle grazie della detective, con tortini al limone, rose sull’auto e Luci da parte sua fa altrettanto, e come sempre, il suo egocentrismo non gli permette di vedere al di là del suo naso, Caino le ricopre l’auto di rose? Luile compra un’auto e neppure quando Chloe, senza mezzi termini, gli dice che a lei non interessano le cose materiali lui non ascolta e continua.

Casualmente sente una telefonata in cui Pierce/Caino invita Chloe a cena a casa sua per parlare e lui che fa? Ovviamente la invita a casa sua dove le fa trovare una romantica tavola imbandita di leccornie con tanto di petali di rose e candele, è palese che Chloe ne rimane piacevolmente sorpresa, anche un po’ interdetta e con ovvie aspettative, che puntualmente Lucifer delude; alla sua domanda del motivo di tutto questo ci si aspettava che dicesse qualcosa di sensato come ad esempio, ho fatto tutto questo per te, perché ti amo e voglio stare con te e invece dalla sua boccaccia escono solo frasi che portano alla conclusione che tutto questo lo ha fatto per togliere di mezzo Pierce e non per lei, alla domanda della donna del perché, Luci sbaglia di nuovo risposta dicendo che lei si merita di meglio, e all’ulteriore domanda chi merito allora?

Io saltavo sulla sedia inveendo contro il pc, perché cavolo non hai risposto con un semplice: me? Niente, rimane lì, in silenzio, inevitabile mazzata per Chloe, il suo dolore è quasi palpabile è quasi vicina alle lacrime e al tanto atteso chiarimento e… driiiin, cellulari del cavolo! Ella ha trovato nuove prove sul caso, conversazione finita.

Ma torniamo a Linda e al suo colossale errore nell’approcciarsi a Lucifer, fin dall’inizio (e io non ho una laurea in psicologia) è stato chiaro che il suo problema fondamentale fosse il padre e quanto la sua ossessione nei suoi confronti abbia determinato il suo rapporto con gli esseri umani; il suo egocentrismo è sempre stato uno scudo nei confronti dei sentimenti, che, in quanto essere immortale, non riesce ad analizzare in termini umani e Linda ha sbagliato, lei capiva perfettamente la situazione, lo ha dimostrato molte volte con consigli giusti, ma non chiari e in questa puntata ad un certo punto si rende conto dell’errore e nonostante ciò non fa niente, aspetta, troppo per i miei gusti perché quando finalmente si decide a fare quello che avrebbe dovuto fare fin dall’inizio è tardi!

Infatti Linda si reca al Lux dove trova un Lucifer distrutto e, per la prima volta, consapevole di aver sbagliato, di aver detto tutte le cose sbagliate quando bastava solo essere sincero, Linda cerca una spiegazione, il motivo scatenante della sua paura ed ecco che torniamo al solito punto: non posso per via di papà, finalmente Linda si decide ad aprire quella sua boccaccia e gli fa notare che tutte le sue azioni compiute nell’erronea convinzione di doversi sempre ribellare al padre sono solo questo, supposizioni, lui è qui ora e le sue azioni non sono guidate da nessuno se non da lui stesso e soprattutto gli fa notare che sta commettendo con Chloe lo stesso errore per cui rimprovera il padre, non le offre la possibilità di scegliere, quindi qual è la differenza tra i due?

Al che Luci si decide e si fionda da Decker per spiegarle finalmente tutta la verità, ma … Caino lo ha preceduto, terribile vedere il momento in cui Lucifer osserva dalla finestra la proposta di matrimonio tra i due e il sì di lei.

A questo punto però le acque si confondono davvero, se il presunto potere di Chloe scaturisce dai sentimenti, si potrebbe pensare che ami sia Caino che Lucifer allo stesso modo, ma questo non è vero, perché era più che evidente che se il nostro diavolo avesse pronunciato le parole giuste, non ci sarebbe stata nessuna storia con Pierce

 Quindi perché gli autori hanno deciso di percorrere questa strada? Appurato che non ama entrambi allo stesso modo, perché le hanno fatto accettare la proposta di matrimonio di Caino? Che sia stata talmente amareggiata e ferita da Lucifer da prendere al volo la seconda scelta? No, non ci posso, né ci voglio credere.

E se così è, perché il marchio è sparito? Domande, domande e altre domande, speriamo che le risposte arrivino presto perché alla fine dei giochi questo teatrino inizia a stancare, e soprattutto perché ancora non ci hanno dato risposte esaustive sull’esistenza stessa di Chloe?

 Pierce non mi piace, sembra davvero provare sentimenti verso la detective, ma c’è sempre quell’ambiguità che non lo fa apparire totalmente sincero, in qualche modo i suoi gesti sembrano sempre calcolati, che ci sia ancora qualcosa che non sappiamo?

Maze è sempre più che decisa a tornare a casa e questo in un certo senso è confortante in quanto amiamo il Diavolo il che non dovrebbe essere umanamente possibile, accettiamo Caino pur con tutti i dubbi, non si riesce a odiarlo, ma lui non è il buono, insomma la storia è storia, almeno con lei andiamo sul sicuro è un demone e non ha problemi a ricordarcelo in ogni momento, almeno un po’ di coerenza!

Spendiamo due parole anche per l’angioletto tonto, Amenadiel: accetta di aiutare Lucifer a togliere di mezzo Pierce per fargli avere una chance con Chloe e lo fa perché vuole bene al fratello? No ovviamente! Nel suo modo contorto di ragionare, anche lui succube del presunto volere del padre, vede questa situazione come l’ennesimo test da superare e chiede aiuto niente meno che a Charlotte, la quale accetta per opportunismo, vede una possibilità di redenzione ed evitare un viaggio di sola andata all’inferno, non so cosa dire, alla fine l’unica cosa che appare evidente è che questi angeli che dovrebbero essere buoni per definizione e sapere tutto, non sono buoni e non sanno niente, sicuramente non come affrontare la vita.

Non aggiungo altro, ah ovviamente il caso è stato risolto e guarda un po’ il movente era l’amore, coincidenza?

Mancano tre episodi alla fine della stagione, i rapporti tra i personaggi si stanno complicando, al momento non sono ben definiti e, se quello che si mormora in rete, è vero la prossima stagione sarà molto più dark, è lecito quindi aspettarsi un finale esplosivo, speriamo!

Vi saluto e vi do appuntamento alla prossima puntata.

 

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

 

Gaia

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