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Recensione serie TV: Legacies -2×10- “This Is Why We Don’t Entrust Plans To Muppet Babies”

 

Legacies seconda stagione

Care Fenici, amanti di Legacies e affini, bentrovati per il nostro periodico incontro, per chiaccherare della nostra serie preferita.

Avevamo lasciato il Necromante a crogiolare di soddisfazione, per aver trovato un “nuovo compagno di giochi” in Qareen.

Il nostro episodio comincia con un rewind, protagonista del quale abbiamo la strega Alyssa Chang. Nel suo passato un po’ burrascoso, vediamo un giovane Alaric che corre in aiuto del di lei fanciulla, conducendola alla Scuola Salvatore in una notte oscura, con l’intento di darle una nuova casa sicura. Fin dall’inizio soggetto difficile da educare, il personale docente decide di usare un espediente un po’ più definitivo, onde evitare l’allontanamento, arrivando a cancellare una parte del suo passato. La cosa sembra funzionare, sino a che Josie, per rimediare ai guai provocati dal Malivore, fa un potente controincantesimo che, a parte riportare Hope nella loro vita, causa… questo non ve lo dico. Vi piacerebbe saperlo eh, eh, eh! E invece no! Ma parliamo d’altro.

Nella scuola, durante il Coven Day, si aggira quindi lo strano tipo evocato dal Necromante. Intangibile e invisibile, può essere percepito solo da esseri fatati. Purtroppo, in quella scuola, solo uno di loro sembra avere quest’ascendenza: parliamo di Wade. Il povero ragazzo, deriso e non considerato, è l’immagine dell’insicurezza e tutti sanno che una fata, per avere pieni poteri, ha bisogno che qualcuno creda in lei, o lui. Nel corso dell’episodio, quindi, la fosca creatura semina malcontento tra i ragazzi e gli adulti, mettendo l’uno contro l’altra; sino a che, raggiunto l’apice dell’astio, diventa finalmente tangibile. Capendo di dover riporre la loro fiducia nel timido compagno, gli studenti si schierano intorno a lui, focalizzando la loro fede.

Sarà allora che Wade, raggiunto il massimo coraggio (soprattutto grazie all’intervento di Landon), riuscirà a usare le proprie capacità, neutralizzando il nemico.

Ma cosa era venuto a fare nella scuola? È presto detto. Il motivo verteva nella sottrazione del manufatto che tanto preoccupa Josie e che racchiude il residuo dei suoi incantesimi di magia nera, con lo scopo di riportarlo a colui con il quale aveva stretto il patto.

Intanto le congreghe delle streghe, formulano un incantesimo per bandire l’artefatto in una prigione sicura. L’intento sembra riuscire quando… e anche questo non lo posso dire, mi dispiace. Sappiate solo che ha a che fare con Alaric, le gemelle e, meraviglia delle meraviglie, il nostro Sebastian.

Un episodio dinamico, pieno di brio, con dialoghi frizzanti e fluidi. Ho apprezzato molto quest’impostazione, quasi da commedia musicale. Finalmente Hope scende dal suo piedistallo, regalandoci tratti fortemente umani che ci faranno amare ancora di più la nostra eroina; così le rivelazioni fatte, porteranno il binomio Hope/Landon, in una nuova crisi, più reale e umana. Qui non si parla più di vita o di morte, ma della fiducia reciproca che dovrebbe esserci all’interno di una coppia. Diverse relazioni vengono messe alla prova all’interno della puntata, regalandoci passaggi singolari di particolare intensità. Pollice in su, quindi, per i nuovi equilibri, pollice in giù, invece, per le ali di Wade. Ma davvero?! Sembrano le ali da fatina dei costumi di carnevale!

Detto ciò, l’episodio rimane comunque degno di nota, per il tono sarcastico che lo contraddistingue.

Un saluto a tutte voi, mie care Fenici vicine e lontane, alla prossima puntata.

Fulvia Elia

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