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Recensione serie tv: I medici puntate 2×07 e 2×08 FINALE DI STAGIONE

Ci siamo, l’ultimo episodio di questa stagione dei Medici è arrivato lasciandomi sentimenti contrastanti: odio, ansia, tristezza.

Prima di parlavi delle puntate vorrei farvi vedere il fantastico video dedicato a Giuliano e Simonetta.

 

 

 

Se le puntate precedenti, con la morte di Simonetta Vespucci sono state tristissime, queste non sono da meno, se non l’avete ancora viste … fate scorta di kleenex, serviranno, oh sì che serviranno!

La storia ci insegna che la rivolta dei Pazzi, seppur romanzata in questo caso, è avvenuta realmente, Giuliano de’ Medici è morto durante un attentato orchestrato da detta famiglia proprio all’interno del Duomo di Firenze. Grazie però alla ribellione di tutti i fiorentini fedeli ai Medici, questa faida termina con l’impiccagione di questi “Pazzi” alle finestre di Palazzo Vecchio; in seguito i loro corpi saranno gettati nell’Arno.

Tralasciamo quella che è la storia e passiamo alla trasposizione televisiva, onestamente non so bene da dove iniziare, né come riuscire ad esprimere tutto ciò che penso e che ho provato, dovrei aprire parentesi su parentesi. Pertanto, a differenza delle altre recensioni non vi racconterò la puntata in modo lineare, ma parlerò soprattutto dei personaggi.

Iniziamo da Francesco de’ Pazzi.

Personaggio complicato, nelle prime puntate non si può che odiarlo, andando avanti, l’odio si trasforma in amore per passare rapidamente alla compassione fino a tornare di nuovo a un odio feroce negli ultimi episodi.

Come ha detto una mia amica, verrebbe voglia di farlo risorgere per ucciderlo nuovamente, io aggiungerei molto, molto lentamente, dopo una dolorosa tortura.

Responsabile morale della morte di Simonetta Vespucci in queste puntate è uno degli ideatori della congiura dei Pazzi e l’assassino materiale di Giuliano de’ Medici, (povero Giuliano, quanto è triste il momento in cui viene ucciso?) quello che non riesco ad accettare è il suo comportamento, falso e viscido fino alla fine. Bastardo fino al midollo, prima di sferrare l’attacco non esita a dichiarare la sua amicizia sia a Lorenzo che a Giuliano (Giuda!) di fronte al Duomo, secondo me per controllare se sotto i vestiti avessero delle armi. Feroce e invasato mi ha dato l’impressione di un indemoniato. Veramente molto bravo Matteo Martari che ha reso un’interpretazione stellare. Fantastico è dire poco, decisamente uno dei migliori attori italiani e, lo so, è folle, ma la sua voce così profonda, mi ha fatto impazzire e rimarrà impressa nella mia mente.

Jacopo de’ Pazzi

Lo odio! Sicuramente è un uomo solo, segnato nell’animo dalla morte dei figli mai nati e dalla perdita della moglie, non riesce a rapportarsi umanamente con nessuno, le persone per lui sono oggetti; senza rimorsi non esita a rovinare la vita di suo nipote Francesco, plagiandolo a tal punto da fargli fare qualsiasi cosa gli chieda. Ennesima fantastica interpretazione di Sean Bean, che in nessuna serie tv in cui è apparso ha mai deluso, purtroppo come sempre, anche qui viene giustiziato.

Lorenzo de Medici

Bello come il sole, sicuramente non ha rispecchiato la realtà, ma chi siamo noi per lamentarci? Scampato per miracolo alla rivolta nel Duomo, dopo la perdita dell’adorato fratello, decide di cambiare totalmente direzione, da mecenate e attivista convinto per la pace, ignora tutti gli insegnamenti della nonna Contessina e si trasforma in carnefice uccidendo tutti i colpevoli della rivolta dei Pazzi compreso il suo amico fraterno: Francesco de’ Pazzi.

Non so bene come esprimere il concetto, ma vediamo, o meglio percepiamo il momento esatto in cui questo cambiamento avviene, è come se in quella manciata di secondi avesse perso la sua giovinezza e purezza d’animo, qualcosa si spezza dentro di lui, se così si può dire e diviene uno spietato vendicatore, nei suoi occhi ho rivisto lo sguardo del nonno Cosimo. Nonostante tutto, l’unico che riuscirà a salvarsi sarà il marito della sorella Bianca e proprio per l’amore che prova per lei, lo manderà in esilio, anche se questo gli costerà la perdita della sorella stessa che deciderà di seguirlo.

La sua terribile vendetta si placherà solo grazie all’intervento della moglie Clarice e del suo amico Botticelli, gli unici a riuscire a creare una breccia nella sua ferocia.

Ottima interpretazione di Daniel Sharman che a dire il vero non avevo mai visto lavorare, ma che ho trovato molto credibile nel ruolo di Lorenzo, la sua interpretazione è stata magistrale così come tutte quelle degli attori comprimari che non ho nominato.

 

E ora parliamo di Giuliano de’ Medici, già soffro all’idea di dover raccontare quello che è accaduto.

Giuliano (Bradley James già visto nel ruolo di Artù della serie Merlin) non sopporta la perdita di Simonetta, il suo dolore è talmente forte che spesso cerca rifugio negli alcolici, si isola, anela la morte, litiga addirittura con Botticelli, non capisce come lui possa considerare l’amore della sua vita una semplice musa e non la bellissima dama che era, lo critica per non averla saputa ritrarre alla perfezione, anche se capiamo perfettamente che è solo un capro espiatorio per la sua rabbia e per la prima volta, i due, che sono sempre stati come fratelli hanno una discussione molto accesa. Sarà solo grazie a Lorenzo che si riavvicineranno.

Sarà proprio grazie al suo “essere eremita” che il primo attentato non andrà in porto, purtroppo (è il caso di dirlo) riacquista un minimo di lucidità e decide di partecipare alla messa in Duomo, dove verrà pugnalato a tradimento da Francesco Pazzi (infame maledetto, devi morire male, ops è morto male, gioia effimera ma tant’è… più di questo non potevo ottenere).

La sua morte mi ha veramente turbata, ho pianto (mannaggia a lui!) la storia la sapevo sia ben chiaro, ma mi ero affezionata al Giuliano di James, spavaldo, guerriero, rispettoso del fratello e della famiglia tanto da accettare di essere sempre il secondo, casanova con le donne fino al fatale incontro con Simonetta.

Bellissima anche la scena in cui il giovane de’ Medici chiede scusa all’amico Botticelli prima di chiudere gli occhi per sempre.

Il pittore non mancherà mai di ritrarre i due sfortunati amanti nei suoi quadri, rendendo immortale il loro ricordo.

Che altro dire di questa serie se non che è stata troppo corta?

Complimenti anche ai costumisti per il fantastico lavoro…

Vi lascio con il video della sigla cantata dalla bravissima Skin

Renaissance, Skin, traduzione

A volte giustifico le parole versate
Come sputando cenere parlavano e uccidevano
Fuori i miei guai sono più freddi
Ma in questi occhi la melodia cova lo so
i sussurri fanno male a volte
Gonfiano e fratturano il mio?
Ma non puoi vedere il buonsenso nella mia rivelazione
Permettimi di curare questi cuori anneriti

Permettimi di mostrarti un’ultima volta
Permettimi di mostrarti un ultimo segno
Lo puoi trovare
Posso dire di poter cambiare il mondo
Ma se me lo lasci fare
Posso costruire un altro mondo per noi
Lasciami soffrire tutto per te
Rendi questa visione tutta nouva di zecca
Possiamo combatterli
Posso dirlo
Posso vincere tutto
Vieni con me e
Farò il peggio indicibile
Fammi fare questo

 

 

 

baby.ladykira

Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

1 Commento

  1. Bella recensione!

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