Home / Telefilm & Film: Recensioni, Anteprime ,Spoiler, Gossip / Recensione serie TV: His Dark Materials -1×01- “Lyra’s Jordan”

Recensione serie TV: His Dark Materials -1×01- “Lyra’s Jordan”

His dark materials

Paese: Regno Unito
Anno: 2019
Genere: avventura, fantastico
Stagioni: 1
Episodi : 8
Durata: 60 min (episodio)
Lingua originale: inglese
Canale: BBC UK/HBO
                                                                                     Cast
Dafne Keen: Lyra Belacqua, Ruth Wilson: Marisa Coulter, Anne-Marie Duff: Ma Costa; Clarke Peters: Il maestro/Dott. Carne; James Cosmo: Farder Coram, Ariyon Bakare: Lord Boreal, Will Keen: padre MacPhail Lucian Msamati: John Faa, Gary Lewis: Tho, James McAvoy: Lord Asriel Belacqua.

Phedre: Eccoci care fenici una delle serie più attese del 2019 tratta dalla trilogia di Philip Pullman, famosa in tutto il mondo. Dai libri nel 2007 è stato prodotto un film con protagonisti: Nicole Kidman, Eva Green e Daniel Craig, premiato con un Oscar per i migliori effetti speciali, purtroppo la maggior parte dei lettori non ha apprezzato.
Devo ammettere di non avere né letto i libri, né guardato il film, nonostante ne avessi tanto sentito parlare perciò, mi avvicino a questa serie con l’innocenza dei novellini e forse scevra dalle aspettative che gli amanti di Pullman vi hanno riposto.
Siccome noi di Romanticamente Fantasy vogliamo fare le cose per bene, recensirò questa stagione insieme a Fede, amante della trilogia letteraria e superesperta sull’argomento.

Fede: Ora… superesperta… non esageriamo Phedre! Ammetto di essere stata un tantino ossessionata dai libri, ma da qui a definirmi esperta ce ne vuole, anche perché son passati almeno sette/otto anni dall’ultima volta che ne ho preso uno in mano. La serie, però, mi ha messo una gran voglia di rileggerli!
Oh, a proposito … dove ho lasciato le buone maniere? Ciao a tutte, Fenici!!! E grazie, Phedre, dell’opportunità di sfogare la mia vena critica e sadica… cioè… coff coff… volevo dire, di recensire con te la serie!
Tornando a noi, sì, la maggioranza delle lettrici non ha molto apprezzato il film, l’ho sentito dire anch’io: gli eventi erano cronologicamente sbagliati, ma anche abbastanza fedeli alle singole vicende della storia, e, per quanto riguarda i personaggi, alcuni erano fisicamente troppo diversi dagli originali (la Signora Coulter ha la chioma corvina, mentre Serafina Peccala ha i capelli chiari e lucenti come la luna, tanto per dirne una). Per quanto riguarda gli effetti speciali e le capacità attoriali del cast … beh, chapeau! Io li ho trovati eccezionali e impeccabili!
Quelli della serie, invece… meh… ancora non mi convincono. Ma andiamo con ordine. A te la parola, Phedre!

Phedre: La serie inizia con un uomo che scopriamo essere Lord Asriel, che, in un mondo sommerso dall’acqua, porta una neonata, Lyra, alle porte del Jordan College a Oxford e implora asilo per lei. Nell’introduzione ci viene già dato un grosso indizio, si narra di una profezia in cui una bambina è la chiave di tutto, non è difficile capire che si parla proprio di Lyra.

Fede: Ehi, Phedre! Hai dimenticato la parte migliore! Asriel arriva lì in elicottero… [faccia da “ommioddeocosèstaroba” di Fede] ora, da brava e attenta divoratrice di romanzi, mi chiedo: ma da dove salta fuori un elicottero??? La Oxford di Lyra è in un mondo in cui c’è una tecnologia piuttosto avanzata, ma per nulla basata sulla nostra elettricità e sui nostri carburanti! Insomma, un mezzo di trasporto del genere non sarebbe dovuto esistere! Vabbè, attendo delucidazioni nelle prossime puntate. ;-P
Ops, scusa, ti ho interrotta… continua, non interverrò più!

Phedre: Dopo un salto temporale ritroviamo Lyra cresciuta che vive nel College insieme a un animaletto, Pantalaimon, che la segue sempre.
In questo universo, infatti, le persone sono accompagnate da un daimon, ovvero l’anima della persona stessa, che cammina al loro fianco in forma di animale e, che può mutare fino al raggiungimento della maturità, quando si stabilizzerà nel corpo di una precisa creatura.
Lyra sembra molto amata dal Bibliotecario che la istruisce e dal Maestro che l’ha sempre protetta, inoltre ha un grande amico: Roger, orfano come lei e aiutante nel College.
Un giorno suo zio torna all’istituto, per presentare un’importante scoperta alla commissione: attraverso una sostanza che lui chiama “polvere”, ha scoperto nel Nord, probabilmente l’Artide, l’esistenza di nuovi mondi. Questi discorsi sono considerati molto pericolosi perché osteggiati dal Magisterium, che rappresenta l’autorità politico-religiosa.
Asriel riesce a ottenere i finanziamenti per continuare le sue ricerche e riparte. Nel frattempo alcuni bambini, tra cui Roger e uno dei gyziani, nomadi che si spostano in barche, iniziano a scomparire. Si vocifera che siano stati rapiti dagli Ingoiatori, che vogliono fare degli esperimenti su di loro.Lyra fa la conoscenza della misteriosa signora Coulter, che la prende sotto le sue cure e la impiega come sua assistente personale, promettendole di portarla con sé in una spedizione nell’Artico. La mattina in cui deve lasciare il Jordan College, il Maestro le dona un misterioso oggetto, l’aletiometro, detto anche “bussola d’oro” che ha la capacità di saper riconoscere la verità dalle menzogne.

Fede: Nel libro, invece, il Maestro ci tiene a specificare che l’aletiometro DICE la verità, non la riconosce. Lyra, inoltre, non sembra una bimba scema quando prova a usarlo; che è, poi, l’impressione che mi ha dato in questo primo episodio. È un’undicenne molto sveglia e intelligente. Lo studia sempre con attenzione e ne è letteralmente attratta (poi capirai il perché). Pian piano, almeno nel romanzo, arriverà a capirne da sola il funzionamento e… vabbè, non spoilero altro! ;-P

Phedre: A me ha incuriosito moltissimo questo oggetto e inoltre una delle cose che mi ha colpito di più, senza dubbio è stata la rappresentazione dei daimon, si muovono e parlano, sono stati realizzati veramente benissimo.

Fede: Emh… Phedre? Ecco, non vorrei interrompere di nuovo… ma c’è una cosa del libro che mi piacerebbe proprio raccontarti. Riguarda i daimon. Sai, la faccenda è molto più complessa e affascinante di così. Mi rendo conto che in una trasposizione televisiva non si possa essere così precisi e dettagliati come in un libro, eccetera eccetera… però ci sono piccole cose che vorrei accennarti… per ora.
Come dicevi tu, i daimon, sono la concretizzazione fisica in forma animale dell’anima di una persona. Ma c’è molto altro!
Innanzitutto, ti sei mai chiesta perché quelli dei bambini cambiano spesso forma, mentre quelli degli adulti si stabilizzano? Le sembianze che i daimon assumono rispecchiano esattamente le sfaccettature caratteriali della persona di cui fa parte. Per capire cosa intendo, ti basta pensare ai modi di dire “viscido come una serpe” e “astuto come una volpe”. Così, in questo fantastico mondo, quando vedi che animale è il suo daimon, sai esattamente che tipo di persona hai davanti! Figo, no?
Come tu stessa hai anticipato prima, nei bambini, però, non sono ancora stabilizzati; loro, infatti, non hanno ancora un carattere ben definito, né sanno come o cosa diventeranno, di conseguenza, l’anima muta con loro.
Altra piccola chicca: daimon e umano sono sempre del sesso opposto! È una cosa che viene mostrata nella serie, ma non è mai fissata come regola precisa (anche se nel libro lo è).
Una cosa che, però, ho trovato un po’ strana, è l’assenza dei daimon di alcuni personaggi. In un mondo in cui l’anima ti cammina accanto, non averla ti fa essere un abominio; sarà stata una piccola svista di questo primo episodio… spero…
Comunque, avrei tantissimo altro da dirti, ma aspetto le prossime puntate.

Phedre: Mi hai incantata! Molto interessante. Sai ho trovato veramente molto affascinanti anche i gyziani, anche se di loro poco è stato svelato e non sono riuscita a capire bene le gerarchie. Ho adorato il loro modo di comunicare, i loro visi vissuti e il loro essere una comunità.

Fede: I gyziani… che popolo meraviglioso! [Occhi a cuoricino] Hai proprio ragione!
A me hanno sempre ricordato un po’ un incrocio tra gli indiani d’America e i gitani del nostro mondo. Girovaghi e abilissimi naviganti, hanno gerarchie particolari, è vero, ma anche una grande saggezza e una vasta conoscenza, ben diversa da quella degli accademici, si intende. Almeno nella prima puntata, sono stati mostrati decisamente poco, per cui non mi esprimo sul popolo in sé.
Su “Ma Costa”, invece … avrei tanto da ridire XD. È a capo della famiglia Costa, donna scura di capelli, di imponente presenza, ma non per la stazza, bensì per la grande forza che le appartiene. Sicura, autorevole, ma molto materna; in Anne-Marie Duff non ho ritrovato nessuna di queste caratteristiche. Sembra più una donnetta semplice, che si dispera (giustamente, sia chiaro) per la scomparsa del figlio. La “Ma Costa” del libro, invece, non si perde d’animo e, tirando fuori tutta la sua grinta, smuove lei stessa mari e monti alla ricerca del figlio. Pensa Phedre, è lei che va da Jon Faa (il re di questo popolo), insieme con altri clan, per organizzare le ricerche di TUTTI i bambini, gyziani e non. Insomma, una donna con le palle, come diciamo noi! Mi spiace, infatti, che per il momento non sia stata giustamente valorizzata.

Phedre: E gli Ingoiatori? Chi sono? Riusciranno i gyziani a ritrovare i bambini?

Fede: Quante domande! Poi, scusa, se ti dico cosa succede di preciso, che sfizio c’è? ;P Posso dirti, però, che gli Ingoiatori, almeno per adesso, sono resi piuttosto bene … per quel poco che si è visto. Aspetto con ansia per saperne di più!

Phedre: Mi è piaciuto ovviamente molto il personaggio di Marisa Coulter che immagino cattivissima e con un secondo fine verso Lyra.

Fede: Eh eh, cara Phedre, aspetta e vedrai cosa ti combina!!! Sappi che, in tutta la faccenda, è ben consapevole del suo ruolo.

Phedre: Mi piace molto l’attrice che interpreta questo personaggio, la trovo affascinante.

Fede: Affascinante … non direi. Mrs. Coulter è descritta nel libro come una donna bellissima e dal fascino irresistibile. Ora, senza nulla togliere a Ruth Wilson, lei decisamente non mi ispira molto in tal senso, non è … abbastanza, per come l’avevo sempre immaginata, ecco.
Oh, ma parliamo un secondo del suo daimon. Hai presente quella vispa (se così si può dire, visto che è quasi assente) scimmietta… ARANCIONE??? Scherziamo? Deve essere ORO, non arancione!!! Vabbè, cerco di auto-convincermi che è solo la prima puntata e che tutto migliorerà. [Sigh! :’( ]

Phedre: Lord Asriel, invece, non mi ha convinta, troppo concentrato verso i suoi obiettivi scientifici e molto poco affettuoso verso Lyra, che sembra adorarlo.

Fede: Ecco, qui non sono d’accordo. Rispetto all’Asriel del libro, quello interpretato da McAvoy è fin troppo umano ed emotivo! Adoro James McAvoy come attore, ma in questo ruolo non ce lo vedo proprio. Lo zio di Lyra è descritto come un uomo freddo, distaccato e molto ambizioso. È effettivamente concentrato sulle sue ricerche, ma lo fa con una cognizione di causa ben precisa, che poi scoprirai. [sorrisino diabolico] Un altro personaggio che mi ha convinta poco è proprio Lyra. Troppo immatura rispetto al personaggio del libro. Astuta, egoista, molto ambiziosa e avventurosa. Resta molto ammaliata dalla Coulter, da cui, già alla prima cena, apprende diverse storie sugli Orsi corazzati e altri aneddoti che le torneranno utili in più di un’occasione.
Ah, un’ultima cosa sulla nostra protagonista … è BIONDA, per la miseria!!! Come cavolo hanno fatto a renderla bruna??? Uffi, ci resto sempre male per queste sottigliezze. :’(

Phedre: A me è piaciuta! Sono anche molto curiosa di scoprire cosa è successo ai suoi genitori.

Fede: Emh… io lo so!!! 😛

Phedre: Basta, basta. Non voglio anticipazioni! Per me, comunque, assolutamente promosso questo pilot: interessante l’ambientazione, misteriosa la storia, affascinanti le implicazioni morali e religiose. Inoltre, sebbene si intuisca che Lyra sarà la chiave per sovvertire l’ordine, il pilot lascia con una buona dose di suspense. Che fine avranno fatto i bambini? Lyra riuscirà già nella prossima puntata a far funzionare l’aletiometro? Aspetto ardentemente il prossimo episodio!
Fede: Io, invece, almeno per il momento, non sono molto convinta. Ma ti parlo da grande fan del romanzo. Presa a sé, invece, ritengo sia parecchio interessante e avvincente come serie. Spero riesca a sorprendermi nelle prossime puntate!
Per adesso, vi saluto anch’io Fenici! Spero abbiate letto questa recensione con la giusta ironia. Tranquille, non era un rimprovero a Phedre. 😉 Noi due ci vogliamo un gran bene… devo solo romperle un po’ le scatole di tanto in tanto! ;P
Alla prossima!

 

 

 

Fulvia Elia

Avatar
x

Check Also

Recensione Serie Tv: The Magicians – 5×02 – “The Wrath of the time bees”

  Care fenici, ben ritrovate con questa seconda ...