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Recensione serie Tv: Doom Patrol – 1×04-05 – “Cult Patrol”-“Paw Patrol”

Donkey Patrol

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Benvenute fenicette, le vicende nei quali i nostri amici sono coinvolti diventano sempre più surreali. Questa volta li vediamo intenti nel compito di sventare niente poco di meno che l’apocalisse del Decreatore. Un ragazzo, al compimento del diciottesimo anno, viene prescelto dal suo credo: su di esso mille scritte che lo tramutano in un libro sacro vivente che, una volta letto, aprirà le porte alla somma divinità del Decreatore. Nel quarto episodio viviamo la vicenda di Elliot e di come viene allevato per il suo compito. Ma, alle soglie dell’inizio del rituale, suo padre, con un atto di coraggio, lo spinge a fuggire. Elliot vede così suo padre morire per mano di sua madre. I nostri eroi, tornati dal Paraguay, devono fare i conti con le verità apprese. Il loro amico è ancora disperso; nonostante le capacità scientifiche di Cyborg, non riescono a capire dove sia finito. Ecco però apparire dal nulla uno strano personaggio che si definirà poi un cavaliere templare, avente il compito di fermare l’apocalisse suddetta. Comincia così l’ennesima vicenda surreale, che ci dà la possibilità di addentrarci ancora di più nel passato di Jane. La ragazza e Cliff non riescono a fermare il Decreatore, venendo inghiottiti da un portale dimensionale e Elliot perisce nonostante la protezione dei nostri amici.

Finalmente Chief ricompare sugli schermi: è ancora nelle mani di Nobody. Il nostro nemico/narratore sa che i minuti sono contati anche per lui oltre che per il resto del mondo, così stringe un patto con la sua nemesi. Gli concederà di tornare a casa, solo per fare in modo che il mondo non finisca, almeno non per il momento.

Nel quinto episodio, assistiamo al modo in cui Jane, influenzata da Nobody e plasmata da Chief, riesce a creare un culto uguale e contrario a quello del Decreatore: Il Ricreatore. Così, nel passato mette le basi per il libro riscritto, un cucciolo che salva la situazione e dà la possibilità ai nostri amici di salvare il mondo.

Un po’ di suspence per la sorte di Chief, ancora nelle grinfie del suo arcinemico.

Stiamo entrando nel vivo della storia, che si annuncia più psicotica che mai. Se vi aspettavate lazzi alla Wonder Woman o azioni alla Batman, siete sulla strada sbagliata. Questi eroi, nettamente mentalisti combattono i cattivi con azioni psicologiche e piani ben congegnati. Una chicca della vicenda, la magia del cavaliere templare, a dare un tocco di colore tra nazisti, scienziati pazzi e vicende surreali.

I misteri s’infittiscono, intrigandoci non poco. Rimango sempre più coinvolta da questa serie, che m’inquieta molto. Il personaggio che più m’intriga è Jane, con le sue tante personalità. Il mistero che più mi lascia sulla corda è quello legato a Larry, il pilota. Chi sarà mai questo spirito luminoso che vive in lui?

Nota a margine: il tocco un po’ naif dell’occhio che simboleggia la divinità. Questa serie, tra l’ironico e il grottesco, ha davvero parecchio da offrire.

La storia continua, chissà se Chief riuscirà a rimanere con i suoi ragazzi? Riuscirà a sfuggire alle grinfie del suo antagonista?

Alla prossima puntata!

     

Serena Oro

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