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Recensione Serie Tv: “Doom Patrol” – 1×01 – Pilot

Pilot

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Salve a tutte, mie Fenici. Quest’oggi comincerò con voi un nuovo percorso, narrandovi le gesta di una serie di eroi minori che, vuoi o non vuoi, sono comunque legati all’immaginario comune dei più grandi nomi come Batman, Superman e via dicendo: parliamo della Doom Patrol.

Eroi o antieroi, questa è una particolarità di cui accenneremo dopo. Parliamo adesso della trama.

Come potrebbe accadere in molte storie simili, anche questa inizia durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1948, un criminale alquanto scarso di nome Morden paga una somma astronomica per farsi trasformare in un metaumano, dallo scienziato nazista Von Fuchs. L’esperimento però fallisce, scomponendo l’uomo in tanti frammenti. In qualche modo, l’essere sopravvive, divenendo la voce narrante della storia.

La scena si dissolve e arriva agli anni ’80, dove un pilota automobilistico, di nome Cliff Steele, subisce apparentemente un incidente durante una gara, perdendo la vita. Il protagonista si sveglia dopo molti anni, accorgendosi di essere stato trasformato in un robot. Ma non un androide tecnologico dalle mille funzioni, ma uno di quei robottoni dell’anteguerra. Dopo aver appreso della dipartita della moglie e aver affrontato una complicata riabilitazione, riesce a riprendere padronanza del suo nuovo corpo. Nella villa dove il suo benefattore, il dott. Caulder, lo aveva accolto e ricostruito, conosce altre persone come lui, con evidenti difficoltà relazionali. Una è Rita Farr, famosa attrice degli anni ’50, venuta a contatto con una tossina che l’ha mutata in uno strano blob omicida (la donna per tenere la sua forma umana, deve consumare una quantità spropositata di cibo), l’altro è Larry Trainor, un ex pilota militare, che durante un volo è entrato in contatto con una forma di vita energetica che si è unita alla sua essenza, facendolo precipitare, con la conseguenza di sfigurare terribilmente il suo corpo.

Il gruppo mano a mano prende confidenza; la vita di Cliff, tra rimpianti e pensieri continua, fino a che in casa arriva Crazy Jane, una ragazza dalla personalità multipla (ne ha più di 60), che scuoterà il nostro robottone nel profondo. Irrequieta e caotica, riesce a convincere il gruppo a una gita non autorizzata nella città vicina. Quella che doveva essere un’escursione di puro piacere, si trasforma però in disastro, quando Rita, turbata dai commenti spiacevoli di una cameriera del caffè sui motivi della sua scomparsa come attrice, si trasforma nel blob, causando caos e distruzione.

Ed è qui che la storia si attiva, uscendo dal suo limbo, per trasformare il gruppo in una squadra di eroi minori, intenzionati a salvare la città da un cattivo, alla ricerca del loro mentore. La voce del narratore prende corpo facendosi scoprire che si tratta proprio del suddetto Morden.

Cosa ne sarà dei nostri eroi? Cliff riuscirà a guidare i suoi amici nella lotta?

La serie, farcita di trame e sottotrame, non è così semplice da seguire. Oltre al filo narrativo principale, vi è narrata la vicenda di ognuno dei protagonisti, che con le loro peripezie e le conseguenze delle scelte passate, si ritrovano adesso a fare i conti con una realtà difficile, impossibile da gestire con lucidità. I loro poteri non li devono rendere per forza degli eroi, come dicevo prima, tenendoli sul filo dell’antagonismo. Rita infatti, potrebbe essere in bilico tra il ruolo dell’eroe/antieroe, proprio per la sua avversione verso ciò che è adesso; lo stesso per Larry, ex eroe del volo, in realtà in continua crisi di coscienza per un lato molto nascosto della sua precedente vita. Il più grande rimpianto di Cliff? Ovviamente sua figlia, la luce che lo guida oltre il buio di ogni situazione critica, di ogni tragedia, dubbio o paura. Una storia complessa da seguire quindi, anche un po’ psicotica e notevolmente assurda. Veramente tanto… credetemi sulla parola. Ma nel suo essere molto stimolante, secondo me, riserverà numerose sorprese, facendo vedere le cose per una volta da un altro punto di vista. Quello di una persona distrutta, sconfitta e amareggiata, ma comunque tanto bisognosa di amore, che ora vuole soltanto cercare di fare la cosa giusta, per se stessa e per le persone che la circondano.

Fenici, raccogliete i mantelli, azionate i reattori, la Doom Patrol è arrivata!

 

 

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