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Recensione Serie TV: Dolunay (Bitter Sweet) ed Erkenci Kus – Confronto serie turche.

Eccomi tornata!

Sarà che l’Italia ha finalmente capito come sfruttare al meglio le serie straniere, sarà che Can Yaman è un nome abbastanza diffuso, finalmente mi son decisa a dire la mia.

Chi mi conosce sa bene che adoro sperimentare e ricercare serie che al di là della trama portano a conoscere i paesi. Dopo la fine della stagione seriale 2018/2019 ho deciso di spostare i miei orizzonti verso un lato diverso del globo. Prima con Bitter Sweet – Ingredienti d’amore(Dolunay in lingua originale), attualmente in onda su Canale 5, uscita in Turchia nel 2017 e vista la scorsa estate; e poi con Erkenci Kus ancora in programmazione da giugno 2018.

TRAMA ERKENCI KUS (in italiano: Uccello Mattiniero)

Prodotta da Gold Film, Erkenci Kus narra le vicende quotidiane della famiglia Divit, proprietaria un’azienda di pubblicità molto famosa in Turchia.

Il titolare dell’azienda, Aziz Divit, non riuscendo a gestire da solo il grande impero, richiama a gran voce la presenza dei suoi figli tra cui il giovane e avventuriero Can Divit (Can Yaman). Can, fotografo di fama mondiale, tornerà a Istanbul per aiutare il padre a curare gli affari di famiglia ma il suo destino si intreccerà con quello di Sanem (Demeet Odzemir), una giovane ragazza che rifiuterà di sposare un ragazzo di cui non è innamorata. Sanem si presenterà presso l’azienda della famiglia Divit in cerca di lavoro ed è proprio qui che inizieranno una serie di imprevisti che porteranno i due giovani a vivere una dolce e appassionante storia d’amore, non senza qualche difficoltà nello stare insieme.

A distinguere le serie turche da quelle inglesi, o meglio americane, c’è un abisso enorme ma ciò non significa che sia da intendere in modo negativo.

Rispetto a Dolunay (di cui più sotto trovate la trama), Erkenci Kus ha un’influenza maggiore di comicità e dramma. La lunghezza degli episodi e della trama è di gran lunga superiore: basti pensare che la prima ha ben 26 episodi da un’ora e 20 minuti (in Italia divisi in 78 per coprire la stagione estiva); rispetto alla seconda che continua con 46 episodi di 2 / 2 ore e mezza.

TRAMA DOLUNAY (in italiano: Luna Piena)

Nazli è una giovane cuoca che studia all’università e frequenta corsi di giapponese, per poter aprire il suo ristorante e realizzare il suo sogno. Abita in un appartamento con la sorella Asuman e con Fatoş, sua amica. Non essendo nelle condizioni economiche migliori, Nazli si mette alla ricerca di un lavoro e riesce a trovarlo nella casa di Ferit, un ricco uomo d’affari che la assume come chef personale. Qui conosce il piccolo Bulut, nipote di Ferit, con cui instaurerà un legame così importante tanto da capovolgere tutta la sua vita fino al giorno in cui dovrà combattere per proteggere il bambino e le persone che sono diventate pian piano la sua famiglia.

Oltre ad avere due trame completamente differenti, con altrettanti personaggi caratterialmente opposti, Erkenci Kus è più umana e, se penso che alcune scene sono completamente girate improvvisando, il legame che si sente e si percepisce è incredibile. In aiuto c’è che Can Yaman e Demeet Odzemir sono una coppia anche nella realtà, ma questo è successo solo dopo aver girato la serie.

Note: in Dolunay il personaggio di Bulut è magnifico. Il bambino è un attore fantastico con quella sua aria innocente e birichina…

Attualmente per Erkenci Kus mancano gli ultimi tre episodi, che usciranno in queste settimane e l’attesa del finale è maggiore. Non so dirvi se le aspettative del finale confermeranno che sia migliore dell’altra serie, come l’intera stagione ha mantenuto.

In Erkenci Kus si ha un distacco temporale di un anno, rispetto a Dolunay in cui il lasso temporale è minore e non si percepisce; in EK non si specifica cosa è successo, ma solo in linea generale si rende partecipe lo spettatore di cosa è avvenuto e quali conseguenze ha portato. Altra differenza è che nel corso degli episodi si hanno più scontri, con diverse figure negative, e questo non porta come in Dolunay ad annoiarsi dopo l’ennesimo tentativo da parte di Hakan di rubare l’azienda a Ferit.

Ciò non significa che Dolunay non sia di suo una bella serie, ma a differenza della seconda è leggermente meno passionale, comica, ampia e priva di spessore. Il cerchio è limitato a piccole parti, rispetto alla seconda che sforna nuovi personaggi di continuo.

Quello che si può notare è come ci sia un collegamento di volti attoriali tra Cherry Season, Dolunay e Erkenci Kus. Certamente non sono molti, ma in Turchia ci sono ottimi attori.

Molto probabile che Erkenci Kus verrà trasmessa in Italia la prossima estate, sempre se Mediaset avrà ancora voglia di sperimentare serie estere, le quali non mancano di mostrare e porre l’Italia, in particolare l’italiano, sempre in primo piano.

Can Yaman ha un ottimo italiano e mi dispiace che con il doppiaggio non si riesca a cogliere. Se riuscite, guardatele in turco, che mi ha attratto molto come lingua, nonostante sia fuori dalla mia portata nel cercare un minimo di capirla.

Yakında görüşürüz umarım…

Lucilla

Lucilla
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