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Recensione serie TV: Doctor Who S11e09 “It Takes You Away”

S11e09 "It Takes You Away"

Dopo essere stato nel passato, nel futuro, su vari altri pianeti e persino in una “Amazon” spaziale, il Team Tardis si imbatte in qualcosa di nuovo… La Norvegia!

Il Tardis, come sempre, decide dove il gruppo deve andare, dove c’è più bisogno di loro e, in questo caso, si tratta di una casa di legno nel bel mezzo della foresta.

L’unica occupante è una bambina cieca il cui padre è scomparso da alcuni giorni. L’uomo le ha detto che c’è un mostro nella foresta che torna ogni giorno alla stessa ora e la bambina crede che sia stato lui a prendere il padre.

Il nostro gruppo indagherà sulla vicenda, per poi scoprire uno strano specchio che non riflette l’immagine di chi gli si pone di fronte.

Il Dottore capirà che questo specchio altro non è che un portale che conduce inizialmente ad un Universo cuscinetto e poi a quello che pare essere un Universo alternativo, dove le persone morte sembrano tornare.

Ryan rimane al di qua dello specchio insieme alla bambina, Hanne, e si rende conto che il “mostro” non è mai esistito e che gli strani versi che sentivano, provenivano da un altoparlante connesso alla casa stessa.

Hanne, alla fine, tramortisce il ragazzo e si introduce nello specchio finendo nell’Universo cuscinetto, seguita poi da Ryan dal quale i due devono fuggire per evitare di venire mangiati da tremende falene carnivore.

Nel frattempo, il Dottore, Yaz e Graham riescono ad arrivare nell’Universo alternativo, dove trovano il padre di Hanne insieme alla madre che era morta poco tempo prima.

La confusione aumenta nel momento in cui compare anche Grace, la moglie di Graham e nonna di Ryan, morta nella prima puntata di questa stagione.

 

Mentre Graham cerca di capire se la Grace di quel luogo è veramente la sua amata, Yaz e il Dottore tentano di comprendere come tutto ciò sia possibile. Il Signore del Tempo parla alla ragazza di una storia che le raccontava la nonna (una delle cinque, a quanto pare!) riguardo a un misterioso e antico Universo cosciente, che non poteva coesistere con quello conosciuto, il “nostro”, perché, essendo dotato di coscienza, sarebbero entrati in collisione. Questo misterioso essere, viene chiamato Solitract e il Dottore sospetta che si trovino proprio al suo interno.

Il Solitract cerca di attirare a sé le persone, perché si sente profondamente solo e quindi mostra loro ciò che desiderano di più, ma si tradisce nel momento in cui il Dottore fa capire ai compagni che devono tornare indietro, altrimenti entrambi gli universi morirebbero.

Dopo che Graham, Hanne, Erik (il padre della bambina) e Yaz fanno ritorno nel loro Universo, rimane unicamente il Dottore con il Solitract che, per l’occasione, si mostra come un rospo su una sedia, con la voce di Grace.

Per quanto entrambi siano incuriositi l’una dall’altro e vorrebbero avere modo di conoscersi, il Dottore sa bene che il tempo a disposizione è breve e convince il Solitract che lei deve andarsene, ma che rimarrà per sempre sua amica e, in una scena dolce amara, dice addio all’Universo cosciente prima di andarsene definitivamente.

Un episodio intenso in cui fino alla fine non emerge la realtà delle cose. Incontri che feriscono, ma se Graham rimane profondamente colpito e sofferente dall’incontro con Grace, vi è anche un lato positivo perché Ryan per la prima volta lo chiama nonno e la gioia sul suo volto (mista ad una evidente sorpresa) vale più di qualsiasi sofferenza precedente.

Un episodio di addii: il Dottore sa più di chiunque altro quanto possano ferire, ma non le importa, si mostra molto più coinvolta dei suoi predecessori acettando di creare un legame anche con un essere che sa di non poter rivedere mai più.

La serie sta per concludersi ed è evidente la delusione di molti fan che non sono convinti di questo nuovo modus operandi con cui Chibnall ha voluto gestire questa stagione. La mancanza di una trama orizzontale si fa sentire, ma credo che l’amore per la serie sia, ancora una volta, maggiore della delusione.

Per quanto io stessa continui ad adorare la serie e trovi che Jodie sia perfetta nel suo personaggio, ammetto che provo un po’ di nostalgia per le grandi stagioni precedenti in cui, più o meno alla fine, tutti gli indizi portavano a una conclusione logica, a un puzzle finemente costruito.

In questa stagione gli autori non hanno voluto puntare su questa linea, ma non è detto che nella prossima non tornino sui loro passi e accontentino i fan più legati a questa modalità.

In ogni caso, il viaggio non è ancora concluso!

Lostris

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