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Recensione serie TV: Dead Still – 1×02 – “Development”

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Dopo un pilot veramente ben fatto, divertente e con la giusta dose di mistero, eccoci alla seconda puntata, lievemente sottotono rispetto alla precedente.

Del resto, è fisiologico: quando si deve far carburare la storia e introdurre nuovi personaggi è un rischio che si corre.

La parte relativa al lavoro di Blennerhasset è stata carina, anche se molto inquietante, meno interessante e più confusa la parte relativa alla festa alla quale interviene Nancy, con un pot-pourri di troppi personaggi per poterseli ricordare e notarne le personalità.

Facciamo un breve riepilogo: il povero detective Regan tenta nuovamente di convincere il nostro fotografo ad aiutarlo, con scarsi risultati, anche perché lui e Molloy stanno per recarsi a Kingstown per un nuovo incarico; Nancy invece si sta preparando per una festa.

Una volta arrivati ​​a casa di Lucinda e Auguste Breslin, genitori di un povero bimbo morto annegato, Blennerhasset e l’autista Carruthers si rendono conto subito che c’è qualcosa di molto strano: l’autista, che è un personaggio veramente spassoso, viene allontanato e va in città, in attesa di essere richiamato alla fine del lavoro.

La casa dei Breslin è inquietante e isolata e poiché sopraggiunge una terribile tempesta, il fotografo e il suo assistente sono costretti a rimanervi per la notte.  Lucinda e Auguste si comportano in maniera molto strana, li ho adorati per quanto siano caricaturali, si comportano dai primi minuti come se volessero nascondere qualcosa e inoltre nella notte si sentono rumori sinistri. A un certo punto il fantasma del bambino morto appare sia a Connel che a Blennerhasset, che danno vita a un siparietto esilarante. Dopo che i due simpaticissimi coniugi, in una sequenza tra il divertente e il grottesco, cercano di riportare la calma, si scopre che la visione non è in realtà un fantasma, ma il fratello gemello del ragazzo morto, uno sfortunato bambino che è stato rinchiuso dai genitori perché diverso. I Breslin hanno tentato di avvelenarlo e invece hanno avvelenato accidentalmente l’altro loro figlio. Blennerhasset, intenerito dal piccolo, chiede che lo liberino e permettano alla cameriera di prendersi cura di lui, mentre fa rinchiudere in una stanza i due assassini. Connal non riesce a capire come mai non li denunci e allora Blennerhasset afferma “La giustizia poetica è meglio di nessuna giustizia”, promettendo che controllerà che il bimbo sia trattato bene e assicurandogli che per lui sia meglio così.

Mi è piaciuto molto come il nostro fotografo ha gestito la situazione e la tenerezza che ha provato verso il bambino, il quale si è subito fidato di lui. Sono state veramente divertenti le scene dei due spaventati per il presunto fantasma. Ed è proprio per l’alternarsi di questi momenti divertenti e riflessivi che mi piace questa serie.

Veniamo a Nancy che, da vera donna indipendente quale si sente, va da sola alla festa e qui incontra tutta una serie di personaggi, a tratti equivoci, tra cui suo fratello, Henry e il padrone di casa Louis.  Conosciamo anche lo scultore Percy che flirta con lei e la bacia e vediamo anche il personaggio che nella scorsa puntata aveva preso la foto di un morto dall’album della donna velata. Come dicevo prima, troppi personaggi di cui si fa fatica a capire la collocazione.

Nelle prime ore del mattino Nancy, di ritorno a casa, incontra il detective Regan che gironzola lì intorno perché è convinto che qualcuno che era alla festa sia probabilmente l’assassino che cerca.

Vedremo nelle prossime puntate se questa serie manterrà le sue buone premesse o no.

Per il momento ci sono tanti spunti, speriamo di vedere una bella storia.

Serena Oro

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