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Recensione Serie Tv: Chicago Fire 6×18 “When They See Us Coming”

 

Oggi un mix tra pompieri e FBI!

Alla stazione 51 la situazione si è tranquillizzata, Otis ha trovato una sua sistemazione in attesa di tornare operativo e il buon Cordova sta cercando il suo posto nel gruppo. Ma non smette di guardare con occhi languidi Gabby.

E infatti, durante un momento di pausa, la intercetta e le chiede scusa per averla messa in imbarazzo con Matt. La ragazza risponde che non c’è problema, dato che ha spiegato al marito che tra loro non c’è stato praticamente niente. La risposta di lui è “Per me non è stato ‘niente’”.

Ahi ahi ahi. Sylvie sarebbe anche disposta a consolarlo ma purtroppo non è sul radar del nuovo arrivato e, oltretutto, sta riconsiderando Cruz!

In questa idilliaca atmosfera di primo turno, ecco arrivare delle camionette, che invadono la stazione, da cui scendono degli uomini armati che immediatamente, si impossessano dei locali.

Sono agenti FBI e sono qui per tendere una trappola ad un malvivente che ha assassinato un agente. Tra gli uomini del gruppo infatti c’è anche il compagno della vittima.

Dove invece le cose sono molto tese è nella famiglia di Kelly. Si vede lontano un miglio che l’uomo non è per niente felice del ricongiungimento tra suo padre e sua madre. Mentre Stella cerca di mettere a suo agio i due, Kelly li fissa con sguardo assassino!

Ma cosa vuole l’FBI dagli uomini della stazione 51? La postazione. Si aspettano infatti che l’assassino cercherà riparo dal fratello, che abita in una casa proprio di fronte alla stazione.

Nonostante siano partiti col piede sbagliato, Boden propone una collaborazione e Matt e Kelly si rendono disponibili, nella loro veste di vigili del fuoco, di un sopralluogo.

I due contattano una famiglia che abita nel condominio che già conoscono e, con la scusa di fare una controllo, bussano anche alla porta del fratello del ricercato. Qui Kelly vede una donna e un bambino piccolo, ma purtroppo anche un’arma, che l’uomo che ha risposto, in malo modo, alla porta, nasconde subito dopo.

Comunque l’arrivo del FBI ha reso tutti molto tesi. Tutte le missioni di soccorso sono bloccate e tutti le squadre sono immobilizzate nella stazione. Senza considerare che l’FBI tratta tutti come poveri idioti. E sono molto nervosi! Ogni volta che entra qualcuno alla stazione, reagiscono come se si trovassero davanti i peggio terroristi del mondo! Anche un ragazzino, amico di Cruz, che è arrivato alla stazione per farsi aiutare da Cruz in algebra, viene cacciato in malo modo, come anche una povera donna alla ricerca di informazioni sui corsi pre-parto (anche se, come mai vai a chiedere sta cosa in una caserma di vigili del fuoco? Mah!)

Il padre di Kelly è riuscito comunque ad intrufolarsi nella stazione per parlare con il figlio. Kelly non la manda a dire a suo padre. Accusa l’uomo di superficialità e gli chiede quanto tempo durerà la storia con sua madre, prima che lui ritorni ad essere il traditore seriale che è sempre stato. L’uomo, ferito dalle parole del figlio, lascia la stazione in fretta e furia.

Dopo ore e ore di inutile attesa, l’atmosfera è pesantissima. Il calare della notte non facilita la situazione. Ad un certo punto, una vetro di una finestra viene sfondato da un mattone. Per un attimo sembra che stia per scoppiare una guerra mondiale ma finalmente qualcuno si calma e si riesce a capire che la pietra è stata lanciata dal ragazzino amico di Cruz, arrabbiato e deluso. Cruz interviene a difesa del ragazzo che viene fatto entrare. Un altro prigioniero dell’FBI.

Ma, durante il trambusto, il ricercato è arrivato e si è infilato, quatto quatto a casa del fratello. Purtroppo si tratta di un edificio con molte famiglie, con donne e bambini e persino l’FBI si sta facendo venire degli scrupoli ad intervenire con le armi spianate, nonostante le insistenze del compagno della vittima, che vorrebbe un assalto armato!

Ma ecco che Matt risolve la situazione. Chiede all’uomo a cui era andato a fare visita il mattino, durante il sopralluogo di azionare l’allarme anti-incendio e di uscire, insieme alla figlia, subito in strada e mettersi al sicuro.

Detto fatto, ecco che arriva dal dispatcher la chiamata fatale. In mezzo ai pompieri ci sono anche gli agenti federali. L’edificio viene evacuato ma, ovviamente, la famiglia che ospita il ricercato si guarda bene dall’uscire. La situazione è complicata dal fatto che ci sono una donna e un bambino piccolo nell’appartamento e l’insistenza di Matt e Kelly per farli allontanare, rende i due fratelli talmente sospettosi che alla fine, spianando le pistole, escono nel corridoio.

Purtroppo Matt e Kelly sono stati presi nel mezzo e tutti rimangono immobili, mentre i due minacciano con le pistole i due vigili del fuoco.

Tutto è bene quel che finisce bene, i due, purtroppo vengono uccisi durante il conflitto a fuoco ma tutti gli altri, compresi i nostri eroi, rimangono illesi.

Dopo il festeggiamento da “Molly’s” della fine delle operazioni, Stella e Kelly rientrano a casa, dove trovano la madre di lui, che prepara la valigia in lacrime. La donna è stata lasciata dal marito e rivela a Kelly di sapere che la colpa di questo abbandono è del figlio, che preso dal bisogno di proteggere la madre, ha fatto sì che il padre si allontanasse di nuovo, per paura di farla soffrire ancora.

Decisamente meglio come azione, mi sono mancate però le missioni dei nostri pompieri. Matt e Kelly sono gli eroi del giorno, ma Kelly dovrebbe imparare a gestire meglio i suoi problemi personali!

Alla prossima!

Qui potete trovare la lista degli episodi precedenti con le relative recensioni:

http://www.romanticamentefantasy.it/serie-tv-chicago-fire-lista-episodi-recensioni/

 

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

 

 

Snow White

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