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Recensione Serie Tv: Chicago Fire – 08×08 – “Seeing Is Believing”

Chicago Fire

Herrmann è assolutamente uno dei miei personaggi preferiti della serie. Sapete perché? Perché è integerrimo, a volte un po’ rigido, ma crede profondamente nei suoi principi e si mette in gioco tutte le volte. Ecco perché è il vero paladino della stazione 51!

La puntata inizia con il nostro Kelly Severide alle prese con il suo primo giorno all’OFI (Office of Fire Investigations). Si vede chiaramente che Kelly è qui molto malvolentieri, ma sta facendo buon viso a cattivo gioco.

Putroppo Grissom non si era sbagliato sul backlog. L’ufficio è pieno di scatole contenenti i dossier dei casi non analizzati. Il suo superiore gli sbologna subito i casi già esaminati in cui manca proprio solo il bollino di approvazione. Povero Severide, scartoffie su scartoffie!

Gli uffici centrali richiedono Stella come addestratrice delle reclute. Benché la scelta la inorgoglisca, la ragazza è un po’ perplessa. E ne ha ragione. Il suo primo turno con le giovani reclute si traduce in un tour-de-force di attività fisica. E questo dopo aver svolto il suo turno completo in stazione! La spremono da tutte le parti, povera Stella.

Alla stazione 51 troviamo anche un super orgogliosissimo Cruz! Le vendite dello Slamigan stanno andando fortissimo e il pompiere sfoggia un paio di scarpe che costano oltre 250 dollari! Tutto ciò mette molta tristezza a Emily che si confida con Sylvie sulla sua situazione economica. Il suo padrone di casa le ha scritto che aumenterà l’affitto e la ragazza è alla disperata ricerca di un secondo lavoro.

Come vuole la tradizione, i pompieri non riescono a finire la colazione perché vengono chiamati a causa del fumo sospetto proveniente da un appartamento. Giunti sul posto, i nostri constatano che, da una finestra, esce un leggera traccia di fumo. Ma una volta entrato nella casa, Herrmann si trova davanti una specie di apocalisse. Tutto l’appartamento sta bruciando: mobili, tende, divano sono in fiamme e da dietro una porta chiusa provengono delle grida di aiuto.

Mentre Herrmann cerca di spegnere il fuoco con gli idranti, Ritter si precipita in soccorso della donna che viene portata fuori dal rogo dell’appartamento. Dopo poco l’incendio è domato. La donna, soccorsa da Sylvie ed Emily, è spaventata e incredula; afferma di essersi semplicemente recata in bagno dopo aver acceso una candela profumata, ma dopo pochi minuti, quando aveva riaperto la porta, l’appartamento era già in fiamme. Herrmann è perplesso. Com’è possibile che nel giro di così poco tempo le fiamme abbiano raggiunto una simile intensità? Una piccola verifica fatta nell’appartamento risolve ogni dubbio. Il divano della donna, apparentemente realizzato con materiale conforme alle normative di legge, di fatto ha preso fuoco in pochissimo tempo.

Herrmann è senza parole! La società produttrice, che attesta di aver superato tutti i controlli previsti, in realtà si sta arricchendo vendendo prodotti rischiosi per la salute dei suoi clienti.

Oltretutto nei magazzini della stessa ditta, tempo prima, il collega Otis aveva perso la vita durante un incendio. Di nuovo, un prodotto di scarsa qualità e oggettivamente pericoloso, che ha già provocato la morte di uno dei loro compagni, ha messo a repentaglio la vita di un’altra persona!

Casey e Boden stanno soffrendo senza Severide. Il direttore, inoltre, teme che Kelly possa scegliere di continuare la carriera all’OFI, abbandonando i suoi compagni, così come aveva fatto suo padre.

Severide, dal canto suo, sta analizzando un caso, già dichiarato chiuso, in cui l’assicurazione ha negato il rimborso al proprio cliente, asserendo che non erano state rispettate le procedure di sicurezza, cosicché detta negligenza aveva causato l’incendio e la distruzione del piccolo supermarket.

All’epoca, le indagini erano state svolte da un ex vigile del fuoco, incaricato dall’assicurazione. Kelly è perplesso e decide che vale la pena fare un salto fino al locale e verificare di persona.

I controlli fatti insieme alla collega Wendy Sieger, infatti, rivelano tutta un’altra storia. L’incendio non è stato causato da una negligenza ma da un guasto elettrico. Il perito chiamato dall’assicurazione, essendo direttamente coinvolto nella questione, ha ovviamente preso le parti della sua società piuttosto che quelli del cliente. Kelly si becca un cazziatone dal suo capo, in quanto ha perso tempo su un caso già chiuso; il suo superiore gli rammenta che deve occuparsi solo del lavoro arretrato, ma il nostro pompiere gli ribadisce che il suo scopo è cercare la verità e non chiudere tutto nel più breve tempo possibile.

Herrmann e Matt Casey si sono recati al quartier generale della società produttrice del divano incriminato e vengono ricevuti dalla PR della società, la quale, con diplomazia, respinge tutte le accuse mosse dai due pompieri, asserendo, ancora una volta, che i prodotti hanno superato i controlli di sicurezza e quindi sono adatti al mercato americano.

Dato che il primo approccio è stato negativo, Herrmann recluta tutta la squadra, che si accomoda in un sit-in davanti all’ingresso principale della società. Purtroppo, il direttore generale, non si fa vivo. Un addetto alla sicurezza prende in simpatia la missione di Herrmann e soci e rivela loro che l’uomo tornerà in azienda il mercoledì successivo. Quindi tutto è solo rimandato di qualche giorno!

La direttrice della palestra dove Sylvie fa spinning le chiede se ha voglia di cimentarsi in qualche lezione perché si ritrova momentaneamente a corto di personale e non sa dove sbattere la testa. Sylvie, memore delle lamentele dell’amica, propone Emily come istruttrice e la donna accetta.

I turni come addestratrice delle reclute pesano parecchio a Stella, che continua anche a svolgere il suo lavoro quotidiano alla stazione. La ragazza però è stanca. Mentre presta soccorso a un uomo colpito in pieno da un cartellone pubblicitario volato da un tetto, Stella ha qualche attimo di cedimento che non sfugge a Matt, il quale poi la rimprovera di non essere concentrata al 100%. Ma povera Stella, cornuta e cazziata!

Kelly e Seager vengono raggiunti all’OFI dalla proprietaria del supermarket che aveva preso fuoco che, in uno slancio di gratitudine, abbraccia Kelly (mica fessa eh?) per ringraziarlo. L’assicurazione l’ha contattata dichiarandosi disponibile a pagare l’indennizzo dell’incendio. Kelly è soddisfatto: ha scoperto la verità e ha fatto del bene ad un’altra persona. Anche questo lavoro ha i suoi meriti!

La prima lezione di Emily di spinning è allucinante. La ragazza è lanciatissima ed è una vera negriera. Niente musica e pedalare forte. Al termine Sylvie ha le gambe come spaghetti scotti ed è sicura che, una volta che si saprà che è stata lei a consigliare la nuova istruttrice, nessuno della sua classe le rivolgerà più la parola.

Herrmann ha avuto un’idea. Dato che un’immagine vale più di mille parole, ha deciso di fare una dimostrazione davanti alla società costruttrice del divano. Ed eccoli tutti schierati davanti all’ingresso principale: la macchina del direttore si ferma, bloccata dall’autopompa e l’uomo è costretto a scendere e ascoltare le parole di Herrmann. Ma il pompiere ha ben poco da dire e, dopo aver salutato l’uomo, gli dà una dimostrazione della qualità dei suoi divani. Herrmann accende un fiammifero e lo butta sui cuscini che, nel giro di pochi secondi, prendono fuoco sprigionando fiamme altissime.

Herrmann spiega pacatamente all’uomo che il loro lavoro è salvare vite umane e spesso, la differenza tra la vita e la morte è questione di un attimo. Un istante che dà ai pompieri la possibilità di mettere in salvo un bambino, un anziano, una persona che sta per fare una terribile morte. Quell’attimo in più che qui non esiste perché il materiale con cui sono fabbricati gli arredi venduti dalla sua società prende fuoco immediatamente.

Grande Herrmann, applausi per te che non hai paura di metterti in gioco per sostenere quello in cui credi! Herrmann sei il mio eroe!

Arriva alla stazione 51 anche la direttrice della palestra di Sylvie e, mentre la ragazza inizia scusarsi a nome della compagna, viene interrotta dalla grande notizia. Si è sparsa la voce che Emily è una negriera che non dà requie e tutti vogliono partecipare alle sue lezioni! Emily è felicissima ma Sylvie molto meno. Non so se continuerà a seguire le lezioni della nuova istruttrice!

E come in tutte le happy end americane che si rispettino, nell’ultima scena della puntata vediamo il direttore della società costruttrice dei divani entrare, insieme ai suoi bambini, per porgere i suoi rispetti alla lapide di Otis. Ed assicurare a Herrmann che la società cambierà direzione e metterà sul mercato solo gli arredi con i più alti standard di sicurezza! Ancora una volta, Herrmann mio eroe!

Bene, anche questa puntata è terminata. Sono felice che ci sia stato spazio anche per i casi di Severide all’OFI, temevo che avremmo perso i contatti con lui. Manca solo una puntata prima della pausa del ringraziamento, chissà se gli spoiler che ho letto sono veri…

Alla prossima!

 

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