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Recensione Serie Tv: Blindspot – Episodio 2×13 “Named not one man”

Puntata leggermente noiosa e sottotono (tranne gli ultimi dieci minuti). Era capitato anche durante la prima stagione, quindi per Blindspot è un po’ un’abitudine iniziare col botto e poi andare sempre più piano fino a riprendersi nelle ultime puntate. Speriamo che non si esageri però!

La prima scena di questa puntata ci porta nel lontano 1996, quando il nostro Kurt era un cadetto ribelle. Nessuno lo riusciva domare già da ragazzo, ma la cosa che ci interessa è che, proprio in quell’anno, lui incontra Shepherd per la prima volta. Questo primo collegamento tra di loro è molto importante, ed è per questo che Kurt, Jane e Naz tornano all’accademia dell’FBI per indagare.

Lì scoprono che Shepherd è in realtà Ellen Briggs (sarà il suo vero nome?), un generale dell’esercito che prestava servizio all’estero. Questo è un decisivo passo avanti nella lotta contro Sandstorm, ma non è l’unica cosa di vitale importanza che i nostri agenti vengono a sapere. Scopriamo infatti che la borsa di studio che Kurt ha ottenuto per frequentare l’accademia, è in realtà una donazione fatta da Shepherd. Che cosa??? avete capito bene! Shepherd ha pagato tutte le rette di Kurt, permettendogli così di diventare agente! Ma perché lo ha fatto? Ancora non si sa.

Nel frattempo Reed, Zapata e Patterson indagano su delle frasi tatuate sulla schiena di Jane, che sembrano essere tratte dalla Genesi, ma che in realtà riguardano un agricoltore che si occupa del contrabbando di armi. Il caso riguarda, ancora una volta, un possibile attacco terroristico (RIPETITIVO!). Patterson continua a lavorare senza sosta, è una povera donna con il cuore spezzato che riversa il dolore in quello che fa e alla fine, cede e sviene.

Per quanto riguarda le relazioni amorose, Jane ha un nuovo appuntamento con un ragazzo che aveva conosciuto tempo fa e Reed continua ad avere una relazione con Niki, la ex del suo amico… ma la ragazza è una tossica e non ha una buona influenza su di lui. Spero davvero in un intervento di Tasha!

Molto interessante è la fine della puntata, in cui Kurt e Shepherd hanno finalmente un incontro/scontro.

QUI potete trovare la lista degli episodi precedenti con le relative recensioni.

 

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Recensione Serie Tv: Blindspot – Episodio 2×13 “Named not one man”
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Sara Arfini

Sara Arfini
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