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Recensione Serie Tv: “Anne With an E” – Seconda stagione

 

Ipanema ci racconta tutta la secongione di “Anne With an E”

Anne With an E

  • GENERE: Drammatico
  • STAGIONE 02
  • DATA DI USCITA: 6 LUGLIO 2018
  • NUMERO EPISODI: 10
  • LIBRO DA CUI E’ TRATTO: Anne of Green Gables di Lucy M. Montgomery
  • IDEATORE: Moira Walley-Beckett
  • ATTORI: Amybeth McNulty, Geraldine James, R.H. Thomson, Dalila Bela, Lucas Jade Zumann, Aymeric Jett Montaz
  • ANNO: 2018
  • PAESE: Canada
  • PRODUZIONE: CBC e Netflix

 

La sfida di Moira Walley-Beckett di adattare la storia della povera orfanella Anna Shirley-Cuthbert alla contemporaneità, pare sia stata superata. La prima stagione di Chiamatemi Anna è stata accolta molto bene sia dalla critica che dal pubblico.

Qualcuno non ha gradito alcuni sostanziali mutamenti della trama – per maggiori informazioni qui la recensione sulla prima stagione – ma la maggior parte ha apprezzato, proprio grazie a quei cambiamenti, l’attualità della storia e delle tematiche mostrate a video.

Dieci gli episodi di questa seconda stagione, su cui si è mantenuto il più fitto riserbo fino alla sua uscita, qualche giorno fa, venerdì 6 luglio, ma già dal trailer qualcosa si poteva intravedere: Moira Walley-Beckett sembra voler privilegiare l’analisi psicologica di ciascun soggetto e soprattutto offrire risalto ai personaggi secondari dando vita a un microcosmo pulsante di sensazioni e sentimenti.

La serie riprende da dove l’avevamo lasciata: i Cuthbert, oppressi dai debiti con la banca e da una rapina che ha portato loro via ogni più piccolo prezioso, si vedono costretti a ospitare nella propria dimora, Mr. Dunlop e Nathaniel; riescono a risollevarsi grazie a un buon raccolto che permette loro di saldare il conto in sospeso.

I due “pensionanti” in realtà sono gli stessi che hanno aggredito e sottratto tutti i gioielli di Marilla e stanno perpetrando una truffa ai danni di tutta la comunità di Avonlea.

Anna, insieme a Diana scopre la truffa ma non riesce a fermarla perché i pregiudizi degli adulti nei confronti dei più piccoli e soprattutto, della comunità nei confronti di Anna, le impediscono di farsi ascoltare.

Anna è cambiata durante il soggiorno presso i Cuthbert anche se continua ad avere problemi con il maestro di scuola ed è sempre tormentata dal bullismo perpetrato dai maschi della classe; ha però instaurato un rapporto intenso con l’amica del cuore Diana Barry e con altre sue compagne di scuola, insieme alle quali ha costruito un piccolo “regno magico”, una baracca nel bosco dove trascorrono tempo per raccontarsi storie e fantasticare, leggere e immaginare il proprio futuro.

Nuovo personaggio che entra in questa seconda stagione è Cole, compagno di scuola, anch’egli emarginato e deriso dai compagni perché troppo sensibile e fragile, tormentato dal maestro perché diverso dagli altri e a suo dire, eccessivamente femminile come animo e inclinazioni. Anna lo prende subito sotto le sue ali, insegnando alle compagne l’inclusione e l’accettazione della diversità.

Un considerevole spazio viene dato alla Zia Josephine da cui Anna e Diana, insieme a Cole sono ospiti per una grande festa d’estate “d’inverno”, in omaggio alla Zia Gertrude, amica di Josephine, da qualche anno scomparsa e dolorosamente compianta dall’anziana zia di Diana.

Anna scopre che Gertrude in realtà era molto più che un’amica per Josephine e apprende come infinite siano le possibilità di amare. Cole, artista sconfortato perché un incidente gli ha fratturato il polso e ora non riesce più a disegnare come prima, scopre a casa di Josephine l’esistenza di altre persone come lui, artisti e omosessuali, e una pagina di speranza si apre per il ragazzino.

Novità di questa nuova stagione è senza dubbio l’introduzione di personaggi che nei libri non sono contemplati, in special modo il personaggio di colore Sebastian Lacroix, amico di Gilbert Blythe, conosciuto durante i suoi viaggi in nave e interpretato dall’attore Dalmar Abuzeid che lo stesso Hollywood Reporter ha salutato come “nuova prospettiva di un afro-caraibico nel mondo di Anna”.

Si tratta di una new entry che permette alla serie televisiva di esplorare tematiche quali intolleranza, pregiudizi, razzismo ed inclusione nel contesto storico trattato.

Oltre alla tematica dell’omosessualità, infatti, Moira Walley-Beckett vuole introdurre quella del razzismo e della diffidenza nei confronti delle persone di colore, introducendo un personaggio, come accennato prima, totalmente inventato, Sebastian Lacroix, e la sua amicizia con Gilbert Blythe.

La produzione, durante le ricerche per il setting della seconda stagione ha infatti scoperto che, proprio a Prince Edward Island, negli anni in cui la storia di Anna prende spunto, esisteva nei pressi di Avonlea una comunità di persone di colore, The Bog, un vero e proprio ghetto dove i neri venivano relegati e isolati dal resto della popolazione bianca. La decisione di includere questo contesto nella storia e di parlare di razzismo, inclusione e accettazione è stata immediata.

Singolare, inoltre, è l’arrivo della nuova maestra, la Signorina Stacy, a cavallo di una bicicletta a motore e indossando un paio di maschilissimi pantaloni. Progressista e dai metodi di insegnamento poco convenzionali, provocherà anche lei un bel po’ di scompiglio ad Avonlea e instaurerà un particolare rapporto con Anna e Gilbert.

Gilbert Blythe, infatti, tornato con Sebastian ad Avonlea, riprende il proprio ruolo di antagonista scolastico di Anna e quel clima di sfida e di provocazione che tanto mancava nella prima stagione tra i due personaggi e che aveva fatto arricciare il naso ai puristi dei libri, ora si ripropone in piena forma.

La seconda stagione è composta da 10 episodi, tre in più della precedente. Niente è ancora trapelato riguardo alla possibilità di una terza stagione, anche se molti sospettano che la serie potrebbe venire interrotta: il finale della decima puntata, infatti non è aperto come quello della stagione precedente e lascerebbe presagire una sorta di conclusione luminosa e di chiusura.

Alcuni vedono, per esempio, nel taglio di capelli di Annybeth McNutty, corto e sbarazzino, una sorta di indizio sulla possibilità che la serie non venga più rinnovata.

E’ vero comunque che anche per la passata stagione, Netflix non annunciò il rinnovo fino quasi alla fine di Agosto 2017 ed è lecito sperare che ciò avvenga anche per quest’anno: che la stagione sia rinnovata e il relativo annuncio/promozione avvenga alla fine dell’estate 2018. Nel caso, la terza stagione non sarebbe mandata in onda se non all’inizio dell’estate 2019.

Sempre meravigliose sono le inquadrature e le sequenze paesaggistiche di questa serie, splendida per l’accuratezza dei particolari, delle ambientazioni e dei costumi.

Un grande applauso va alla giovanissima attrice che impersona Anna, ma anche all’attore che interpreta il personaggio di Gilbert Blyte così come a tutti gli attori che interpretano i personaggi secondari.

Che dire? Ci auguriamo vivamente che una terza stagione possa essere approvata perché la versione “contemporanea” di Chiamatemi Anna è davvero interessante e ha portato una ventata di modernità a una storia che da oltre un secolo tiene incollati milioni di lettori in tutto il mondo alle sue pagine.

 

 

Snow White

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