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Recensione Serie TV: Agents of Shield 6×05 “The Other Things” – 6×06 “Inescapable” – 6×07 “Todja”

Fear and Loathing on the Planet of Kitson

Salve Fenici, chiedo scusa per l’assenza e il ritardo con la programmazione della serie.

Agents ha avuto un esordio abbastanza confusionario: i primi episodi cercavano di essere calzanti per attirare l’attenzione ma non significa che siano stati meno importanti. L’episodio 5, rispetto al resto finora visto, riesce a bilanciare al meglio entrambe le storyline, data la presenza di entrambe, con altrettanti spunti che ritornano…

L’agente May è prigioniera di Sarge, e questo porta finalmente al tanto atteso scontro/confronto tra i due. In queste scene abbiamo modo di guardare gli ultimi istanti passati tra May e Coulson, e possiamo capire più di quanto la stessa agente sia in grado di raccontare a voce. E non solo! Capiamo meglio il motivo della presenza nel gruppo di Sarge.

Allo stesso modo, vediamo Yo-Yo aprirsi con Benson sulla morte di Keller. Il personaggio non mi ha mai fatto impazzire, cercando sempre di nascondere i suoi sentimenti, ma la sua sofferenza si avverte. Come anche quella di Mack che continua la sua lotta interiore sul comando.

Nello spazio invece nulla sembra migliorare, perché Daisy e il team vengono raggiunti da quella che credono la Confederazione, ma risultano essere navi piene di simili a Enoch. Infatti, al team viene chiesto di cambiare il passato (dato che hanno avuto modo di viaggiare nel tempo) e far tornare il pianeta Chronicom andato distrutto. La chiave di tutto sembra essere Fitz – come sempre – e il suo ricongiungimento con Simmons avviene grazie a un’idea di Enoch che porta, però, il resto del team a casa sulla terra, e la coppia come ostaggi nello spazio.

Un episodio importante in cui tutte le storyline vengono mostrate, spiegate e sviluppate pur continuando a mantenere una certa logica e linea narrativa che mantiene saldo il collegamento tra le varie parti.

Ho apprezzato molto i flashback degli ultimi istanti di Coulson, e il ritorno del mistero dei monoliti che in queste stagioni sono l’unica cosa che non stanca. Diciamo buoni anche i vari momenti di comicità, che non mancano mai. Il team è a casa, e sarà curioso vedere come reagiranno alla scoperta che un “nuovo” Coulson è apparso.

Negli episodi 6 e 7, Fitz e Simmons si ricongiungono per poi ritrovarsi intrappolati in una gabbia mentale nella quale Fitz scoprirà molti demoni nascosti di Simmons e alcuni ricordi che lui ancora non ha, in quanto c’è di mezzo il futuro. Lo stesso Fitz però dovrà mostrare i suoi di demoni. Alla fine di tutto, i due scienziati si ritrovano a scappare grazie a Enoch con un passaggio sulla Terra. Sul pianeta intanto lo S.H.I.E.L.D. cattura Sarge e il suo gruppo, ma alcune informazioni mancanti mettono il team S.H.I.E.L.D. in pericolo, e solo le conoscenze dell’uomo con il volto di Coulson potranno salvarli.

Mi è piaciuta molto la scena tra Fitz e Simmons, il loro incontro e il modo in cui tutto si è evoluto. Lo spazio mentale è stato un po’ una forzatura per entrambi ma è qualcosa che li ha aiutati a esternare dubbi, paure e pensieri su verità che loro non avrebbero mai rivelato. Rivivere alcuni momenti non è stato bello, ma ognuno di loro aveva qualcosa da dire, e penso che molto altro sia ancora celato. La coppia più bella della serie, quella che ha sempre avuto sfortuna in generale, rimane comunque quella più taciturna. Carina la scena di Deke con Daisy anche se mi aspettavo qualcosa di leggermente diverso e più interessante. Tutto sommato non mi posso lamentare, la serie continua a piacermi, anche se talvolta cade in un loop senza fine.

Lucilla

Lucilla
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