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Recensione Serie Tv: Agents of S.H.I.E.L.D. – 6×02 – “Window of Opportunity”

Window of Opportunity

Eh, lo so, sono in grande ritardo, ma queste settimane con la fine di molte serie ho fatto il pienone.

Parliamo di Agents, che dopo un primo episodio che prometteva bene, continua la sua scia di eventi che porteranno (si spera) a riunire il team una volta per tutte. Siccome questo, però è ancora lontano concentriamoci sul presente, va….

In questo secondo episodio ci concentriamo meglio su Fitz nascosto su un’altra nave come ingegnere, ma un piccolo errore gli costa la copertura. Eppure, pur di salvarsi per tornare al suo sonno, il ragazzo insieme a Enoch cerca un modo per sopravvivere. Non sappiamo ancora molto di quanto è accaduto, questo nuovo episodio segue il trend iniziato con il primo, senza preoccuparsi di darci alcuna spiegazione in più.

Si sente dire speso che l’attesa da quel tocco in più alla visione, non sono d’accordo, scoprire tutto un po’ alla volta non è divertente.

Allo stesso tempo però, si vanno a scoprire maggiormente i piani del nemico di turno: Sarge, sosia di Phil Coulson. Come sempre non sappiamo quasi niente di questi nemici, solo il loro disperato bisogno di trovare gemme preziose, non soldi, ma energia.

Il piano sembrerebbe quello di eliminare la Terra, ma non è ben definito, sicuramente la loro missione non è solo quella che ci viene mostrata

Ho adorato Sarge, molto più di Fitz, non perché non fosse interessante, ma in quanto devota a Clark Gregg, ho adorato la sua interpretazione. Ottima anche la scelta di lasciare la videocamera per mostrarsi maggiormente.

Insomma, andando avanti, tutto il team deve scendere a patti con il sosia di Coulson, vorrebbero fermarlo e ucciderlo, ma nello stesso tempo sperano di trovare un qualcosa nei modi di fare, che ricordi loro l’agente perduto.

May risulta fin da subito l’ottimo personaggio che è sempre stata. Il suo essere scaltra e un’abile combattente viene meno però proprio nel momento in cui il suo punto debole, il suo tallone d’Achille compare davanti a lei. È stato formidabile!

Nonostante questo, la donna non perde colpi e riesce con tenacia a tener testa a un intero gruppo di nemici, mentre dall’altro lato del muro, gli agenti non riescono a capire cosa stia succedendo.

Non so dirvi il perché, ma quest’anno Agents si sta dimostrando all’altezza, non so se dipenda dai misteri che continuano a rimanere tali, se sia il cambio di fotografia, o gli ambienti, anche la trama sembra nascondere molto di più di quello che ci sta mostrando. Insomma, nonostante non sia ancora riuscita a trovare il suo posto, Agents riesce a mantenere vivo l’interesse, mirando a concentrare il tutto per emozionare lo spettatore durante il viaggio e non prima.

Mack continua a essere un direttore che onestamente non va per niente bene!

Dove sei Daisy? Bella domanda, perché il gruppo che ci ha divertito nella prima puntata, sembra apparire solo verso la fine, dove si vede e si intuisce che stanno tentando di raggiungere un punto parallelo e inverso rispetto a quello di Fitz. Si riuniranno prima della fine? Immagino di sì, ma sapete, meglio sperare che credere ciecamente.

Inoltre, di tutta la storia di Fitz continuo a chiedermi come funzioni il tempo e lo spazio. Sarà divertente capire come le due cose sono state poste, nonostante gli eventi è bene ricordare che viaggiano su tempi diversi. Chissà come reagirà Jemma, o lo stesso Fitz.

Beh, non tanto da dire, né di bello, né di brutto…

Alla prossima!

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