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Recensione: “Sei tutti i miei domani” di Carian Cole

Non puoi dimenticare il tuo primo amore. Il mio è un musicista perennemente in viaggio che è riuscito a guardare dritto nella mia anima. Sono passati quattordici anni ma non ho ancora dimenticato i suoi occhi, le cose che è riuscito a farmi provare. Ha mandato in frantumi tutte le mie certezze e i miei preconcetti. Ma mi ha anche spezzato il cuore. E quando la sua musica l’ha fatto diventare una star, ho continuato a esultare per lui. Come se fossi ancora la ragazzina innamorata di allora. Come se le nostre anime non avessero mai smesso di cercarsi.

Questa è la storia di Piper e Blue, una storia non convenzionale fatta di amore e dolore.

Piper è una giovane donna che lavora in ufficio e vive ancora nel seminterrato dei suoi, cercando una minima indipendenza; seconda di tre sorelle, è la più piccola di statura e la più silenziosa, ma ha una forza d’animo che sorprende, è di una bellezza semplice e per certi versi acerba come dovrebbe essere per una giovane donna di appena ventuno anni.

Blue è un ragazzo enigmatico, un senzatetto e una futura rockstar nel corpo di un dio alto 1.90, con occhi intensi e del colore del suo nome, pieno di tatuaggi, con il naso sempre all’insù a scrutare il cielo alla ricerca della luce dietro le nuvole, di un motivo per sentirsi vivo che non sia solo la sua musica, sempre in movimento, sempre in viaggio sia fisicamente che con la mente insieme al suo fedele cane Ancor.

Piper siede ogni pausa pranzo al parco, Blue, seduto a poca distanza di fronte, le canta le sue canzoni con la sua corposa voce sexy e roca come il fumo di una sigaretta appena consumata e come il whiskey invecchiato. Si guardano, si studiano, s’innamorano: prima con gli occhi, poi con la loro anima.

È un viaggio accidentato quello che li attende, una serie infinita di strade tortuose che li mastica e li sputa in continuazione fin quando non ne usciranno diversi e ammaccati ma probabilmente migliori.

Non mentirò: quando ho finito il libro, ho dovuto metabolizzare un giorno intero perché me li sono portati dentro come se fossero stati fisicamente con me e ho assorbito i loro sentimenti come una spugna. È stato un romanzo intenso e mi ha lasciato qualche livido nell’anima, lo ammetto: in genere prediligo le storie d’amore con l’intento di leggere qualcosa di leggero, nella speranza che il bene trionfi sempre, che il principe troverà la sua principessa, con la speranza che l’amore, quello vero, esista almeno nei libri, parlo di quell’amore che anche dopo venti, trenta o quarant’anni – e con altrettanti chili in più – sia in grado di vederti per come sei e come sei stata. Non le giornate storte, non le sfuriate e basta ma il pacchetto completo, dove prima di andare a dormire ci si sfiora la mano ed è tutto perdonato e, dove durante la notte, si dorme abbracciati. Ma l’amore è solo amore, non puoi scegliere il modo in cui arriva a te, ha la sua strada da percorrere, il suo viaggio impervio da intraprendere, puoi solo viverlo e lasciarti vivere.

Penso che l’autrice si sia decisamente superata con la loro storia: si amano, si perdono, si ritrovano, affrontano diversi stadi fatti di guarigione e perdita di se stessi. Lui parte e la lascia all’improvviso, sente le voci nella sua testa che gli dicono di andare anche se la ama, anche se questa decisione lo uccide dentro, lei continua ad amarlo comunque, entrambi si ameranno sempre e comunque.

Piper si è rivelata una giovane donna che ha dovuto crescere in fretta: abbandonata da Blue e non sapendo dove trovarlo – non sa neppure il suo cognome – per almeno potergli parlare. Soffre, piange, cade e si rialza, e con i proverbiali limoni che la vita le ha lanciato ci fa una dannatissima limonata, ma non si arrende.

Blue lotta con i suoi demoni, pensa sempre a Piper la sua coccinella, la sua anima gemella, fonda una band si rimette in sesto, o forse no, si rivedono, ma lui ha i suoi mostri da affrontare ci trascinerà anche lei e sarà una battaglia lunga tutto il libro.

È stato difficile vedere il loro percorso, è stato a volte un amore malato, confuso, tossico ma ne è valsa ogni lacrima, sì, ho pianto, mi si è fermato il cuore ed è ripartito a una velocità disumana in certe scene, sono rari i libri che mi suscitano queste emozioni e quindi più preziosi, ed è per questo che lo consiglio. Carian Cole non ha creato una storia d’amore, ma la storia d’amore, sono pazzi d’amore o forse lo sono e basta ma tra le mani hanno qualcosa di raro, sanno che potrebbero soffrire perché fondamentalmente diversi ma vanno avanti perché le loro anime si riconoscono e sarà per sempre. Una frase mi ha colpita ed è parte di un discorso che Piper farà al suo amico Josh:

Nessuno è perfetto. Tutti abbiamo un passato. Lo sai meglio di me. E perché dovrei meritarmi qualcosa di meglio? Non mi merito l’uomo con la Lamborghini. Sono solo una noiosa ragazza media che vuole essere felice. […] Le persone non devono essere perfette per essere amate. Possono essere incasinate, malate e brutte. Tutti meritano l’amore.”

Questo è il romanzo più intimo di Carian Cole, scritto benissimo, che affronta il tema della depressione e del bipolarismo in modo sottile, quasi sottovoce, dove si nega l’evidenza, dove tutto questo fa paura, dove non sempre si riconoscono i sintomi fin quando non è troppo tardi ma, come dice Piper, non conta la perfezione che non esiste, ma il saper accettare il dono che è l’amore nonostante tutti, nonostante tutto ed esserci per la persona che si ama.

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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