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Recensione: “Rock Intenso” di Nalini Singh (serie Rock Kiss #4)

Care Fenici, oggi Kiki ci parla di “Rock Intenso” di Nalini Singh 

Sarah e Abe, il tastierista del gruppo rock Schoolboy Choir, sono sposati da due anni, ma i fantasmi del passato gettano ancora lunghe ombre sulla loro relazione. Sarah sente di amare Abe, ragazzo fragile e tormentato, con una devozione che in parte la spaventa, perché lui riesce a essere meraviglioso nei suoi confronti solo quando non si avvelena con droghe e alcol. Per Abe, Sarah è una ragazza perfetta, intelligente e bellissima, ma la crudeltà del destino a volte rischia di strappare gli uni dagli altri i cuori più accesi, gettandoli nella tormenta. Così, a ritmo di una passione potente che anche nel silenzio sembra non voler finire…

Something old, something new.

Something borrowed, something blue.

And a silver sixpence in your shoe.

Care Fenici, il libro di cui vi parlo oggi si intitola Rock Intenso, ed è il quarto e ultimo volume della serie Rock Kiss scritta da Nalini Singh e pubblicata in Italia nella collana Extra Passion di Mondadori.

Devo ammettere che questa serie non mi ha fatto impazzire. Adoro la produzione paranormal della Singh, che con la serie PSY/Changeling per me ha toccato vette di perfezione, ma sono arrivata alla conclusione che nel contemporary questa autrice non dia il meglio di sé.

La storia che si dipana lungo tutti i quattro libri e la novella (inedita in Italia) è quella dei membri della rock band Schoolboy Choir, e di come rincorrano e trovino l’amore. Il secondo libro, non dedicato a un membro della band, rimane per me il più bello, come se l’autrice, alle prese, questa volta, con un personaggio non maledetto, mi avesse toccata più in profondità.

Ma veniamo a Rock Intenso, alla sua trama e ai suoi protagonisti.

Abe Bellamy è il tastierista del gruppo, che il lettore ha imparato a conoscere nei tre libri precedenti come quello veramente incasinato: droga, alcool, eccessi di tutti i tipi, che gli faranno perdere la stima di sé stesso e l’amore di Sarah, la giovane moglie. Lei lo adora fin dal primo memento in cui l’ha incontrato. Lo ama per quello che è, e si aggrappa tenacemente a quel sentimento, anche nelle tragiche vicissitudini che la vita riserva loro. Sarah è pronta a stargli vicina e ad aiutarlo a rialzarsi dopo ogni caduta, quando una sera maledetta lui la scaccia dalla sua vita con frasi irripetibili e crudeli, che le fanno aprire gli occhi sulla realtà di un rapporto a senso unico.

Le premesse per un buon romanzo ci sarebbero anche state, peccato che la trama si perda, dopo poco, in una serie di goffi tentativi da parte del protagonista di riconquistare l’ormai ex moglie, dopo essersi ovviamente reso conto della profondità dei sentimenti che lui prova. Peccato che al lettore questi sentimenti non arrivino più di tanto, e che Abe sembri solo un giovane uomo che sa di aver perso una cosa importante, ma non la cosa più importante. Mentre leggevo pensavo che Abe avesse aperto gli occhi sul futuro, non sul passato: sono arrivata alla conclusone che lui non amasse la moglie durante i pochi anni in cui sono stati sposati, ma la sua assenza gli abbia fatto capire l’intensità di ciò che poteva nascere tra di loro, condita da una passione fisica notevole. Sarah è ancora disponibile ad aprire il suo cuore e a nulla è valso il fatto che io tifassi contro la loro riunione! Scherzi a parte, Abe e Sarah fanno entrambi un percorso lungo e doloroso verso la redenzione, pieno di curve a 90 gradi e avversità.

È un libro che parla tantissimo di matrimonio, e non solo perché la vita matrimoniale di Abe e Sarah sia il fulcro della trama: nei capitoli centrali si svolge infatti la cerimonia nuziale di Molly e Fox, il cantante dei Schoolboy Choir, che permetterà a Sarah di legare molto con tutte le campagne dei membri della band, e fa rivedere al lettore tutte le coppie incontrate fino a ora. Per questo motivo questo capitolo conclusivo è sicuramente il più corale della serie, pur narrando le vicende della coppia principale.

L’amore e il sesso la fanno da padrone lungo tutta la narrazione, che è comunque fluida e ben tradotta, e ad altissimo tasso erotico, come tutti i romance della serie Extra Passion.

Un plauso a Mondadori per le copertine bellissime che hanno caratterizzato tutta la serie.

Ho trovato questo libro un po’ ripetitivo e noioso, ma tutto sommato gradevole, come quelli che l’hanno preceduto. Li consiglio tutti a chi abbia voglia di una lettura non complessa ma abbastanza coinvolgente.

 

 

Kiki

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