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Recensione: “Questione di cuore” di Carmen Bruni

Trama

È difficile custodire per tanti anni nel proprio cuore un amore non corrisposto. È ancora più difficile se si tratta del migliore amico di tuo fratello. Diventa impossibile se lui ti considera poco più che una sorella. Giorgia, ventitré anni e il sogno di diventare fotografa, ogni volta giura a se stessa di lasciar perdere, di andare avanti per la sua strada e ogni volta, puntualmente, ritorna sui suoi passi. Finché qualcosa non sembra cambiare. Alessandro, dopo aver trascorso un anno a Londra per dimenticare un dolore troppo profondo anche solo da raccontare, non è più quello di prima. C’è un’ombra nuova nel suo sguardo, quella di un segreto difficile da custodire e impossibile da perdonare. E qualcosa nel suo atteggiamento verso Giorgia è cambiato: non è più protettivo, ma geloso e possessivo, e le continue battute si sono trasformate in occasioni per flirtare e sedurla. Il fatto che si sia trasferito nell’appartamento accanto a quello della ragazza rende la situazione ancora più complicata… Giorgia scopre un Alessandro diverso, che finalmente la tratta come una vera donna: la osserva, la studia, la tocca. Ormai convinta che il suo sogno si stia per avverare, Giorgia però non sa che la realtà è ben più complessa e che ci sono verità che, se svelate, sono in grado di spezzare antiche amicizie e promesse. Quale sarà il prezzo di questo amore? E che cosa nasconde Alessandro con tanta tenacia? Questione di cuore, inizialmente autopubblicato su Amazon, per settimane ha occupato i primi posti della classifica. A grande richiesta delle lettrici, ora Carmen Bruni sta lavorando al seguito.

Recensione

Questioni di cuore, self di grande successo, torna in una nuova veste, pubblicata dalla casa editrice Fabbri, di cui leggendo la sinossi, capirete, nel caso in cui abbiate letto la precedente versione, che di cambiamenti se ne annusano molti, intriganti, inaspettati e tutti da scoprire. Ciò che però rimane invariato, perennemente intatto, è l’AMORE debordante e assoluto che la ventitreenne Giorgia da sempre prova nei confronti di Alessandro, migliore amico del fratello e suo reclamato principe azzurro sin dall’adolescenza.

Il mio sogno d’oro era Alessandro Castelli. C’è sempre una via d’uscita, mia madre aveva ragione. Io l’avevo di fronte, con tanto di insegna luminosa, solo che a causa dei paraocchi non l’avevo mai notata o, per lo meno, l’avevo ignorata. Dieci anni di amore passionale nascosto e, soprattutto, a senso unico, non si dimenticano con semplicità; ogni avvenimento bello che ricordavo con piacere era sempre collegato alla presenza di Alessandro, perché era lui con il suo sorriso genuino, con i suoi mezzi abbracci fraterni e con quegli occhi azzurri a rendere tutto più speciale. Tuttavia non potevo continuare così. Ero svuotata, un albero ormai sterile. Se abbassavo le palpebre vedevo una me sbiadita e barcollante su una strada buia, a inseguire una stella che si allontanava sempre di più, il cartoncino con i nostri nomi che si perdeva nel vuoto, scolorito dalle avversità.

Pur rimanendo inalterato l’incipit appassionato e appassionante della storia, Giorgia e Alessandro e, con loro, l’intero scenario, subiscono evidenti cambiamenti. Infatti, entrambi i protagonisti appaiono più maturi, decisamente più consapevoli delle proprie forze così come dei propri limiti e il percorso atto a farli definitivamente incontrare assumerà connotati sottili, ma evidentemente complicati. Perché in questo romanzo il ragazzone bello e impossibile, un po’ frivolo e volto a una vita spassosa, senza pensieri, lascerà il posto a un Alessandro turbato e afflitto da ombre del passato, nemmeno tanto distante, che ne complicherà il profilo, rendendolo più serio, profondo e in continua lotta tra sentimento e razionalità. Una trasformazione non da poco rispetto al suo precedente essere, ma che sicuramente è volta a rafforzarne il personaggio, rendendo ogni passetto verso la conquista di questo amore, più sofferta ma decisamente più concreta ed eclatante.

Mi stropicciai gli occhi, come per scacciare il sorriso di Giorgia. Non ero in grado di togliermela dalla testa. Non appena l’avevo vista, bellissima e sola al Black Hall, mi era scattato qualcosa dentro, tipo una trappola che si chiude all’improvviso e quel colpo secco era riverberato in tutto il mio corpo, innervosendomi. Ero stato assalito da una furia cieca e travolto da mille domande: perché è qui? Con chi è venuta? Ha un appuntamento? Poi le domande si erano trasformate in affermazioni violente: Uccido chiunque la guardi, uccido chiunque la tocchi, ucciderò chi l’ha invitata.

Sempre allegra e divertente, dolcissima, talvolta prosaica, la trama trascina Giorgia e Alessandro nelle spire di un amore che se per lei è da sempre palese e martoriante, facente parte del suo DNA, per lui nasce come un fuoco che va accendendosi, alimentato da fiammelle continue, fino a sfociare in un incendio indomabile. Le ombre che questa volta velano questo rapporto minacciano sempre tempesta ma non sfociano mai in essa, vinte dalla forza di un amore che non può essere dominato né fermato. Forse in questa nuova versione si perde un po’ la spensieratezza e la genuinità con cui Carmen Bruni aveva dato vita alla storia e la sorte di Giorgia e Alessandro, sostituita appunto da uno stile più razionale e battente, che volto all’incedere della trama, appunto, si carica di meno enfasi, cercando di arrivare al coronamento di un sogno, senza perdersi né smarrirsi. Non tutte le novità mi hanno trovato d’accordo, forse perché per dovere e ritmi di regia, pur essendo scottanti e decisamente incisive, le stesse rimangono quasi sospese, non del tutto approfondite, non appagando completamente la sete di scoprire, di entrare dentro e oltre ogni personaggio, che mi anima leggendo.

La disperazione era stata spazzata via in un batter di ciglia, cancellata con un colpo di spugna e il peso che gravava sulle mie spalle era magicamente scomparso. Come ogni donna, poi ci avevo riflettuto a lungo, analizzando istante dopo istante, estrapolando particolari e sensazioni, ricordando tocchi, posizioni di labbra, sapori e respiri… Costruendo una specie di scena del crimine, circondata da fili rossi dell’amore, lo stesso filo a cui avevo annodato i cartoncini con i nostri nomi per tutti quegli anni.

Amo molto lo stile di questa autrice privo d faziosità, quasi etereo, che non impone ma trascina, in un ensemble di sentimenti struggenti, sensazioni meravigliose, volte alla scoperta di se stessi, ma anche degli altri che, in una narrazione alternata in prima persona, per mano di Giorgia e Alessandro, tra pianti e gioie, incomprensioni e gelosia, trova la strada per un lieto fine, atteso e, forse, mai messo in discussione. Consigliato a tutti colori che nella vita e, quindi, leggendo, amano nutrirsi di amore, l’amore come sentimento etereo, che va oltre la fisicità toccando le corde più intime del nostro essere.

Fiamme Sensualità Medio

Recensione a cura di:

LadyLightmoon

Editing a cura di:

Babila

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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