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Recensione “Il profumo del sangue” di Nalini Singh (serie Guild Hunters #1)

Cento anni di schiavitù in cambio della vita eterna: il patto tra un uomo che vuole diventare vampiro e l’angelo che decide di Crearlo sembra vantaggioso, ma cento anni sono molto lunghi… ed è compito dei Cacciatori rintracciare e restituire ai padroni i vampiri che fuggono prima del termine. A New York, nessuno svolge questo lavoro meglio di Elena Deveraux, perché lei possiede la capacità innata di «fiutare» la brama di sangue. Ed è proprio grazie al suo straordinario dono che viene scelta da Raphael, l’arcangelo della città, per un incarico pericolosissimo: trovare e neutralizzare Uram, un angelo che si è trasformato in un efferato assassino. Sebbene nessun umano abbia mai affrontato un essere così potente, Elena non può tirarsi indietro, perché la punizione per aver disobbedito sarebbe peggiore della morte. E, come se ciò non bastasse, la Cacciatrice deve difendersi anche dallo stesso Raphael, che le ha proposto di diventare la sua nuova amante. Tutti sanno che gli immortali si servono degli umani soltanto per divertirsi, e lei non vuole certo lasciarsi trattare come un oggetto. Ma Elena non può immaginare che, a volte, persino gli arcangeli s’innamorano…

Era senza dubbio l’uomo più attraente che avesse mai visto. O, forse, per te sono semplicemente questo. Elena sussultò, destandosi da quell’incantesimo. E questa volta si rese conto che l’arcangelo non aveva giocato affatto con la sua mente: quel pensiero era frutto della sua stupidità. «’Semplicemente questo’ che cosa? » chiese, giusto per farlo parlare. Sono soltanto attraente. Sbuffò. « Credimi, angioletto, ovunque passi le donne si girano a guardarti. » La maggior parte di loro vede solo la crudeltà, in me. Troppa, perché possa conciliarsi con la bellezza. Colta alla sprovvista da quell’apparente sincerità, Elena si ritrovò a fissarlo con occhi nuovi. Sì, era una creatura crudele. Non era né bello , né affascinante. Aveva una forza incredibile ed era estremamente pericoloso: la perfetta personificazione di tutto ciò che attirava i suoi sensi di cacciatrice. Per tutta la vita, lei era stata troppo forte, troppo veloce e troppo poco femminile per gli uomini mortali. Anche se la trovavano affascinante, dopo poco l’accusavano di farli sentire deboli. Castrati. Non l’aveva mai dato a vedere, ma quella situazione la faceva soffrire. Eccome. Forse non era una bambolina come Beth, ma era una donna a tutti gli effetti. E apprezzava il maschio della specie; in particolare quel maschio. «Sai essere crudele», disse sommessamente. «Forse addirittura spaventoso. Ma non sei ancora diventato malvagio.»

Ultimamente mi è capitato di dover fare recensioni di libri usciti qualche anno fa, e nella maggioranza delle volte mi sono resa conto che il ricordo ammantava il libro di una bellezza che in questa nuova rilettura non riuscivo più a vedere. Per questo ho cominciato a rileggere “Il profumo del sangue”, aspettandomi di non ritrovare più la magia. E invece questo libro mi ha sorpreso: nonostante il passare degli anni i suoi protagonisti sono riusciti ad avvincermi, e la storia mi ha nuovamente affascinato. Il mondo che la Nalini ci presenta è abitato, oltre che dalla comune umanità, da angeli, vampiri e arcangeli. Gli arcangeli riuniti nel Quadro dei dieci, di fatto governano la terra che è spartita fra di loro, e i presidenti umani rimangono solo un’autorità di facciata, volta a rassicurare la gente comune. Nessuno sa da dove provengano gli angeli, ma tutti sanno da dove provengono le loro guardie del corpo e i servitori vampiri. Gli angeli li creano con un processo assolutamente segreto, selezionando le migliaia di candidature che ogni giorno provengono da ogni parte del mondo. È il Quadro dei dieci che approva o meno la trasformazione, ma il motivo di questa scelta rimane oscuro. Ogni vampiro creato, deve all’angelo che gli ha dato la vita eterna, una schiavitù di cento anni, prima di potersi affrancare completamente. Ma alle volte, i nuovi vampiri, credono di poter impunemente andarsene senza rispettare i patti, ed è qui che entra in scena la Corporazione dei Cacciatori: uomini e donne perfettamente addestrati, che inseguono il vampiro per renderlo inoffensivo, e riportarlo al proprio padrone, che lo punirà come meglio crede. Elena è una cacciatrice nata. Le sue percezioni e la sua forza sono maggiori di quelle di un uomo normale, e ha un’abilità innata assolutamente unica. È per questo che Raphael, l’arcangelo di New York, ha bisogno di lei. Lavorare per un arcangelo è sempre pericoloso: sono esseri dal potere devastante; il fallimento non è contemplato, e ciò che Raphael le chiede sembra impossibile. La sua preda non è un vampiro, e neppure un raro angelo ribelle: è invece l’arcangelo Uram. Il membro del Quadro, infatti, è preda di quello che gli angeli chiamano il “Flagello”, una forma di pazzia che lo porterà a devastare il mondo, se non viene fermato in tempo. E se la vita di un cacciatore è quasi sempre breve, quella di Elena sembra appesa ad un filo: agli Arcangeli non piace che gli umani vengano a conoscenza di segreti che li riguardano. Ed Elena verrà a sapere i più straordinari. Un Arcangelo può impazzire e morire, ma può anche amare così tanto da creare qualcosa di straordinario.

Se la storia di questa caccia forsennata al male assoluto, ancora dopo anni, riesce a coinvolgere il lettore, i suoi personaggi sono assolutamente incredibili. Raphael è uno degli arcangeli più giovani, ma anche uno dei più potenti: intelligente, pericoloso, affascinante, abituato a essere obbedito e temuto. Quando si trova di fronte Elena rimane sbalordito dal suo indomito coraggio, dal suo assoluto rifiuto di piegarsi nonostante l’attrazione che l’arcangelo le ispira. Lei non diventerà mai uno dei suoi giocattoli, è troppo abituata a lottare. Nel suo passato si percepisce un dramma che non viene del tutto rivelato, che ha sconvolto la sua vita, e il padre, che l’ha rinnegata non appena le sue caratteristiche da Cacciatrice si sono rivelate, è pronto ad approfittare della situazione, ora che Elena è in rapporti con gli arcangeli, la classe dominante. Preferirebbe morire piuttosto che arrendersi, e questo, per l’arcangelo che ha sempre avuto come amanti delle guerriere, è irresistibile. Lei lo intriga, e nello stesso tempo lo indebolisce, regalandogli sprazzi di umanità che i suoi sottoposti ritengono molto pericolosi, e che per questo non amano Elena, rendendole la vita difficile.

Raphael infatti ha una guardia d’onore formata da angeli e da vampiri, che lo aiutano a mantenere l’ordine nel suo territorio, che lui chiama i Sette. Personaggi estremamente intriganti che conosceremo meglio nei prossimi libri, che risultato essere assolutamente originali: Dmitri un vampiro dalla forte carica sessuale, che riesce ad incantare persino Elena con il suo profumo intenso ed erotico, a cui nessuna donna o vampiro sa resistere; Venom, creato dalla regina dei veleni Neha, ed Illium, il bellissimo angelo dalle ali blu, che ha subito una durissima punizione per aver amato una donna mortale e averle rivelato alcuni segreti. E poi ci sono loro, gli Arcangeli: di molti sappiamo solo i nomi e poco altro, ma ne abbiamo conosciuto bene due durante la caccia. Michaela l’amante e compagna di Uram, ma che ora vorrebbe rimpiazzare con Raphael, che però l’ha sempre respinta. Per questo odia Elena con tutte le forze e solo la protezione dell’arcangelo, le ha impedito di ucciderla. Per concludere con l’arcangelo forse più pericoloso: Lijuan la più antica, quella più distaccata da qualsiasi parvenza di umanità, avviata verso un’evoluzione incomprensibile, che la sta rendendo simile a una dea, capace di risvegliare i morti e dare loro una parvenza di vita.

Dalle ultime pagine si capisce che sarà lei una delle protagoniste del prossimo libro. Il tutto è confezionato in una scrittura bellissima e scorrevole che in un attimo fa arrivare con tristezza alla parola fine. Una bella storia, scene passionali intense ed erotiche, per una serie che anche dopo anni si conferma come una delle più belle di sempre.

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Kiki

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