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Recensione “Profezia dell’anima” di Eve Silver (serie The Otherkin – L’altra Stirpe #4)

Lokan Krayl è vivo, il suo corpo si è ricongiunto all’anima che gli era stata sottratta. Ora, per scoprire chi lo ha ucciso e perché, deve fuggire dagli Inferi, e c’è un solo modo per farlo: varcare i Dodici Cancelli di Osiride, il suo eterno nemico. E per farlo ha bisogno di Bryn, la guida mandata dai suoi fratelli. Un baratro di menzogne e verità taciute li divide, eppure quella donna seducente e bellissima suscita in lui un desiderio travolgente e inspiegabile che nemmeno il tempo ha saputo spegnere. Ma come può mettere il proprio destino e quello del mondo mortale e immortale nelle mani dell’unica persona di cui non può fidarsi?

Il libro di cui vi parlo oggi è Profezia dell’anima, quarto e conclusivo capitolo della serie The Otherkin scritta da Eve Silver. Pubblicata anni fa nella bellissima collana BlueNocturne, mi auguro tanto che venga riproposta anche in versione digitale con la eLit perché ne vale davvero la pena.
Se avete letto le recensioni che ho scritto per i primi tre capitoli di questa serie, saprete già quanto io sia entusiasta dell’opera della Silver, che con questa storia ha saputo costruire un universo paranormal originale e appassionante. L’oltretomba egizio è, soprattutto in questo volume, padrone assoluto dell’ambientazione, e guida il lettore attraverso un mondo descritto in una maniera incredibile.
Sono arrivata a questo quarto capitolo dopo l’urlo fatto sul finale del terzo libro: Lokan, il più giovane dei Krayl, finalmente è tornato in vita grazie agli sforzi dei fratelli, Dagan, Alastor e Mal. Il suo corpo terreno si è ricongiunto all’anima, ma lo aspetta una prova difficilissima: deve attraversare il regno di Osiride, suo nemico, e varcare i 12 Cancelli, per poter finalmente risorgere.
Il dubbio che ha seguito il lettore fin dall’inizio della storia, tormenta anche lui: chi lo ha ucciso? E, soprattutto, perché? Chi ha letto il terzo libro già lo sa, è consapevole chi sia il mandante dietro lo spietato assassinio, e quali siano le motivazioni: “Il sangue di Aset. Il sangue di Sutekh. E il dio varcherà i Dodici Cancelli e camminerà di nuovo sulla Terra.”
Ma il finale è stato così incredibile, così concitato, da lasciarmi sgomenta, e consapevole di essere fortunata ad avere già il quarto libro da poter leggere: non avrei potuto aspettare oltre!
I protagonisti di questo incredibile romanzo sono quindi Lokan Krayl e Bryn, la madre di sua figlia Dana, la bimba che è presente fin dal primo libro e che, abbiamo scoperto essere all’origine dell’omicidio del padre. I due protagonisti compiono un viaggio fantastico attraverso il mondo sotterraneo di Osiride, per guidare Lokan verso la salvezza. Un mondo magico, spaventoso e bellissimo, irto di prove e trabocchetti, in cui verranno attraversati territori partoriti dalla fantasia della Silver sulla base di attente ricerche storiche. Un viaggio emozionante e terribile, che culmina con un colpo di scena finale. Le ultime righe, infatti, che si svolgono sulle rive dello Stige al cospetto di tutte le divinità, sono incredibili, e l’autrice si è veramente superata. Tutti i nodi vengono al pettine e tutti i torti vengono vendicati, in un crescendo di rivelazioni sconvolgenti. Dopo aver varcato i Dodici Cancelli, Lokan sarà mai più quello di prima?

Lokan si strinse Dana al cuore, come se non volesse più lasciarla andare. Perché non l’avrebbe mai fatto.
«Lokan…» La voce di Dae era preoccupata e circospetta.
Alzò gli occhi in quelli del fratello e vi trovò rispecchiata la preoccupazione del tono di voce.
E in quel momento ne comprese il motivo. Lui e Dana erano avvolti dalla luce. Una luce blu che danzava intorno a loro ondeggiando come delle fiamme. Solo che non li bruciava. Li fasciava, riscaldandoli, proteggendoli.
Dae tese le mani in avanti interdetto, ma Lokan non aveva risposte da dargli.
Sapeva di essere tornato diverso da come era prima. Era quanto aveva detto Osiride.
Ma, di preciso, che cos’era diventato?

Cari lettori, vorrei poter dare sei stelle a questo libro. Ogni riga mi ha portata, attraverso tranelli e indizi, sempre più vicina alla scoperta della verità, che viene svelata solo nelle ultimissime righe del romanzo. Quattro libri che sono un unicum narrativo, che vanno letti tutti d’un fiato per poterli gustare a pieno.
La parte romance della storia, alla fine, è un po’ veloce. Ma il lettore attento saprà capire che anche questa scelta è adeguata al racconto: la Silver non ci ha guidati attraverso quattro romanzi d’amore, ma ci ha raccontato una storia suspense di altissimo valore narrativo, in cui il plot è, indubbiamente, la parte più importante.
Unica pecca della serie … quella di essere composta solo da quattro volumi! Un universo parallelo di tale portata avrebbe potuto occupare almeno altri due libri, senza suscitare noia o ripetitività.
Da leggere assolutamente.

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Lokan Krayl è vivo, il suo corpo si è ricongiunto all'anima che gli era stata sottratta. Ora, per scoprire chi lo ha ucciso e perché, deve fuggire dagli Inferi, e c'è un solo modo per farlo: varcare i Dodici Cancelli di Osiride, il suo eterno nemico. E per farlo ha bisogno di Bryn, la guida mandata dai suoi fratelli. Un baratro di menzogne e verità taciute li divide, eppure quella donna seducente e bellissima suscita in lui un desiderio travolgente e inspiegabile che nemmeno il tempo ha saputo spegnere. Ma come può mettere il proprio destino e quello del mondo…

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Voto di Kiki 5

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