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Recensione : “Peccati di famiglia” di Mariella Mogni

 

Trama azzurro

È giusto amare qualcuno che non si può avere?

Elena è sempre stata fragile, facile preda di ogni tentazione. Un trauma sepolto nel passato – uno sbaglio che l’ha costretta ad abbandonare molto presto il nido familiare – l’ha convinta di essere inaffidabile e sempre colpevole di tutto ciò che di brutto le accade. Quando la malattia della madre la costringe a riavvicinarsi all’algida sorella Marina, e a subire i suoi sguardi sprezzanti e i suoi commenti taglienti, Elena scopre nel cognato Alessandro una persona gentile, capace di rivolgerle attenzioni che non si aspettava più da nessuno. Senza poterci fare nulla, Elena scivola in una spirale di affetto e riconoscenza, e si innamora del marito di sua sorella. Ma un ex violento, e vecchi segreti di famiglia che si svelano giorno dopo giorno sempre più inquietanti, le renderanno ancora più difficile scegliere tra la correttezza e la passione, tra il senso di colpa e il coraggio di prendersi ciò che vuole, costi quello che costi.

Un romanzo erotico torbido e avvincente, in cui una passione proibita si trasforma in un sentimento sincero e destinato a crescere. E nulla è come appare.

Recensione azzurroDevo essere sincera, quando ho letto la trama di questo libro ho storto il naso. Non mi convinceva, o meglio mi irritava pensare che la protagonista Elena si macchiasse di un tradimento così meschino nei confronti della sorella Marina. Seppure quest’ultima venisse descritta come una donna fredda, calcolatrice, e misteriosamente piena di risentimento nei confronti di Elena.

Nulla è come appare. É la frase che mi ha spinto a chiedermi : Cosa può aver segnato così profondamente Elena, tanto da commettere un peccato che non ammette giustificazioni ?

Così con questa domanda in testa mi son decisa a non fermarmi ad un giudizio superficiale, e di andare a leggere il romanzo senza preconcetti.

Elena è una ragazza senza punti di riferimento, fragile e sbandata, che crede di meritare solo il brutto della vita : uomini sbagliati e violenti, lavori non qualificanti, sesso occasionale ed alcol -al limite della dipendenza- le occorrono per stordire la sua anima irrequieta. Fino a quando incontra Alessandro, il marito di sua sorella …

“Mi porto dietro un peccato originale che mi ha segnata nel profondo, che mi ha dato la convinzione di meritarmi il peggio. E ho sempre scelto il peggio. Alessandro è stato il mio salvatore, la mano tesa quando il mondo mi aveva voltato le spalle. Ho provato riconoscenza per lui, ora non più. Non solo. Quello che provo per lui è amore, l’amore di una donna conquistata dal fascino magnetico di un uomo complicato.

Quello che più mi è piaciuto di questo libro è che nessun personaggio si può definire “ senza macchia e senza paura”: il “salvatore” Alessandro è infatti a tratti ambiguo, caustico nei confronti di Elena e apparentemente frenato dalle convenzioni sociali. Certo è che l’apoteosi della negatività è ben rappresentata dal bieco cinismo che alimenta l’aura di rispettabilità e perbenismo di Marina.

Attraverso il dipanarsi della storia Mariella Mogni ci catapulta in una dimensione in cui vengono sovvertite tutte le regole e le convenzioni di una società alto-borghese, che vorrebbe condannata senza appello la passione clandestina tra Elena ed Alessandro, ma che viene assolutamente assolta dal lettore perché in questo caso solo l’amore può rendere più forti e liberi dall’ipocrisia.

Altro motivo per il quale mi è piaciuto molto questo romanzo è che l’eros non è il “fine” del libro, ma il “mezzo” attraverso il quale la scrittrice fa scoprire ai due protagonisti la tenerezza e la forza di un sentimento più profondo, rendendo sesso ed amore né banali, né scontati.

Se la sinossi mi aveva fatto titubare, alla fine del libro mi sono ritrovata completamente coinvolta da una storia strutturata con maestria, in cui si sfiorano temi tristemente noti come la violenza sulle donne e la dipendenza da alcol.

Quindi non posso che consigliarvi di intraprendere questo breve viaggio tra le verità nascoste di “ Peccati di famiglia”.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di :

LadyArya

Editing a cura di :

Tayla

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