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Recensione “Passione ad Atlantide” di Gena Showalter (serie Atlantis #3)

Nelle profondità sottomarine di Atlantide vivono le creature più seducenti che mai siano state create dagli dei. Tanto che mai una donna ha saputo resistere alla voce ammaliante e alle carezze di Valerian, il loro sovrano. Soltanto la timida, schiva Shaye sembra immune dal suo fascino. Ma quando un ninfo trova la sua compagna, rimane legato a lei per tutta la vita. E Valerian, certo che Shaye sia la sua anima gemella, è disposto a ricorrere alle più fantasiose tecniche di seduzione pur di conquistarla.

In genere i ninfi attaccavano solo se provocati, ma i draghi erano nemici dell’unica razza loro alleata, i vampiri. Questi erano i soli in tutta Atlantide a non bruciare di gelosia per il potere dei ninfi sulle donne. Anzi Layel, il loro re, lo trovava divertente. 

«Non farò da menu per i tuoi uomini» dichiarò la sua compagna, mozzandogli il fiato con una possente gomitata nello stomaco.

«Stai un po’ ferma, donna.»

«Muori, bastardo.»

I suoi uomini li guardavano a bocca aperta. Valerian aveva insegnato loro la lingua della superficie e dunque sapevano cosa gli aveva detto il suo piccolo raggio di luna. In genere le donne lo adoravano, imploravano il suo tocco e la sua attenzione e non desideravano certo la sua morte. Lui però non era imbarazzato da quella scena, anzi: se Valerian, il più desiderato di tutti i ninfi, non riusciva a conquistarla, i suoi uomini avrebbero capito che rivendicandola sarebbero andati incontro a un sonoro fallimento. Se l’avessero scelta, quella notte avrebbero rischiato di dormire da soli, un destino che speravano di evitare: per il momento infatti volevano solo fare sesso. Trovare l’amore o la compagna della loro vita non li interessava. 

Durante la rocambolesca fuga dei protagonisti de “Il Gioiello di Atlantide”, abbiamo avuto modo di dare uno sguardo a Valerian, il prode Re che comanda il popolo dei Ninfi. Ora ritroviamo Valerian al comando del castello del secondo Guardiano, riconquistato dopo avere sconfitto la piccola armata di Draghi che aveva abitato il palazzo strappandolo agli umani, che si erano così impossessati del secondo portale che conduce alla superficie. I Ninfi sono le creature più potenti di Atlantide, ben più forti anche dei Draghi. Non hanno sottomesso le altre razze solo perché non hanno una natura molto combattiva, reagiscono solo se attaccati, o se hanno un motivo per farlo. Di solito sono nomadi, ma il loro Re ha deciso che il palazzo del Guardiano sarebbe diventata la loro casa, e l’accesso al portale è un motivo in più per tenerlo a tutti i costi. Pur essendo fortissimi, i Ninfi hanno un’intrinseca debolezza: se non fanno sesso per qualche tempo si indeboliscono e perdono le forze. Le Ninfe però, convocate dal loro Re al palazzo per rinvigorire gli uomini, non sono mai arrivate perché intercettate dai Draghi, che le hanno fatte prigioniere.

Anche nella città vicina, ogni volta che i Ninfi vi si recano, tutte le donne sembrano essere scomparse, oppure non si fanno trovare. Questo perché sono ben consapevoli di non avere possibilità di resistere al richiamo sessuale che i Ninfi esercitano su qualsiasi essere di natura femminile, sia essa un demone, una sirena o un vampiro. Ogni donna di fronte ad un Ninfo è disposta a fare qualunque cosa per giacere con lui. Ora, Valerian si trova con un’armata che si indebolisce giorno dopo giorno, e l’unica cosa che gli rimane da fare è disobbedire alla legge degli Dei, che impedisce agli abitanti di Atlantide di uscire in superficie, e andare alla ricerca di donne terrestri. I Ninfi sono fortunati: sulla spiaggia, infatti, si sta celebrando un matrimonio, e fra gli invitati ci sono molte ragazze. Non appena i guerrieri escono dal mare, tutte le donne vengono prese dalla frenesia, ben contente di farsi tranquillamente rapire. Tutte meno una, che cerca di lottare con tutte le sue forze, e non sembra assolutamente presa dall’incantesimo. Non appena Valerian la vede, capisce di trovarsi di fronte a quello che non ha mai cercato e che anzi, sperava di non incontrare: la sua Compagna predestinata. I Ninfi, infatti, trascorrono la loro vita passando di donna in donna, annoiandosi molto velocemente, sempre pronti a cambiare la partner di turno. Questo, però, improvvisamente cessa non appena vedono la loro Compagna. Da quel momento in poi, il Ninfo non sarà più in grado di eccitarsi per nessun altra donna, vorrà sempre e solo lei. E non è mai capitato che una compagna si rifiutasse. Ma come scoprirà il nostro prode Valerian, c’è sempre una prima volta per tutto. E nel frattempo Poseidone, Dio del mare, in preda alla più cupa noia, ha deciso che il gesto dei Ninfi non deve restare impunito.

Valerian è forte, bellissimo, affascinante, ed è su questa Terra da ben 600 anni. Ogni donna che ha incontrato l’ha desiderato all’istante, ma quando si trova di fronte a Shaye Hollyng e scopre che è la sua compagna, ha il più grande shock della sua vita: lei non lo vuole. Trasportata nel suo palazzo, la giovane si rivelerà inflessibile nel suo desiderio di tornare a casa, e i loro dialoghi saranno davvero divertenti. Valerian deve assolutamente convincerla ad amarlo, oppure si indebolirà a tal punto da morire, perché ormai nessuna donna potrebbe restituirgli la forza, quindi deve puntare tutto sulla dolcezza per far cedere Shaye. Nessun Ninfo ha mai fatto del male ad una donna, non ne ha mai avuto bisogno, e non è nella sua natura. Shaye, d’altra parte, è ben lungi dall’essere indifferente a quell’uomo bellissimo, e sono solo il suo carattere caparbio e il suo non credere affatto all’amore che le permettono una così strenua resistenza.

La ragazza infatti si trovava sulla spiaggia perché costretta ad assistere al sesto matrimonio della madre, una donna sempre alla ricerca del vero amore. Shaye ha pagato duramente per questa continua ricerca; ha dovuto subire le prepotenze dei vari fratellastri che si sono succeduti nella sua vita, ha dovuto vivere nella paura delle attenzioni non desiderate dei vari patrigni, e all’amore ormai non crede più. È diventata talmente cinica da farne un lavoro: ha avviato una fiorente attività di anti-biglietti, ovvero biglietti con auguri di questo tipo:

Devo ammetterlo, hai portato la religione nella mia vita: adesso credo all’inferno.

Sto così male senza di te che sembra quasi che tu sia qui.

Puoi ottenere di più con una pistola e una parola gentile che solo con una parola gentile

Man mano che passano i giorni, sono felice che tu non sia qui a rovinarmeli

E perciò, nonostante il desiderio che le ispira Valerian, è decisa a non cedere, ammantandosi di quel cinismo e di quel sarcasmo che hanno sempre allontanato gli uomini che tentavano di avvicinarsi. Ma quando avrà la possibilità di andarsene, capirà ciò che davvero il suo cuore desidera.

Non accade molto in questo libro eppure, nonostante questo, i dialoghi fra i due protagonisti, e la storia parallela che vivranno altri due Ninfi e una delle umane rapite, Brenna, sarà sufficiente a tenere desta l’attenzione del lettore. Qui, più che negli altri libri, l’atmosfera è carica di sensualità, con il corteggiamento serrato e passionale di Valerian. I personaggi risultano interessanti e la scrittura è fluida e scorrevole, ma il libro è sicuramente un poco inferiore a quelli che l’hanno preceduto, molto più lento. Rimane comunque una lettura estremamente rilassante, e aggiunge un ulteriore tassello al grande arazzo con cui Gena Showalter ci sta raccontando la “sua” Atlantide.

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