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Recensione: “Oro” di S.M. May * Oro #1

 

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Il detective di classe A6 Sapphire Crissen non ha mai imparato la sottile arte della diplomazia e del rispetto delle gerarchie. Per questo il suo Distintivo è a rischio, e qualcuno tra i suoi superiori ha deciso di fargliela pagare. Crissen dovrà affiancare un ufficiale della Milizia imperiale per risolvere un caso spinoso sul pianeta di Arces.
Il capitano Jen Adur appartiene ai nerduriani, un popolo poco conosciuto e su cui circolano parecchie leggende. Di certo, è una creatura tanto affascinante quanto infida, cosa che il detective imparerà ben presto a proprie spese.
Dalla capitale dell’Impero ai mercati sotterranei di Arces, dalle foreste nere di Nerdur all’arena insanguinata di Pikaen, dalle trame dei contrabbandieri agli intrighi dell’aristocrazia, dalla sofferenza degli schiavi alle lame impietose dello skullball, Sapphire dovrà affrontare una missione delicata, un lungo viaggio per scoprire la verità, ma anche parecchie cose sulla sua stessa natura e su quella del suo capitano.
Perché non è ORO tutto ciò che luccica, e quasi sempre le apparenze ingannano…

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Recensire questo libro non sarà facile perché il rischio spoiler è molto alto, farò il possibile, ma se mi scappa qualcosa non odiatemi.

Sapphire è un detective del pianeta Trenton, è bravo ma ogni tanto il filtro cervello/bocca non viene acceso e così, puntualmente, finisce nei guai. I suoi superiori lo vogliono licenziare, così quando viene richiesto un agente per una missione delicata propongono lui, convinti che farà qualche disastro e avranno strada libera per licenziarlo.
Sapp deve andare sul pianeta Arces per condurre un’indagine segreta, durante il viaggio sta male perché soffre di mal d’aria, diciamo,  e mentre passeggia sul ponte della nave spaziale assiste al pestaggio di un servo. È indeciso: vorrebbe intervenire, ma essendo un servo aggredito da cinque coloni non sa se farebbe bene o male e preferisce non rischiare il distintivo. Mentre lui sta ancora pensando a cosa fare si avvicina un uomo che, vista la scena, si lancia in aiuto del servo. Due aggressori scappano e ne rimangono tre:  l’uomo riesce ad avere la meglio  su due ma il terzo cerca di ferirlo, allora Sapp interviene e con un colpo secco lo uccide  (è un ottimo cecchino). I due uomini scambiano alcuni  convenevoli e si separano.
Arrivato ad Arces si presenta al comando per avere informazioni sulla missione, conoscere il comandante e sapere dove alloggiare. Il comandante gli presenta il capitano Jen Adur, l’uomo della nave.
La missione in parte è capire chi ha ucciso Lord Frances, un nobile picadiano, e in parte capire chi sta facendo la tratta di persone dal pianeta Nadur, patria di Jen. I Naduriani sono molto ricercati perché oltre ad essere belli hanno anche una caratteristica mooolto rara, o almeno così dicono. Da qui in poi inizierà un rapporto d’amicizia prima e d’amore poi,  anche se molto contrastato, perché entrambi gli uomini si reputano due mostri. Sapp a causa di un incidente al lavoro è stato vittima di una granata che lo ha ferito al torace gravemente, quindi per salvarlo lo hanno ricostruito con una gabbia toracica nuova e con materiale genetico di rospo;  gli è rimasta  una brutta cicatrice e si sente a disagio nudo davanti ad un’altra persona, per questo frequenta solo i bordelli, luoghi dove non  servono  spiegazioni. Jen invece è avvolto nel mistero, quindi dovrete scoprire voi perché si sente un mostro.

La storia mi è piaciuta molto, non amo particolarmente il fantasy (solo l’Urban… my love!) ma questo libro mi ha coinvolto dalle prime pagine fino alla fine: Sapp mi ha fatto ridere, mi ha fatto tenerezza quando parla del suo essere mostro, rabbia quando dice di non essere troppo intelligente e che tutti lo ritengono stupido. Jen è il personaggio misterioso, freddo, distante per dovere, ma in realtà cerca solo qualcuno che lo ami per quello che è.
Solo una cosa mi ha lasciato perplessa: Jen verrà rapito, torturato e violentato da più persone (spero tanto Lady Valin muoia male) e appena libero fa sesso con Sapp? Ok l’amore, ma il trauma e le ferite fisiche dove le mettiamo? Unica incongruenza su tutto il libro, ma essendo un fantasy mi sono risposta che ha avuto una guarigione rapida. A parte questo consigliatissimo.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di: Tayla

 

Editing:  MagaMagò

 

 

 

Romanticamente Fantasy

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