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Recensione: “Ombre sulla pelle” di Leila Awad

 

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Nella Francia del Seicento una donna dovrebbe desiderare solo due cose: rispettabilità e matrimonio. Però Martine e Lucrezia la pensano diversamente. Appartengono a mondi che sembrano destinati a non incontrarsi mai: l’una è figlia di un soldato divenuto Cavaliere, e sogna terre straniere, orizzonti sconfinati e una società più giusta; l’altra è un’aristocratica coccolata, colta ed elegante, dilaniata tra il suo grande amore e le scelte della famiglia. Invece, il destino le getterà fianco a fianco in un’avventura tempestosa di passioni fatali, tradimenti e vendette, a caccia di un manoscritto che può far vacillare il trono e alla scoperta di un segreto inconfessabile nascosto nel loro passato. Insieme a loro si batte un manipolo di moschettieri, risoluti a sventare il complotto contro il loro sovrano, Luigi XIV. Il Re Sole, che domina la scena con il suo fascino e la sua sensualità, deciso a portare la Francia al culmine dello splendore e che darà vita a Versailles.

Martine, Ivry, Lucrezia. Alexandre, Lucrezia, Luigi. Maria Teresa, Luigi, Enrichetta. Mentre gli eventi incalzano, le coppie si scambiano e i triangoli si intrecciano con ombre del passato e pericoli del presente, giochi d’amore e intrighi di corte, ambizioni nascoste e desideri fin troppo palesi. Un romanzo di sensi e avventure che è un raffinato, appassionato giro di danza con la grande storia di Francia e con le umane, irresistibili vicende di due donne alla ricerca della loro verità.

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Ci sono tanti modi per raccontare la storia: una banale accozzaglia di date, un elenco di fatti avvenuti e poi c’è la magia della narrazione, quella che solletica la nostra indole sognatrice… che ci trasporta in un mondo da sogno dalle tinte antiche. Questo è il caso del romanzo corale Ombre sulla pelle.

Sin dalle prime battute, l’autrice ci accompagna in un viaggio nel passato godibile e affascinante, coinvolgendoci in una girandola di emozioni, alla corte francese di Luigi XIV.

È qui che si intrecciano le esistenze di Martine e Lucrezia, due giovani che apparentemente non hanno nulla in comune: l’una nobile e agiata, l’atra figlia di un cavaliere con poche pretese; l’una apparentemente fredda e altezzosa, l’altra piena di vita e con un bruciante desiderio di avventura. Eppure qualcosa le accomuna, rendendole indispensabili l’una all’altra, un’ombra sulla pelle che nasconde un segreto che forse può venire alla luce mettendole in serio pericolo. Nulla in questo romanzo è ciò che sembra, e la psicologia dei personaggi varia, rendendoli eroi di spessore e protagonisti di un’evoluzione notevole nel corso della narrazione.

Alla corte di re Luigi non sono solo le ombre fisiche a gravare sui personaggi, ma anche quelle intriganti delle cospirazioni nobiliari… gli anni della fronda sono ormai lontani, ma il desiderio di rivalsa è ancora bruciante tra molte famiglie patrizie e la condiscendenza del fratello del re, con cui egli ha un rapporto di amore/odio rappresenta un’occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata. Eppure cosa sarebbe il sole senza la sua ombra?

Lucrezia e Martine saranno pedine fondamentali in questa pericolosa partita a scacchi, ma non voglio svelarvi nulla!

Plauso particolare in questo romanzo, in cui le meravigliose protagoniste sono donne, va ad Alexandre, il giovane moschettiere senza macchia e senza paura e, naturalmente, al nostro grande sovrano, Luigi XIV, di cui non potrete fare a meno di innamorarvi.

Personaggio delicato e indimenticabile è quello di Enrichetta, ma sono molti e meravigliosi i cammei che Leila Awad è riuscita a rievocare con grande vividezza, spesso con un languore davvero toccante. Difficile non essere coinvolte dalle loro vicende e non piangere e gioire con loro.

La scrittura è adeguata al genere letterario, molto fluida e scorrevole. Unica pecca, secondo il mio giudizio è la lentezza delle prime pagine, giustamente di introduzione dei personaggi, ma questo non intacca la qualità elevata del romanzo.

Assolutamente consigliato a tutti gli amanti della storia, degli intrighi di corte e dell’abbagliante figura del re Sole.

Preparatevi a fare sbocciare la vostra immaginazione sotto i suoi meravigliosi raggi.

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Recensione a cura di :

Fruttina89

Editing a cura di :

Gioggi

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Lady Arya

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