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Recensione: “Non ti sposo!” di Laura Caterina Benedetti

Trama

Olga Hart è una fotografa dal carattere allegro ed estroverso che lavora per una rivista di arredamento; un giorno, tornata nella casa di campagna della signora Fraser per finire un servizio fotografico, si scontra con il nipote Raymond, un uomo affascinante ma anche cinico e burbero. Poco tempo dopo l’anziana donna muore lasciando un testamento a dir poco strabiliante: se suo nipote vuole ereditare la casa e tutto il resto dovrà sposarsi con Olga. Inoltre non potrà chiedere successivamente il divorzio, pensando che questa possa essere una scappatoia alla clausola. I due giovani sembrano detestarsi, tuttavia vengono spinti a celebrare un matrimonio di convenienza che porterà vantaggi economici a entrambi, in attesa che il legale dell’uomo trovi un cavillo per sciogliere l’indesiderata unione. La bizzarra coppia non sa però che, complici una movimentata luna di miele in Scozia e poi la convivenza forzata nella villa in campagna, il matrimonio voluto dalla simpatica vecchietta porterà a risultati inattesi e imprevedibili.
È un romanzo rosa un po’ particolare perché il matrimonio non rappresenta il classico finale da favola, ma il burrascoso inizio degli eventi.
L’inizio di una convivenza tra un uomo e una donna che non potrebbero avere un carattere più opposto. Un pizzico di humor vi accompagnerà per tutto il libro.
Un libro “rosa” nel vero senso della parola, da leggere in un pomeriggio o due, per chi cerca una storia d’amore leggera e senza troppe pretese con cui distrarsi un pochino.

**Genere: rosa contemporaneo non erotico, auto conclusivo

Recensione

Ho scoperto per caso questo libro e mi ha positivamente sorpreso.
Non tanto per la storia, che comunque è fresca e piacevole, ma per il modo scorrevole in cui è narrata.
Questa giovane autrice, infatti, riesce in modo fresco e divertente a “farti sentire”, attraverso un’ottima narrazione, le emozioni e i sentimenti, spesso contrastanti, che provano i protagonisti. Frequentemente li troveremo a riflettere sulle loro affermazioni e suoi loro atteggiamenti, per poi tentare di correggersi magari con un gesto di gentilezza.
La storia ci fa anche riflettere sull’importanza del concetto del dare e ricevere “amore”, non solo inteso come romantico (penso anche alla zia). Amare significa donare, ma anche saper ricevere soprattutto qualcosa che non ci aspettiamo, e/o qualcosa che pensiamo di non desiderare. Spesso, infatti, chi ci ama riesce a cogliere meglio di noi i nostri tormenti interiori, le nostre paure e insicurezze.

“Le parve di rivedere la tristezza di Caterina mentre le parlava di suo nipote e di quanto doveva essere infelice sotto la facciata di manager di successo”

Donare è sicuramente generoso, ma ricevere ci rende responsabili di quello che ci viene donato, capovolgendone così il significato in dare.

“Non potevo più vederti triste e depressa a causa mia”

Fiamme-Sensualità-Lieve NUOVA

Recensione a cura di: 

Daniela

Editing a cura di:

Aléthéia

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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