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Recensione: “Non posso dimenticarti” di Sarah Bernardinello

Ashley Miller è un informatico di giorno e uno dei baristi di un locale gay di notte.
Una tragedia famigliare lo ha costretto ad abbandonare l’Università per mantenersi e pagare i debiti, e le vicissitudini lo hanno reso cinico e duro, ma non è sempre stato così. Brillante studente di matematica, ma nerd timido, quattro anni prima Ash ha incontrato un ragazzo capace di fargli battere il cuore come mai gli è capitato. Purtroppo per lui, silenzi e omissioni non sono l’ideale per costruire un rapporto. Christian Pike è un avvocato che lavora in un prestigioso studio legale di Manhattan. L’invito di un collega ad andare in un locale dove non era mai stato, si trasforma in una scoperta emozionante: il ragazzo che quattro anni prima ha crudelmente respinto a causa del suo non essere dichiarato è uno dei baristi del locale. Un ragazzo che, malgrado il tempo trascorso, non ha mai dimenticato. Chris fa di tutto affinché Ash lo perdoni per la cattiveria e le parole crudeli di cui l’ha fatto oggetto, senza però molto successo. Sarà l’intervento di un collega di Chris a far sì che Ash cominci a cambiare opinione su quel ragazzo che non è riuscito a dimenticare, facendo i conti con i ricordi e le proprie paure.

Ci sono storie che rimangono nella mente, altre che si dimenticano, altre ancora che si insinuano sotto pelle. Questa invece si è fermata a metà tra il cuore e lo stomaco, stringendoli appena, lasciando alla fine una sensazione di tepore.

Ash e Chris s’incontrano all’ultimo anno d’università e apparentemente non hanno niente in comune. Ash è timido e introverso, dichiaratamente gay, figlio di una madre sola che non può mantenerlo agli studi, per tale motivo è costretto a dare ripetizioni di matematica ai suoi stessi compagni di corso, per potersi laureare e realizzare il suo sogno di diventare un insegnante. Chris invece è ricco e sicuro di sé, sta per diventare un avvocato, ed è appoggiato dai suoi genitori che gli danno stabilità e sicurezza. Il suo unico cruccio è la propria sessualità: Chris è gay, ma non ha ancora fatto coming out, lasciando credere a tutti di essere ciò che non è. Fin dal primo momento Chris è attratto da Ash, tanto da riuscire a rivelargli il vero se stesso, con il suo fascino e la sua intraprendenza arriva a scalfire l’incredulità e la diffidenza che avvolgono il ragazzo come un’armatura, avvicinandolo tanto da permettere ad Ash di credere che tra loro stia nascendo davvero un sentimento profondo. Ash non sa che Chris si nasconde agli occhi del mondo e, pur intuendo che non tutto sia stato detto, si lascia lentamente coinvolgere in un rapporto che gli dà una nuova speranza. Quando, però, in una sfortunata sera vengono sorpresi insieme, il silenzio di Chris e il timore di non essere accettato stroncano quello che sembrava essere l’inizio di qualcosa di unico per entrambi.

La vita va avanti per quattro anni, e in una sera qualunque Chris si fa trascinare da una coppia di amici in un locale dove, dietro il bancone del bar, incrocia lo sguardo di due occhi nocciola ancora così intensi da fargli battere il cuore, allora la vergogna del suo errore passato risale a galla lasciandolo quasi senza fiato. Ma il respiro gli manca soprattutto perché quello che ha davanti è adesso un uomo sexy e cinico, che porta scolpita nei tratti del viso la sofferenza di una vita difficile, e che non ha mai perdonato la codardia di cui è stato vittima anni prima. A questo punto Chris dovrà trovare una nuova strada per arrivare al cuore di Ash, ma che soprattutto possa dargli un’altra occasione per fidarsi in lui.

Dall’inizio alla fine ho amato entrambi i protagonisti. Chris e Ash sono all’apparenza diversi, ma forse, in fondo, sono più simili di quanto si possa credere. Per entrambi la paura di non essere accettati, anche se per ragioni diverse, sembra più grande dei sentimenti che li legano l’uno all’altro, almeno all’inizio. Solo il tempo e la vita sono capaci di farli maturare fino al momento del loro nuovo incontro, quando sono costretti a decidere: scegliere di avvicinarsi nuovamente o percorrere ciascuno la propria strada, fingendo che nulla sia cambiato. Ma quando c’è di mezzo un sentimento così intenso e profondo, alla fine una scelta non esiste davvero.

Sono stata completamente conquistata dal gioco creato dal rapporto dei due protagonisti, dalle personalità molto diverse ma altrettanto complementari: la timidezza, l’insicurezza e la purezza di Ash in contrapposizione alla paura, alla determinazione e alla sensualità di Chris. Un contrasto che non penalizza, anzi esalta l’amore che li unisce.

Consiglio questa lettura a tutti. Io l’ho adorata e ho amato il significato della storia di Ash e Chris: ogni seconda possibilità è sempre un nuovo inizio.

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Recensione: “Non posso dimenticarti” di Sarah Bernardinello
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Ashley Miller è un informatico di giorno e uno dei baristi di un locale gay di notte. Una tragedia famigliare lo ha costretto ad abbandonare l'Università per mantenersi e pagare i debiti, e le vicissitudini lo hanno reso cinico e duro, ma non è sempre stato così. Brillante studente di matematica, ma nerd timido, quattro anni prima Ash ha incontrato un ragazzo capace di fargli battere il cuore come mai gli è capitato. Purtroppo per lui, silenzi e omissioni non sono l'ideale per costruire un rapporto. Christian Pike è un avvocato che lavora in un prestigioso studio legale di Manhattan.…

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