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Recensione: “Nel cuore di un cowboy” di Sandy Sullivan (serie Cowboy Dreamin’ n.2)

Jeffery Young è stanco delle donne e dei loro inganni da quando la madre di suo figlio gli ha spezzato il cuore, lasciandogli ferite abbastanza profonde da bastargli per una vita intera. Adesso deve vedersela con l’architetto ingaggiato da un’impresa edile per spazzare via i ranch locali e sostituirli con le loro case. Non se lui riuscirà ad impedirlo, però.

Anche Terri Kennedy ha i suoi progetti a cui pensare. Lavorare come architetto per un’importante impresa edile a Bandera, Texas, potrebbe essere l’occasione giusta per farsi pubblicità, ma il suo contratto non diceva nulla riguardo a un certo testardo e ostinato proprietario terriero della zona. Forse andare a stare per un po’ nel suo dude ranch potrebbe darle qualche indizio su come trattare con il Signor Idiota Testa di Legno. I segreti che Terri nasconde impediranno a Jeff di far breccia nelle sue difese? E lui imparerà a fidarsi di nuovo delle donne, o farebbe meglio a stare al gioco per scoprire cosa lei stia tramando?

 

Care lettrici, ho riportato sopra l’abstract ufficiale che spiega come Jeffery sia un cowboy con un figlio, un uomo che a causa di un brutto divorzio alle spalle non riesce più a fidarsi delle donne; mentre Terri è un architetto, incaricato di stilare un progetto edilizio su un terreno adiacente al Dude Ranch della famiglia Young. Terri affitta una stanza al Ranch, e in incognito inizia a raccogliere informazioni per conto dell’impresa edile per cui lavora (flora, fauna, risorse finanziarie, casi giudiziari…).

Questo è, grosso modo, il conflitto su cui  è costruita tutta la storia. Di fatto ho trovato una serie di incoerenze che non giustificano pienamente la credibilità della vicenda (Jeff conosceva già il mestiere di Terri, per cui non capisco come lei potesse credere di rimanere in incognito per molto tempo; Terri ha scelto il Dude Ranch casualmente, eppure la ditta edile aveva mire proprio su quel lotto di terra; Terri raccoglie informazioni senza sapere a che cosa possono servire, e mai si chiede se l’impresa per cui lavora abbia cattivi fini…).

Credo che la cosa migliore, in casi come questi, sia non farsi troppe domande e gustarsi ciò che c’è di buono nel racconto: nel cuore di un cowboy è un erotico poco impegnato, perfetto per una lettura leggera, senza badare troppo alla coerenza delle premesse, o alla verosimiglianza dei dialoghi.

Voglio dire… nel bel mezzo di un rapporto sessuale sembra normale mettersi a disquisire sulle posizioni o sulle tempistiche come al tavolino di un bar?

«Voglio che tu venga per me,» le ordinò. «Adesso? Ma…» protestò la donna, stupita. «Puoi farcela, sento il tuo corpo che vibra attorno alle mie dita.»

**

«Vieni per me, Terri,» le ordinò.

«Toccami il clitoride, ho bisogno di frizione per venire di nuovo,» replicò lei.

Il cowboy scosse la testa, non solo per schiarirsi le idee, ma per prendere il controllo della situazione. «Fallo tu. Fatti venire.»

La protagonista mi è sembrata una via di mezzo tra l’ingenuo, il tonto e lo schizofrenico. Vuole usare Jeff per i suoi fini, ma non immagina che ci sia cattiva fede nell’utilizzo delle informazioni carpite. Sa che è tutta una finzione, però si arrabbia se lui le dice che non intende avere una relazione duratura, ed esige che lui non la tenga nascosta alla famiglia. Sempre, però, che rimanga solo sesso e con un termine di due settimane (la durata della sua prenotazione).

«Ascoltami.» «No, sono stanca di ascoltare le tue scuse, Jeff. Ho capito, non vuoi avere una donna nella tua vita. Me l’hai già detto abbastanza, ho memorizzato perfino il modo in cui pronunci le parole quando lo dici. Vuoi solo una scopata veloce, ho capito anche quella parte.» Terri gli posò le mani sul petto e cercò di spingerlo via. «Neanch’io ho bisogno di te,» concluse. «Non è come sembra,» cercò di difendersi Jeff. «Col cazzo che non lo è!» «Terri, ti prego, ascoltami.» Jeff le accarezzò la guancia con le dita. «Io non ti ho mai mentito. La mia vita non è stata proprio fantastica e la mia ex è una stronza. Mi sono scottato, tesoro, e non ho più un cuore da dare a nessuno, anche se lo volessi. Tutto quello che mi rimane l’ho dato a mio figlio, vivo per lui e solo per lui.» «Lo so, Jeff.» Le guance di Terri erano bagnate di lacrime. «Non ti ho mai chiesto di darmi il tuo cuore.» «Non voglio che tu ti faccia un’idea sbagliata. Voglio che siamo onesti l’uno con l’altra fin dal principio. Quello che ho detto a Jackson è la verità, ma tu lo sapevi fin dall’inizio. Ti voglio? Cazzo, sì, piccola. Ti desidero più dell’aria che respiro, ma non posso più aprirmi con nessuna, non voglio correre il rischio di soffrire come un cane di nuovo, quindi non lo farò.»

E dulcis in fundo, al finale sono rimasta senza parole. 

Dopo solo una settimana, lui scopre che è stato ingannato e la caccia. Orgogliosa, lei fa la valigia e torna a casa, ma a questo punto entrambi si sono segretamente innamorati. La famiglia di lui fa pressioni perché facciano pace (prima di rincorrerla, però, deve fermarsi per tutto il tempo del pranzo…).

A casa di lei si trovano, si dichiarano, stanno per fare sesso, quando lei parla di figli e gli chiede una proposta di matrimonio. La esige esplicitamente e, alle sue titubanze, lo caccia. (Ricordo che si conoscono da una settimana…).

Quando il cowboy tolse le dita e si girò, posizionandosi tra le sue gambe, Terri si irrigidì. «Rilassati, piccola, non faremo nulla senza lubrificante,» la rassicurò lui, poi prese il tubetto dal comodino e lo posò sul letto accanto a loro. «Prima di arrivare al sodo, faremo un po’ di sesso vaginale. Adoro sentirti mentre ti stringi attorno a me.» «Oh, sì,» sospirò Terri, quasi facendo le fusa, mentre Jeff si spingeva dentro di lei. Poi si rese conto che non si era messo il profilattico. «Uh, Jeff?» «Sì, piccola?» «Ti sei dimenticato di metterti il preservativo?» «Ne abbiamo bisogno?» chiese Jeff. «Non prendo la pillola. Non sono stata con un uomo per molto tempo, quindi non mi serviva. E se rimanessi incinta?» si preoccupò Terri. «Ti piacerebbe? »

……….

«E hai intenzione di sposarmi?» «Sposarti? Aspetta un attimo.»

«Come pensavo.» Terri spinse contro il petto di Jeff finché riuscì a toglierselo di dosso. «Credo che tu debba andartene.»

Lui torna al Ranch e, raccontando l’episodio, viene etichettato come quello strano, che non si fida delle donne, che ha paura della vita. Certo, perché dopo tutto, chi non è disposto a sposarsi dopo sette giorni, avendo scoperto che quella donna ti ha usato e mentito?

Sì, ho riso parecchio!

Le sfilò la canottiera, lasciandola completamente nuda dalla vita insù. «Sei così bella, mi togli il respiro.» «Dici così per dire,» protestò Terri. «No, è vero.» «Sono sicura che sei stato con donne molto più belle di me.» «Forse è così, ma loro non avevano la tua bellezza interiore, il tuo amore per la vita, la luce che irradia la tua anima. Sei una donna veramente bellissima,» ribatté Jeff.

A parte la trama, dicevo, ci sono molte scene di sesso. Esplicite, descrittive, alcune anche un po’  squallide, tutte molto hot, che sembrano non appartenere molto alla storia e a volte fanno sorridere per i dialoghi improbabili durante gli amplessi.

«Stanotte, a casa mia,» disse. «Pensavo che non volessi fare nulla lì, visto che c’è Ben,» replicò Terri, stupita. «Lo metterò a letto alle sette, così potremo avere tutta la serata per noi. Vieni con la tua macchina, così potrai andartene quando vorrai. Puoi seguirmi a casa mia dopo cena.» Jeff l’afferrò per il fondoschiena e la attirò contro di sé. «Hai mai fatto sesso anale, tesoro?» le chiese.

«No.»

«Ti va di farlo?»

Infine, ho trovato interessante l’ambientazione nel ranch. Non sapevo che in Texas si rivolgessero alle donne in francese, chiamandole “madame”. Non dubito che sia vero, ma suona un po’ strano.

“Ti amo, Terri”, le disse il cowboy.

“Bene. Adesso penso che tu dovresti lavarti, e so che io devo farlo per forza. Tutto questo seme e questa roba viscida tra le mie gambe sono appiccicosi” replicò Terri.

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Jeffery Young è stanco delle donne e dei loro inganni da quando la madre di suo figlio gli ha spezzato il cuore, lasciandogli ferite abbastanza profonde da bastargli per una vita intera. Adesso deve vedersela con l’architetto ingaggiato da un’impresa edile per spazzare via i ranch locali e sostituirli con le loro case. Non se lui riuscirà ad impedirlo, però. Anche Terri Kennedy ha i suoi progetti a cui pensare. Lavorare come architetto per un’importante impresa edile a Bandera, Texas, potrebbe essere l’occasione giusta per farsi pubblicità, ma il suo contratto non diceva nulla riguardo a un certo testardo e…

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