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Recensione: “Mira dritto al cuore” di Amneris Di Cesare

Una vacanza studio in America svanita sul più bello, un soggiorno di ripiego in un villaggio vacanze. Inizia così l’estate di Sarah, adolescente insoddisfatta e perennemente imbronciata. “Gli amori estivi non durano” dice sempre sua madre, ma la profezia si incrina dopo l’incontro con due animatori, Thomas burbero aspirante archeologo di origini britanniche e Rudy seduttore dalla simpatia irresistibile.

Sotto l’ombra di un pino marittimo, su uno spicchio di spiaggia candida, davanti al mare di Sicilia, Sarah vivrà i palpiti di una passione che non vorrà saperne di passare per semplice amicizia. Il desiderio sopito cavalcherà gli anni e condizionerà le sue scelte di donna nel bene e nel male.

Perché l’amore, in fondo, non è altro che un revolver che spara pallottole di pura emozione, un’arma che mira diritto al cuore.

Un romanzo d’amore e d’amicizia, un percorso che punta alla soluzione di una delle questioni più sfuggenti di sempre: quando un uomo e una donna possono davvero dirsi “soltanto buoni amici”?

Oggi vi parlo del libro Mira dritto al cuore, scritto da Amneris Di Cesare e pubblicato nel 2014 per Runa Editrice.

Sarah, Thomas, Rudy e Andrea. Quattro nomi che mi sono entrati in testa e che farò tanta fatica a far andare via. È la loro storia quella contenuta nelle oltre trecento pagine di questo libro. Una storia bellissima, a tratti cruda e insopportabile, come una pallottola sparata diritta nel petto.

Il testo analizza vent’anni della vita di Sarah, Rudy e Thomas, e inizia quando si incontrano giovanissimi sulle spiagge assolate della Sicilia. Andrea, come una meteora, piomba su di lei e, con l’illusione della luce, porta caos e devastazione.

Ma andiamo con ordine. Sarah, la protagonista, è giovanissima all’inizio del libro.

Un inghippo dell’ultimo momento la costringe a rinunciare ad un viaggio in America, e a passare la tanto agognata vacanza in un villaggio turistico in Sicilia. Sarà lì che la sua vita cambierà grazie all’incontro con Thomas, giovane studente di origini inglesi, e con Rudy, guascone playboy che fa strage di cuori su tutta la costa.

Il lettore si trova così coinvolto in una sorta di “triangolo” tra i tre protagonisti, ma non fisico o lussurioso, non fraintendetemi: un triangolo di anime che si piacciono, che capiscono di essere legate, che intuiscono che quello che sta capitando li seguirà per tutta la vita. E, soprattutto, un triangolo lungo 20 anni.

Pagina dopo pagina assistiamo alla crescita di Sarah, che è il fulcro di tutto il libro, e non nego che a volte avrei voluto prenderla a padellate in testa! Da giovane commette la sua bella vagonata di errori che solo in parte la segneranno, perché è una giovane donna forte, che sa reagire al destino che a volte è decisamente beffardo. Sarah, da ragazzina, sembra incapace di affrontare le circostanze, lasciandosi trasportare dalla marea senza riuscire a prendere scelte ponderate, ma diventa sempre più brava a reagire a tutto ciò che le capita.

Quello con Thomas è il rapporto più bello, più vero: sono due anime che si rincorrono, che sembrano sempre lì lì per acciuffarsi, ma che si mancano per poco.

Thomas è il personaggio che ho amato di più. Burbero e taciturno, con un carattere molto british, riflessivo e studioso. Mentre scrivo sono consapevole che è anche quello che potrà suscitare più fastidio nel lettore. Io credo, invece, che sia stato fin da subito, il più solido e il personaggio meglio tratteggiato dall’autrice. Quello che, in fin dei conti, aveva meno bisogno di maturare, a differenza di Rudy e Sarah che, invece, hanno dovuto fare molta strada per diventare gli adulti che ci lasciano alla fine del libro.

Rudy… Ah! Rudy, quanto mi sei piaciuto, ma spero che mia figlia non incontri mai un bel mascalzone come te! Magari non è un personaggio che si apprezza all’inizio, ma è una di quelle figure che non possono mancare nei libri, l’amico/amante bello e simpaticissimo, che vorremmo tutte un po’ più con la testa sulle spalle per poter dire “ecco il principe azzurro”!

La storia di Sarah è complessa, e a tratti l’autrice si dilunga un po’ troppo a raccontare tutti i suoi amori. Sarah passa, spesso, da una relazione all’altra, è una donna libera e ha il suo punto fermo nell’amico inglese, con cui intrattiene una fitta corrispondenza epistolare, che è il suo rifugio. E da cui torna sempre. Da lui, come amico, tornerà anche dopo la parentesi più cruda della sua vita, quella con Andrea, l’uomo che la farà soffrire di più, quell’Andrea di cui non voglio raccontarvi, per farvi vivere con Sarah i fatti così come accadono. Vi anticipo solo che il tema della violenza domestica è trattato dall’autrice con fredda e atroce lucidità, senza però mai essere eccessivo o sfociare nel melodramma. L’abuso, fisico o verbale, viene descritto come elemento che fa crescere, lasciando al lettore un sapore di speranza sulle labbra.

Questo non è un romanzo d’amore. È un romanzo di amori. Rincorsi, desiderati, spezzati, avuti. Un romanzo che è vero come la vita. Si cresce, si ama, si sbaglia. Ma si ha la forza di tornare indietro e ricominciare.

Non mi era mai capitato di immedesimarmi in una protagonista così giovane. E, francamente, spero che non mi capiti più! Ho sofferto tantissimo!!! Con Sarah il lettore vive sulla pelle tutto ciò che le capita: la gioia del primo amore, il rifiuto, il rifugio nel sesso, la negazione, l’infatuazione, il possesso, la sopraffazione, la violenza e l’abuso. E poi l’amore. Finalmente. Cercato, perso, avvistato e ritrovato. Ma questa è vita. Non quella dei capitani d’industria ricchissimi e bellissimi di cui sono pieni i nostri romanzi, che si accompagnano sempre a donne sexissime e intelligenti. Questa è la vita vera.

Una prosa solida e scorrevole vi accompagnerà in un libro veramente bello, che consiglio a tutti di leggere quanto prima.

Il punto di forza dell’autrice è la modifica del registro di scrittura man mano che i protagonisti crescono: la prima parte del libro appare infatti meno profonda, meno riflessiva, e in questo rispecchia benissimo l’ardore adolescenziale che si fa prendere dalla fretta di “bere esperienze” senza pensarci troppo su. Saranno poi le altre parti del testo ad approfondire le tematiche che, via via, si faranno sempre più complesse e a tratti scabrose.  

Un romanzo, dall’inizio alla fine, che invita ad una riflessione profonda: l’amicizia cos’è, se non la faccia più solida dell’Amore?

Vi lascio non con una citazione dal libro, ma con il testo di una canzone che, da sempre, mi ossessiona per la sua bellezza. Ho letto ogni pagina canticchiandola nella mia testa, colonna sonora della loro vita, pensando a Thomas, pensando a Rudy, pensando a Sarah. Chissà che non capiti anche a voi…

“Ti ho mandata via. Sento l’odore della città

non faccio niente, resto chiuso qua. Ecco un altro dei miei limiti.

Io non sapevo dirti che solo a pensarti mi da i brividi

anche a uno stronzo come me, come me …

Ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare

L’AMORE SPACCA IL CUORE.

Spara! Spara! Spara, Amore!

Tu non pensarci più, che cosa vuoi aspettare?

L’AMORE SPACCA IL CUORE.

Spara! Spara! Spara, dritto qui …”

Spaccacuore – Samuele Bersani – Testo di Dalla, Bersani , D’Onghia

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Voto Kiki 4

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katrin

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