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Recensione: Merry Kiss Christmas di Francesca Palamara

TITOLO: Merry Kiss Christmas
AUTRICE: Francesca Palamara
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance Natalizio
DATA PUBBLICAZIONE: 08 dicembre 2019
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 1,99/€ 10,00

Nadia ha solo un desiderio: veder realizzati i sogni della sua piccola Page.
Ogni anno, quando si avvicina il periodo natalizio, teme il momento in cui la sua piccolina manderà la lettera a Babbo Natale. Perché sa già quale sia il dono che chiederà, e ogni anno è sempre lo stesso, immutabile. Un dono che Nadia non può acquistare né tantomeno regalare alla propria piccola: un papà.
La delusione negli occhi di sua figlia è un modo per ricordarle che ha fallito come madre.

Samuel ha trascorso gli ultimi sei anni lontano da casa. In America ha preso le redini dell’impresa di famiglia e l’ha portata ai massimi livelli mai esistiti. La sua famiglia conta su di lui, sulla sua autorevolezza e freddezza perché lui sarà l’erede del loro impero economico, non solo in America, ma anche in Italia e Gran Bretagna. E’ tempo però, per Sam di tornare a casa e dare finalmente ascolto al suo cuore. Perché il suo cuore, da sei anni ha smesso di battere restando in stan-by solo per mantenerlo in vita. Ma una vita senza amore non è vita, e questo Sam lo ha capito a sue spese.

Nadia e Sam hanno un passato alle spalle, così ingombrante che non ha permesso loro di vedere un futuro. Delusioni, macchinazioni e aspettative distrutte sono alla base del loro rapporto. Un rapporto che ha logorato Nadia per sei anni e ha trasformato Sam in un uomo di ghiaccio.
Tra di loro, ora ci sono sei anni di silenzi, un cuore da riconquistare e imparare nuovamente ad amarsi. Tutto questo però non sarà facile, la strada per Sam e Nadia è in salita e sterrata da madri troppo opprimenti e spasimanti pronti a intralciare le vite dei due.
Solo la neve di Natale riuscirà ad attivare nuovamente i loro cuori, con l’aiuto di un’amica estrosa, un fratello invadente e una piccola peste dagli occhi verdi e la boccuccia di rose Nadia e Sam riusciranno a ritrovare la magia e l’elettricità che un tempo li ha legati e che ancora oggi scalpita tra di loro, così da regalarsi una seconda possibilità e quel bacio di Natale in sospeso tra loro da sei lunghissimi anni.

Ben trovate, mie Fenici.

Oggi parleremo del bellissimo rapporto che può unire una madre e una figlia a una letterina di Natale, in cui, ogni anno, la piccola chiede a Babbo Natale di esaudire il suo più grande desiderio: riavere il suo papà.

Nadia è una giovane e bellissima donna che la vita, e soprattutto l’amore, hanno fatto soffrire molto. Con la sua figlioletta di sei anni, Page, vive insieme alla sua cara amica Melody.

Da quando la sua piccolina è venuta al mondo, Nadia ha dovuto pensare da sola al suo mantenimento e al suo benessere, pur se aiutata da due genitori premurosi e affezionati. La vita, però, è complicata e, nonostante l’affetto e le attenzioni del suo amico Gabriele, innamorato da sempre di lei, Nadia non riesce proprio a lasciar andare il suo passato per ricominciare una nuova vita con lui.

Sarà una sera d’inverno, in prossimità del Natale, che il destino giocherà le sue carte, riportando nella sua vita Samuel, il padre di Page. Samuel è un ricco imprenditore americano, fuggito a New York, per volere della famiglia, proprio la notte in cui nacque sua figlia.

Page, ogni Natale, chiede sempre di poter avere anche lei un papà. Il suo papà. E quando padre e figlia s’incontrano, è amore a prima vista. Samuel, pentito delle sue passate debolezze, torna nella vita di Page per restarci e niente e nessuno sembra poterlo distogliere dalle sue intenzioni.

Sicuramente questo è un libro dalla trama vincente, anche se risente purtroppo di un editing debole, che non dà giustizia agli sforzi dell’autrice.

I personaggi sono ben costruiti, e ha come punto di forza il grande rapporto che traspare tra Nadia e Page, unite in un legame d’amicizia che permette loro di affrontare i momenti tristi che una vita ingiusta ha causato loro.

Ogni tanto, però, il filo degli eventi si perde in inutili ripetizioni, sminuendo eventi e situazioni.

Stiamo parlando, comunque, di un libro estremamente gradevole, dai forti toni empatici, pur risultando un po’ carente nelle descrizioni di luoghi e situazioni. Io avrei dato sicuramente più spazio a momenti significativi come la proposta di matrimonio di Samuel, o all’attimo in cui padre e figlia si vedono per la prima volta.

Veramente bello il personaggio di Page, che considero il must della storia.

Non mi è dispiaciuto, inoltre, come sono stati rappresentati Samuel e Connor, i due gemelli dal rapporto complesso, ma intrigante.

Una storia sicuramente che avrebbe potuto dire di più, anche se, già così, ha dato veramente tanto.

In ogni caso, ne consiglio la lettura perché, tecnicismi a parte, il messaggio riesce ad arrivare in modo chiaro al lettore e non nascondo di aver versato qualche lacrimuccia, soprattutto nella parte finale del libro.

E con questo anche oggi concludiamo il nostro incontro.

A presto, mie care e affezionate Fenici, un saluto da Nadia, Page e Samuel!

 

ladykira

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