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Recensione: “È l’uomo per me (The Billionaire Boys Club Series Vol. 3)” di Jessica Clare

Trama azzurro

Audrey Petty è sempre stata più responsabile e generosa della sua sorella gemella. Audrey è bella, affidabile e degna di fiducia: sarebbe stata la fidanzata perfetta per Cade Archer, di cui è innamorata fin da piccola… Se non fosse che Cade è miliardario, frequenta altri ambienti, e Audrey è sicura che non si ricordi neppure di lei. Ma poi l’impossibile accade: il destino e la sua incasinata gemella si mettono in combutta e Audrey scopre che dovrà trascorrere un mese in compagnia di Cade nel suo lussuoso chalet fra i boschi. A lei sembra un sogno che si avvera… fino a quando non si imbatte nel peggiore degli incubi: Reese Durham. Reese è un playboy ricchissimo e abituato a sedurre le donne per ottenere ciò che vuole: ci mette davvero poco a capire che Audrey è innamorata del suo amico Cade. È chiaro che questo segreto la rende ricattabile e nella posizione di dover accettare qualsiasi cosa lui le proponga, anche furtivi baci al buio o appuntamenti segreti nel bosco. E i sentimenti di Audrey verranno messi davvero alla prova…

Recensione azzurro

É l’uomo per me, 
fatto apposta per me,
 
è forte con me e da uomo sa dir,
 
parole d’amor…
 
Ma ciò che amo in lui,
 
è il ragazzo che,
 
nasconde in sé…
 

Titolo davvero coerente e significativo, tanto che mi è subito venuta in mente la canzone di Mina. Leggendo il testo, poi, mi sono accorta che è davvero perfetta per questo romanzo.
Chi è l’uomo in questione? Reese Durham. Una volta conosciuto, non potrete non innamorarvi di lui. È esattamente il tipo d’uomo che Audrey cerca di evitare: milionario, sexy e pericoloso come un demone, arrogante, sfrontato, imprevedibile e selvaggio. L’opposto di lei: sobria, precisa, perfettina, poco appariscente e non esattamente una fotomodella (spiegherò alla fine il motivo di questa frase). È formosa, con un seno abbondante, completamente diversa dalla sorella gemella Daphne, una diva della musica: magrissima, bellissima, da mozzare il fiato.
E la gemella è proprio il motivo per il quale i quattro personaggi sono costretti a vivere per un breve periodo nella stessa casa. Lei, infatti, deve disintossicarsi dalle droghe e Cade, un altro milionario del
Billionaire Club, loro amico d’infanzia, si offre di ospitare le due sorelle nel suo chalet, lontano da occhi indiscreti. L’obiettivo di Audrey è quello di stare vicino a Daphne, così da poterla aiutare nei momenti bui che, senza ombra di dubbio, dovrà attraversare. Vi sono però due problemi: lei è innamorata follemente di Cade, sin da quando erano piccoli e, non di minore importanza, allo chalet arriva un ospite non previsto, Reese.
Perché ho scelto esattamente quell’estratto della canzone? Perché nonostante l’apparenza da uomo d’affari, sicuro di sé, saccente e prepotente, Reese nasconde un lato da ragazzo scapestrato. Ama restare a casa in pigiama, prendere in giro in modo a dir poco esilarante gli altri e fare i dispetti, più precisamente, ricattare Audrey. Già, perché non appena la vede viene colpito e affondato dalla bellezza acqua e sapone di Audrey, e come ogni ragazzino che si rispetti, invece di dichiararsi subito apertamente, inizia piccoli sporchi giochetti. Nel momento in cui capisce che la donna perfettina e senza un capello fuori posto, è innamorata del suo amico, scattano i primi ricatti, attraverso i quali riuscirà a rubarle un bacio.
Da qui in poi le cose cambiano, l’uomo pericolosamente attraente e selvaggio compie dei gesti estremamente teneri (non ve li dico perché davvero sono da gustare, uno per uno), mentre l’essenza della perfezione inizia ad avvertire il bisogno impetuoso di stargli accanto, in quanto è capace di scatenare la donna che è in lei e, con lui, Audrey si sente viva.
Viva, libera di esprimere ciò che realmente desidera, senza nascondersi dietro al suo perfetto chignon. Arde dunque la passione tra i due, e sì, nelle mie recensioni uso spesso la metafora dei fuochi d’artificio, e qui non posso farne a meno, anche perché le scene erotiche sono descritte proprio così. Meglio di Capodanno!!!
Audrey è il ceppo in attesa del fiammifero, e Reese è il cerino pronto ad accendere uno dei fuochi più belli che possa esistere, quello della passione.

Le labbra si schiantavano le une contri le altre, scoordinate, in un furioso turbinare di bocche e denti. Era punizione e violenza in una cosa sola, e il corpo di lei praticamente vibrava dall’emozione mentre la lingua di Reese spingeva contro la sua. Gli catturò la lingua con le labbra e ne succhiò la punta, poi vi batté contro la propria, ricompensata dal gemito di piacere. tutta quella rabbia si era trasformata, chissà come, in una sorta di energia competitiva, e improvvisamente desiderò di farlo impazzire. Renderlo pazzo e irrazionale come lui faceva con lei.

Come al solito, la Clare si dimostra maestra in queste scene, nessuna volgarità, nessun eccesso; semplicemente amore consumato attraverso il tatto, la vista e, perché no, anche il gusto.
In pochi romanzi non ho trovato “lunghe cosce sode”, “pelle liscia”, “vitina taglia 42” e ogni volta che trovo una donna curvy, inevitabilmente mi innamoro della protagonista femminile e, per proprietà transitiva, dell’uomo che è attratto da lei. Reese è in alcune cose infantile, ma in altre dimostra davvero di essere l’uomo perfetto per lei.

«Ti sto solo avvisando, non somiglio a una supermodella. Non sono il tuo tipo».
«Ne sono ben consapevole», le assicurò Reese. «Non sei una supermodella», concordò, avvicinandosi, e cominciò a sbottonarle la maglia del pigiama. «Chiedimi se me ne importa qualcosa».
«Non te lo chiederò», gli disse.
«Bene. Allora a nessuno dei due importerà», rispose lui, e si sporse per baciarla di nuovo, delicatamente.

Il finale è di una dolcezza disarmante, non da carie ai denti però. Ha tutti gli ingredienti essenziali: tenerezza, amore e sensualità, il tutto condito da un tocco di ironia che non guasta mai.
Lo consiglierei? Assolutamente sì. La Clare tiene il ritmo, pagina per pagina, senza annoiare o senza essere mai scontata. Ha uno stile semplice, adatto a tutti i palati. Per di più, fa parte di una serie, ma non è necessario aver letto i libri precedenti per poterlo apprezzare.

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Recensione a cura di:

Mytra

Editing a cura di:

Bettina

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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