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Recensione: “L’incastro (Im)perfetto” di Coolleen Hoover

Trama

Quando Tate Collins trova il pilota Miles Archer svenuto davanti alla sua porta di casa, non è decisamente amore a prima vista. Non si considerano neanche amici. Ciò che loro hanno, però, è un’innegabile reciproca attrazione. Lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per una relazione, ma la chimica tra loro non può essere ignorata. Una volta messi in chiaro i propri desideri, i due si rendono conto di aver trovato un accordo, almeno finché Tate rispetterà due semplici regole: mai fare domande sul passato e non aspettarsi un futuro. Tate cerca di convincersi che va tutto bene, ma presto si rende conto che è più difficile di quanto pensasse. Sarà in grado di dire di no a quel sexy pilota che abita proprio accanto a lei?

Recensione

Come sempre quando ci troviamo al cospetto di un romanzo della Hoover c’è da tremare… non è possibile approdare alla lettura con il cuore leggero perché sappiamo perfettamente che quel cuore, l’autrice, lo farà a pezzettini. E così è stato anche questa volta, sebbene, almeno a parer mio, i cambiamenti cui ci sottopone sono enormi.
Se fino a oggi l’autrice ci aveva abituato, straziato e rapito, fondando le radici dei suoi romanzi nei sentimenti, nell’amore struggente tra i personaggi che alimentava la trama stessa, cancellando ogni cosa attorno a loro, stavolta siamo di fronte a una virata pazzesca. Il filo conduttore, la genesi della storia tra Tate e Miles è il sesso, un trait d’union carnale, protagonista indiscusso sin da subito.
Un romanzo in cui apparentemente ciò che non nasce è proprio quell’amore sublime che in passato ha fatto versare lacrime ai lettori, che stenta a emergere, oscurato dall’attrazione fisica che domina e s’impossessa dei protagonisti. Senza nessun preambolo, la Hoover li getta in pasto alle loro pulsioni, impone dei ritmi e dictat che li travolgono, così come stravolgono il lettore.

«Sono attratto da te, Tate» dice lui con voce bassa. «Ti voglio, ma ti voglio senza tutto il resto.»
Non ho più pensieri. Cervello=liquido. Cuore=burro. Riesco ancora a respirare però, così lo faccio.

La narrazione procede e incalza per voce dei due protagonisti, che seppur legati in maniera indissolubile da questa attrazione direi fatale, sembrano camminare in un universo di sentimenti uguale a due rette parallele che pare non si incontreranno mai. Seppur incastrandosi perfettamente, c’è chi fugge e chi insegue, ma nessuno tra Miles e Tate è vittima o carnefice. Forti, poderosi, consci dei propri limiti e desideri, si cercano spasmodicamente e si rifiutano invano… Le basi su cui ingenuamente credevano di poter basare il loro rapporto, una pura relazione sessuale, franano rovinosamente e senza rimedio, a dispetto delle reciproche intenzioni.

Ogni sua ammissione dovrebbe rappresentare un semaforo rosso, soprattutto alla luce della dura verità che non ha intenzione di amarmi o di avere una relazione con me, ma il semaforo rosso resta spento.

Ciò che li divide sono però i tempi in cui il mutamento avviene, e un passato che per Miles conta più del presente, arrivando non solo a offuscarlo ma a dominarlo pesantemente, inchiodandolo irrimediabilmente. Sabbie mobili quelle in cui ormai da anni è costretto ad annaspare che l’amore di Tate, sussurrato, in sordina, quasi vergognoso, cercherà un passo alla volta, con immensa sofferenza, di spazzare via, riportando la vita del protagonista a galleggiare su acque limpide e non più minacciose.

I suoi occhi si soffermano sui miei per qualche secondo. «Non chiedere del mio passato» dice fermamente «e non aspettarti mai un futuro.»

Non sono Tate quando sono con Miles: sono liquido e il liquido non sa come essere fermo o farsi vedere. Il liquido fluisce ed è ciò che viglio con Miles.

Lo stile della Hoover rimane e se possibile, si fa ancora più poderoso, incide in questo romanzo in maniera chirurgica, senza sconti né delicatezza, invade la trama, i protagonisti e il lettore, sino all’epilogo cui concede il tanto atteso respiro di sollievo, e il lieto fine che arriva, convince ma non cancella l’incedere angosciante e il percorso dolorosissimo che lei stessa ha scelto per Tate e Miles.

Fino a questo momento pensavo che un bacio fosse un bacio. Non avevo idea che i baci potessero avere significati differenti l’uno dall’altro.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di:

LadyLightmoon

Editing a cura di:

Mytra

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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