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Recensione: “L’angelo della tentazione” di Gena Showalter (Serie Angels of the Dark Vol. 2)

Gli Angeli delle Tenebre: impavidi guerrieri che lottano contro il male, rischiando di perdere l’immortalità e di essere cacciati per sempre dal Regno dei Cieli

Un angelo che ha perso le ali…

Una donna che ha perso la speranza…

Cupo e spietato, con occhi neri come l’abisso, Koldo desidera solo vendicarsi dell’angelo crudele che gli ha strappato le ali, pur sapendo che cedere all’odio e alla rabbia che gli ardono dentro lo condannerebbe alla dannazione eterna. L’unica creatura capace di sciogliere la gabbia di gelo che imprigiona il suo cuore è Nicola, un’umana fragile e delicata che cerca coraggiosamente di resistere ai demoni che la tormentano. E pur continuando a lottare contro il dovere, il destino e il primo inebriante assaggio di desiderio, a poco a poco Koldo si rende conto che per salvare la vita di quella seducente rossa sarebbe disposto a tutto. Persino a sacrificare la propria immortalità.

Il libro di cui vi parlo oggi è il secondo volume della serie Angels of The Dark, spin off della più famosa Lords of The Underworld – Signori degli Inferi scritta dalla bravissima Gena Showalter. Chi conosce già la serie sa che i libri che la compongono contengono un mix esplosivo di avventura, sensualità e mitologia greca, e i tre volumi che formano lo spin off non sono da meno. Dal punto di vista cronologico, questi ultimi si inseriscono a partire dal libro di Paris, Demon’s Desire, il nono della serie.

Vi dico subito che sto facendo una gran fatica a scrivere questa recensione, perché la storia di Koldo, l’angelo guerriero, mi ha straziata; lui è uno di quei personaggi dal passato così doloroso, e dalla voglia di rivalsa così immensa che straziano il cuore del lettore sensibile, e non si può certo dire che io non lo sia… Mi armo quindi di santo coraggio e vi racconto la sua storia.

Koldo è uno degli Inviati, un angelo soldato che fa parte dell’Esercito della Disgrazia guidato da Zacharel, protagonista del primo libro della serie. Come i suoi compagni, è stato assegnato a questo battaglione perché, in un qualche momento della sua vita, ha infranto le leggi celesti e necessita di redenzione. Rischia la dannazione eterna, perché ha sostituito all’amore l’odio e il desiderio di vendetta.

Egli, come tutti gli Inviati, è un tipo particolare di angelo: non è stato creato dall’Altissimo, ma è frutto dell’amore carnale e scellerato tra l’angelo Cornelia ed il nefas Nox. Proprio come i suoi genitori, è soggetto alle emozioni più svariate e profonde, e cerca con tutte le sue forze di scegliere la Via del Bene.

I genitori lo hanno entrambi disprezzato, deriso e torturato, e fin da piccolo ha sofferto le pene più atroci. Koldo, sotto questo aspetto, è l’apoteosi dell’eroe fantasy che soffre durante l’infanzia, fa buona compagnia a Zarek e Acheron dei Dark Hunters, e deve molto a Vishous e Zsadist della Confraternita del Pugnale Nero.

Scampato alla morte e alla tortura, diventa un angelo pieno di ricordi oscuri, di quelli che non svaniscono mai. Ogni volta tornano a tormentarlo, con visioni di morte e urla di dolore che lo costringono a sfogare la sua rabbia fino a che lo strazio non lo stordisce.

Lui era ciò che era.

Aveva provato a fare di più e a essere migliore, ma ogni tentativo era stato un fallimento totale. L’oscurità che aveva dentro era come un fiume in piena che minacciava costantemente di rompere i fragili argini, fatti di ricordi infangati e di emozioni brucianti. Argini che riusciva a ricostruire solo dopo aver dato sfogo ad accessi di rabbia come quello. Continuò a colpire la parete finché ebbe fiato in corpo: era coperto di sudore, aveva i muscoli e la pelle a brandelli e le ossa delle mani scoperte, eppure avrebbe potuto sferrare altri mille pugni. Ma non lo fece. Si costrinse a buttare fuori l’aria con ritmo regolare e visualizzò una cascata di oscurità che si allontanava da lui.

Gli argini ripresero corpo.

Alla fine, anche il dolore si fece sentire, ma la cosa non lo preoccupò affatto. Il fiume aveva ripreso a scorrere normalmente ed era quella l’unica cosa che contava.

Ma Koldo, in perenne disequilibrio tra vendetta e rinascita, vuole disperatamente amare ed essere amato. Vuole avere ciò che i genitori gli hanno sottratto.

Sebbene questo passato lo tormenti quotidianamente, una luce sembra affacciarsi all’orizzonte quando incontra la protagonista femminile della storia, Nicola Lane, giovane ragazza che è al capezzale della gemella Laila, in fin di vita nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Wichita, in Kansas. La trova accerchiata da due demoni, che gli umani non possono vedere o sentire, presenti con lo scopo di tormentare lei e la sorella. Durante tutti i 23 anni della breve esistenza delle due, questi sono entrati nelle loro coscienze attraverso il dubbio, la paura e la negazione della speranza, e ora hanno quasi prosciugato la vita da entrambe: Laila giace sfinita e attaccata alle macchine, e Nicola è gravemente malata. Ma non per questo appare vinta.

Le sfuggì una risata frizzante che a Koldo sembrò meravigliosa, pura, libera da ogni inibizione… Qualcosa che lui non aveva mai provato. Tutto a un tratto nella sua voce filtrò una strana malinconia, ma perché?

Dalla sua posizione, Koldo poteva vederla solo dalla vita in su, ma a giudicare dalla delicatezza della struttura ossea doveva essere esile e minuta. I tratti del volto erano regolari, la pelle candida come alabastro e gli occhi grigi come una tempesta d’inverno. I lunghi capelli ramati erano raccolti in un coda di cavallo molto alta che le ricadeva morbidamente sulle spalle fino ai gomiti.

Nonostante l’aria affaticata, quegli occhi cupi erano ravvivati da una scintilla luminosa. Una scintilla che molto presto sarebbe stata spenta dai demoni.

La storia d’amore tra Koldo e Nicola è bellissima, siete avvertiti. Entrambi sono disperatamente alla ricerca del riscatto, consapevoli di essere molto vicini alla sconfitta. Lui teme di cedere al Male, lei è convinta di soccombere alla malattia. Oh, quanto sarà dolce il loro trovarsi, il loro appoggiarsi, il loro soccorrersi. Impareranno, attraverso l’Amore, e grazie a quei sentimenti da cui sono sempre scappati, che il Male si può combattere e che si può, anzi si deve, trionfare. Impareranno che attraverso il sacrificio di ciò che ci è più caro, si potrà percorrere assieme la via della Salvezza.

Questa, ovviamente, non è una semplice storia d’amore: troverete tutti i canoni delle meravigliose storie fantasy a cui ci ha abituati la Showalter: demoni, Signori degli Inferi, azione, ironia e avventura, e chiuderete il libro con il desiderio di leggerne ancora.

I dialoghi del libro sono, come sempre, arguti e profondi. La prosa è sempre molto bilanciata tra le parti d’azione, quelle d’avventura e l’erotismo più sfrenato, cosa per la quale è famosa l’autrice.

Una sola parola: leggetelo!

 

Recensione cura di:

Editing a cura di:

Gli Angeli delle Tenebre: impavidi guerrieri che lottano contro il male, rischiando di perdere l'immortalità e di essere cacciati per sempre dal Regno dei Cieli Un angelo che ha perso le ali... Una donna che ha perso la speranza... Cupo e spietato, con occhi neri come l'abisso, Koldo desidera solo vendicarsi dell'angelo crudele che gli ha strappato le ali, pur sapendo che cedere all'odio e alla rabbia che gli ardono dentro lo condannerebbe alla dannazione eterna. L'unica creatura capace di sciogliere la gabbia di gelo che imprigiona il suo cuore è Nicola, un'umana fragile e delicata che cerca coraggiosamente di…

Score

Voto Kiki 4

Voto Utenti : 4.65 ( 1 voti)

Ilaria

x

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