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Recensione: “L’ Anello di Ferro” di Ornella Albanese

 

Trama

 

Italia, 1135. Giselda attende il suo promesso, il valoroso Manlius. Da diversi anni la guerra lo tiene lontano dal feudo di Tarsia, dove potrebbe non far più ritorno. Giselda è giovane, impavida, intraprendente, e quando durante un torneo cavalleresco riceve un invito dal figlio del barone di Rosetum, antico avversario della sua famiglia, accetta senza esitare. L’appuntamento è nel bosco vicino, al tramonto. Purtroppo, però, il suo nome diverrà un’eco spenta, perché di lei non si troverà più traccia. Proprio adesso che Manlius è tornato… Risorge così l’ombra di intrighi e misfatti arginati per lungo tempo. Le due famiglie metteranno in campo tutte le loro armi per ridisegnare i confini di un odio che non dà tregua. Ma forse solo il sorriso di una donna e la magia tutta femminile riposta in un anello di ferro riusciranno a riportare la pace laddove dimoravano rabbia e morte.

Recensione

 

Ho comprato l’e-book attirata dalla copertina, senza sapere bene cosa aspettarmi. Lo so, non si dovrebbe fare, ma è un mio vizio e stavolta mi è andata bene.

Il racconto inizia come il più classico dei romance. Lui è un bel cavaliere valoroso che perde la sua promessa sposa (di cui non è innamorato) e incontra e si scontra con la figlia dei nemici.

Fin qui tutto nei canoni normali, compresi dei personaggi simpatici e accattivanti.

Ma la storia d’amore pur essendo una parte centrale del libro non è l’unica presente. Infatti, inaspettatamente mi sono trovata immersa in un bel giallo con tanto di assassino da scoprire e colpi di scena niente male.

Il finale poi, benché l’avessi quasi immaginato, è riuscito a stupirmi.

Aggiungo che la scrittura è veloce e accattivante, i personaggi sono ben delineati e li scopriamo poco a poco: in fondo il merito del libro è proprio quello di nasconderne alcuni tratti per poi svelarli all’improvviso.

Concludo dicendo che, secondo me, è adattissimo a chi ama le storie d’amore senza sesso esplicito, in salsa storica, con cavalieri, damigelle e quant’altro, e che abbia la voglia di leggere un qualcosa che non sia solo la conquista della bella di turno da parte del tosto guerriero, ma cerchi anche una storia articolata densa di misteri, dove il bianco e il nero tendono a fondersi in una bella sfumatura di grigio.

Fiamme-Sensualità-Nulla NUOVA

Violenza-Lieve

Recensione a cura di:

LaDamadelBosco

Editing a cura di:

Gioggi

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