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Recensione: “La vita docile” di Maurizio Cucchi

Autore: Maurizio Cucchi
Genere: Narrativa Contemporanea
Editrice: Mondatori
Data di pubblicazione: 10 marzo 2020

Agnese e Pino sono nati nel 1893 e appartengono a quella generazione sfortunata che ha attraversato entrambe le Guerre mondiali. Lei è una ragazza riservata, ha da poco perso il padre e lavora come sarta per provvedere a una madre velleitaria e al fratello minore; lui è il rampollo di una importante famiglia siciliana, a Milano per studiare Ingegneria al Politecnico, dove incontra Carlo Emilio Gadda. Si conoscono per caso e iniziano a frequentarsi: lui è più istintivo e impetuoso, lei frena, diffidente per natura, prudente per necessità. Passeggiano per le vie di una Milano brulicante di vita, di mestieri e di attrattive. Vanno a teatro e al cinema, che è ancora una novità, si innamorano, hanno una figlia. Ma il destino non li vuole insieme. Pino, reduce dal fronte, intraprende la carriera militare, e la famiglia non solo gli vieta di riconoscere la bambina avuta da Agnese, ma lo spinge a un matrimonio di convenienza. Agnese va a vivere insieme alla figlia in una casa di ringhiera, nel quartiere dell’ex Lazzaretto, e lì, giorno dopo giorno, tesse la trama minima della propria esistenza, accettando le cose come vengono, lavorando.

Agnese e Pino tornano, sempre più raramente, a incontrarsi, senza mai deviare il corso delle proprie esistenze. Si vogliono bene, ma le vicende storiche e personali li separano.

Cento anni dopo Maurizio Cucchi ricostruisce la loro vita con emozione e cura, a partire da ritratti in bianco e nero e da una sparuta corrispondenza, visitando i luoghi in cui hanno abitato e trascorso poche ore spensierate. E mentre ci racconta di un amore silenzioso e tenace stretto tra due guerre, dipinge lo scenario commovente di una Milano (e sullo sfondo anche di Catania), e di un mondo, che non esistono più.

È questo il ritorno al romanzo di uno dei poeti più apprezzati della scena letteraria italiana, già finalista al premio Strega con Il male è nelle cose.

Maurizio Cucchi, autore italiano molto amato, torna con un nuovo romanzo, La vita docile, ove ci racconta di un amore breve ma intenso, passionale e fugace, in grado di resistere nella memoria dei due amanti sino alla fine dei loro giorni. La storia è ambientata nella Milano del secolo scorso, appena prima dello scoppiare della prima guerra mondiale sino a quella successiva. I protagonisti sono Giuseppe, detto Pino, un ragazzo appartenente all’alta borghesia catanese giunto a Milano per studiare ingegneria al Politecnico; e Agnese, giovane ragazza rimasta da poco orfana di padre, che deve abbandonare la scuola anzitempo per poter sfamare la famiglia dato che il fratello è troppo piccolo e la madre non ha alcuna voglia di andare a lavorare, ma preferisce piangere le sue sventure e disgrazie a destra e a manca senza rendersi utile o cercare di risollevare le proprie sorti. Pino non nutre nessuna passione per i propri studi che porta avanti solo per il volere paterno, preferisce piuttosto stare seduto al bar ad aspettare che la bella Agnese finisca di lavorare, per poterla accompagnare a casa. Molto interessante leggere di questi primi approcci, il modo in cui Pino le si avvicina, il modo in cui le si rivolge, la cortesia e galanteria che le riserva; gesti e abitudini caduti in disuso e considerati vetusti da una generazione, la nostra, abituata al “tutto e subito”. Certo, a parte la differenza di approccio, il risultato non è cambiato di molto, l’uomo tende a essere sempre uguale a se stesso. Dopo averle promesso l’amore e averla fatta cedere alla propria corte e lusinghe fa ritorno a Catania e organizza il proprio matrimonio con una nobildonna per assecondare il volere materno di ridare lustro alla propria famiglia che vantava avi illustri. Agnese rimane così sola ad affrontare una gravidanza inaspettata, col peso della solitudine e la vergogna dell’abbandono che le rimangono cuciti addosso come un vestito nero in una notte buia. Ma non ha tempo di crogiolarsi nel proprio dolore, perché le necessità pratiche della vita incombono su di sé e sulla piccola Concetta, nome datole in rispetto alla suocera che non ha mai conosciuto e che la considera solo un fastidioso incidente nel futuro brillante del figlio adorato. Ma la vita di Agnese e Pino sarà destinata a incrociarsi più volte nel corso degli anni, nessuno dei due, nonostante tutto, riesce a dimenticare quell’amore di gioventù che li ha segnati profondamente e cambiati nell’anima.

Il romanzo è molto scorrevole, la scrittura innegabilmente perfetta, ma a mio modesto parere, dato da una semplice lettrice, al racconto manca quel quid, quella marcia in più che gli permetta di rimanere scolpito nelle nostre menti o di lasciarci qualcosa dentro. I personaggi appaiono come sfocati, da questo libro non emerge il loro carattere, non si intuiscono i loro pensieri o desideri; sembrano essere ombre di se stessi. Questo amore che perdura nel tempo non riesce a suscitare nel lettore nessun sentimento, nessuna empatia. È un amore piatto, vuoto e inconsistente.

Sullo fondo una descrizione puntuale e puntigliosa di una Milano di ieri e di oggi, una descrizione che purtroppo non riesce a coinvolgere quella fascia di lettori che non conosce ogni via o luogo che viene citato.

Credo che la storia, in linea di principio molto interessante, necessitava di un ulteriore approfondimento, pertanto purtroppo non mi sento di consigliarne la lettura.

 

Autore: Maurizio Cucchi Genere: Narrativa Contemporanea Editrice: Mondatori Data di pubblicazione: 10 marzo 2020 Agnese e Pino sono nati nel 1893 e appartengono a quella generazione sfortunata che ha attraversato entrambe le Guerre mondiali. Lei è una ragazza riservata, ha da poco perso il padre e lavora come sarta per provvedere a una madre velleitaria e al fratello minore; lui è il rampollo di una importante famiglia siciliana, a Milano per studiare Ingegneria al Politecnico, dove incontra Carlo Emilio Gadda. Si conoscono per caso e iniziano a frequentarsi: lui è più istintivo e impetuoso, lei frena, diffidente per natura, prudente per…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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