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Recensione: “La sposa francese” di Marguerite Kaye

Trama

Scozia, 1747 – Calumn Munro non sa spiegarsi cosa lo abbia spinto a prendere le difese di Madeleine Lafayette, una giovane e affascinante francese appena arrivata in Scozia per cercare il fidanzato disperso in guerra. Eppure l’innocenza di quella coraggiosa e intraprendente fanciulla riesce a lenire il dolore che lo tormenta e la sua bellezza lo fa sentire di nuovo vivo. Ben presto, benché riluttante a prendersi cura di lei, Calumn comprende di essere disposto a tutto pur di non perderla. Anche a sedurla. Cosa non facile, visto che Madeleine sembra decisa a rimanere fedele al suo primo amore.

Recensione

“La sposa francese” è un libro che mi è piaciuto molto, e devo ringraziare la sua autrice per avermene fornito una copia in lingua italiana, per poterlo recensire.
È un romanzo storico ambientato in un momento molto delicato e doloroso della storia scozzese; dopo la battaglia di Culloden. La Scozia è un Paese nel quale le battaglie non sono mai mancate, ma in questo caso, quello che ha dato origine a tanto dolore e ha lasciato il segno nelle persone, è stata la profonda lacerazione avvenuta in quel momento tra i vari clan e all’interno delle famiglie stesse. Highlanders costretti a schierarsi e combattere gli uni contro gli altri, uccidendo anche quelli che erano stati amici o peggio ancora parenti. Gli inglesi riuscirono a ottenere una vittoria schiacciante contro i giacobiti, subendo il minimo delle perdite, utilizzando tra le proprie file un gran numero di soldati scozzesi e ordinando in seguito lo sterminio dei feriti sul campo di battaglia e dei ribelli.
Un momento tragico, nel quale l’autrice ha voluto ambientare il suo racconto, dando vita a Callum Munro, un personaggio sopravvissuto a questa battaglia, che però porta dentro di sé ferite ancora più profonde di quelle fisiche.
Per lui la vittoria è stata amara, i sensi di colpa gli hanno reso impossibile rimanere nelle sue terre, insieme alla sua famiglia e si rifugia ad Edimburgo in una sorta di esilio volontario. Pieno di risentimento contro se stesso e tormentato dagli incubi.
E qui incontrerà per caso la donna che cambierà nuovamente la sua vita, dandogli quella spinta che gli serviva per tentare di superare le sue difficoltà.
Madeleine è bellissima, ingenua, ma dotata di carattere ed intelligenza. Ha lasciato la Francia, suo Paese di origine, per ritrovare il suo promesso sposo, Guillame, che ha partecipato a sua volta alla guerra e che tutti danno per morto.
In alcuni momenti durante la lettura mi sono proprio “persa” tra le righe, intendo in senso positivo; le descrizioni sono così accurate, che inizialmente mi sembrava di essere lì con loro, a camminare tra le strade di Edimburgo, visto che conosco bene la città e il centro storico non è molto cambiato, mantenendo il suo fascino anche ai giorni nostri.
E poi durante il viaggio fatto da Callum e Madeleine alla ricerca del fidanzato della ragazza, ci si ritrova immersi nei paesaggi selvaggi e incontaminati delle Highlands. Una delizia, un viaggio che diventa anche il terreno ideale per Callum per tentare di sedurre Medeleine e convincerla che il suo amore per Guillame tale non è; una sfida durante la quale non ci sono né vinti né vincitori, ma una passione alla quale entrambi non sanno resistere.
Scene d’amore intense e ricche di passione, ma scritte con maestria senza mai raggiungere la volgarità o raccontate in un modo troppo dettagliato ed esplicito, cosa che forse avrebbe stonato troppo con il personaggio di Madeleine.
Ho adorato la trasformazione di Callum durante questo viaggio di ritorno nelle sue Highlands, come se il solo essere a contatto con la natura, e il sentirsi a casa fosse come un balsamo per lui e la compagnia di Madeleine la fonte di una nuova linfa vitale, che lo rende meno cinico e tormentato.
Madeleine, invece, è quella che non mi ha completamente convinto. Sì, è intelligente, coraggiosa ma a volte mi sembra un po’ troppo sprovveduta, la sua impulsività nell’agire rischia sempre di metterla nei guai, grossi guai, e “santo Callum” deve correre sempre in suo soccorso. Non so, avrei preferito un altro tipo di donna al suo fianco, forse. O forse no. D’altra parte è lei che lo spinge a guardare in faccia alla realtà, a confrontarsi col suo passato e la sua famiglia.
Una bella storia per chi ama questo genere di romanzi, e soprattutto le Highlands e gli Highlander.
Un ultimo dubbio, però, mi rimane: perché se il titolo originale è “The Highlander’S Redemption”, noi ci ritroviamo “La sposa francese” come titolo nella nostra lingua? Ma soprattutto la copertina… stupenda, veramente bella, ma priva di un Callum in kilt , in tutto il suo splendore!
Dimenticavo: tra le descrizioni che mi hanno mandato in visibilio non poteva mancare quella del kilt di Callum utilizzando i termini in lingua originale, una vera chicca!

Fiamme Sensualità hot

Recensione a cura di:

Ayliss72

Editing a cura di:

Tayla

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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