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Recensione: “La sposa di MacAuley” di Tanya Anne Crosby

 

Trama

L’ereditiera di Boston Sophia Vanderwahl è venuta a conoscenza del fatto che il suo fidanzato è un disgustoso donnaiolo. Bramosa di vendetta, decide di raggiungere il fedifrago in Messico per restituirgli l’anello di fidanzamento, ingaggiando a tale scopo un vecchio rivale dell’uomo.
Pur sospettando delle motivazioni di Sophie, Jack Mac Auley ha bisogno del denaro per finanziare la propria spedizione. Nel corso di questa romantica e non troppo seria storia di navigazione, Jack e Sophie impareranno a fidarsi l’uno dell’altra, tanto in amore quanto in amicizia.

Recensione

Anche se i romanzi storici non sono tra i miei preferiti, quest’opera è stata un’eccezione.
La protagonista, Sophia, nonostante l’epoca, è una ragazza indipendente e non vuole che il proprio orgoglio venga calpestato. Sin dalle prime pagine si capisce che non si fa prendere dallo sconforto, anzi, reagisce alle avversità con intelligenza e non si muove (a modo suo….) solo con l’istinto, anche se spesso i risultati non sono quelli sperati.
Jack, oltre a diventare l’uomo dei sogni della maggior parte delle future lettrici, e’ un ragazzo che segue il proprio istinto, ma quando si tratta di Sophia lascia un poco a desiderare! Col tempo ha creato su di sé una sorta di barriera che lo ha portato a non fidarsi più di nessuno, figurarsi di una rampolla dell’alta società, la stessa che non ha voluto finanziare i suoi studi a causa del fidanzato e del padre di lei!
Jack scoprirà ben presto che nonostante tutti gli sforzi, dovrà abituarsi alla presenza di Sophia.
Una delle pecche, a mio avviso, sono le descrizioni introspettive dei personaggi, in particolar modo quelle della protagonista. Le ho trovate talvolta pesanti e ripetitive. Il fidanzato Harlan non viene preso in considerazione se non per il motivo della partenza di Sophia. Ogni volta che viene citato e’ quando fa il dongiovanni con le donne del posto! Ultimo punto a sfavore e’ il finale che a parer mio e’ stato scritto frettolosamente; nel senso che potevano essere descritte altre situazioni a completamento del racconto; mi aspettavo qualcosa di meglio e con un po’ più di suspance. La sposa di Mc Auley e’ comunque un libro che consiglio di leggere sia per la storia che per le scene divertenti per le quali ho riso quasi a crepapelle. Ci sono delle discussioni tra i due protagonisti a suon di doppi sensi che sono a dir poco esilaranti. Alcune scene mi hanno rapito per quanto la scrittrice le abbia descritte in modo impeccabile, ma d’altronde Tanya Anne Crosby è una garanzia.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA
Recensione a cura di: Bettybu

Editing a cura di: Occhiverdi

StaffRFS

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