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Recensione: “La reliquia di cristallo: La leggenda di Drizzt 4” di R. A. Salvatore

Nella Valle del Vento Gelido le leggi naturali sono sovvertite dall’inarrestabile forza di Crenshinibon, una reliquia stregata di cristallo.
Un apprendista stregone, Akar Kessell, s’impossessa del prezioso cimelio e, assetato di potere, trama piani di conquista e vendetta.
Intanto le tribù dei barbari, da sempre divise da antiche gelosie, si coalizzano per espugnare Ten-Towns.
L’efferato attacco alle città segna il loro destino e la sorte di Wulfgar, un giovane barbaro liberato dal nano Bruenor e costretto, in cambio, a prestargli servizio. Con l’aiuto di Drizzt, Bruenor trasforma Wulfgar in un valoroso guerriero, destinato a pacificare le indomite tribù barbare…

Fonte della trama: Amazon

Questo libro, che potrebbe benissimo essere il primo della serie, è ambientato nelle terre delle dieci città; i protagonisti sono Drittz (il nostro amato Drow), Bruenor (il re dei nani) e sua figlia Catti-Brie (un’umana da lui adottata), l’halfling Regis e altri inaspettati personaggi.

Pian piano conosceremo questi simpatici e così diversi amici di Drittz, che riescono ad accettarlo e stimarlo malgrado la sua razza, che nel Mondo di Sopra genera profondi pregiudizi e odio nei suoi abitanti, abituati ad associare la parola Drow al terrore e alla morte.

Fra mille avventure e battaglie ci sarà molto spazio per la politica, perché due nemici potenti hanno stretto un accordo per distruggere le dieci città. Riunirle per salvare i suoi abitanti sarà un’impresa ardua e non da poco per i nostri eroi.

Fra tradimenti, magia, amicizia e combattimenti all’ultimo sangue, le pagine volano veloci e il racconto resta fluido e godibile, con discreti colpi di scena.

Decisamente migliore dei tre libri precedenti, questo quarto volume non resta focalizzato su un personaggio solo, anzi ha il difetto di saltare molto, facendoci conoscere più approfonditamente ognuno dei protagonisti, compresi gli antagonisti.

Chi si salverà alla fine della guerra? Riuscirà Drittz a farsi accettare dagli uomini per i quali rischia di sacrificare tutto, anche la vita? E quali conseguenze avranno le azioni di Regis, sempre pronto a combinare guai?

Gli interrogativi si susseguono uno dietro l’altro; qualcuno trova risposta, altri le rimandano al prossimo libro, piccolo grande capolavoro, che non potrete godervi se non leggerete questo romanzo che introduce i personaggi principali, le loro storie, i loro pregi e difetti, ma soprattutto vi metterà nelle condizioni giuste per iniziare a capire i profondi turbamenti dell’esule elfo oscuro.

Scritto con il solito stile asciutto, resta però più godibile, in quanto passando da un personaggio all’altro si avverte di meno quella mancanza di empatia e ci si ritrova immischiati nelle ragnatele che cattivi e buoni (ma lo sono davvero?) tessono intorno a Drittz.

Interessante anche vedere come finalmente il nostro amato Drow riesce a conquistarsi qualche amicizia inaspettata, anche se il finale lascia l’amaro in bocca e ci ricorda che i pregiudizi sono duri a morire anche nei libri.

Questo racconto è il primo di una trilogia, che promette grandi emozioni.

Buona lettura!


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