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Recensione: La Profezia (Titan Serie #4) di Jennifer Armentrout

 

 

Non c’è redenzione senza sacrificio.
Lo straordinario finale della Titan Series.

Seth era convinto di non avere il diritto di sperare in un futuro. Eppure ora sta per ottenere tutto ciò che ha sempre desiderato: un domani, una famiglia, la felicità. C’è un unico ostacolo: i Titani. Solo se lui e Josie riusciranno a imprigionarli nelle profondità della terra, i suoi sogni si realizzeranno. Ma questo potrebbe scatenare conseguenze catastrofiche… Se c’è una cosa che Josie ha sempre avuto ben chiara è che sconfiggere i Titani è il solo motivo per cui è nata. Il piano che suo padre ha architettato per aiutarla, però, non è più realizzabile, e l’escalation di violenza tra i Mezzosangue e i Puri non fa che accrescere i pericoli che incombono su di loro e sui loro amici. Ma Josie sa che non sta lottando solo per se stessa, e insieme a Seth è disposta ad affrontare l’indicibile. Sapendo che per vincere una volta per tutte questa guerra crudele sarà necessario un ultimo, sublime sacrificio. Perché la fine è ormai vicina, e la profezia sta per compiersi…

 

 

Siamo rimasti con i nostri eroi che cercano di salvare il mondo dai titani con tutti gli imprevisti annessi: Josie incinta, Seth emotivo, Alex ed Aiden agli sgoccioli del tempo disponibile…
Questo nuovo capitolo è stato sorprendente, capace di tenermi incollata a sé per tutto il tragitto. È stato un viaggio nelle emozioni come trovarsi sulle montagne russe, mai avute queste sensazioni tutte insieme.
Ma partiamo con ordine: i personaggi come al solito sono tanti, per cui analizzeremo i principali e le loro evoluzioni ma senza svelare i punti salienti.
Josie, la nostra ragazza rimasta incinta, in questo capitolo cambia immensamente, non è più la sprovveduta e sempre gentile, anzi è protettiva verso suo figlio e non agisce in modo avventato, le sue azioni sono ponderate e calcolate tranne in alcuni episodi, ma sempre dettate dalle emozioni.
In questo capitolo la nostra protagonista fa un salto di “qualità” che ho apprezzato molto, diventa quasi “assetata di sangue” come la definisce il nostro amato Seth. C’è una spiegazione per questa frase nel libro, ma non vi dirò nulla di più! Finalmente è sparita la bambolina dolce e sempre gentile, siamo di fronte a una donna forte e pronta a capire che la vita va stretta fra le dita.
Parliamo ora del nostro Seth, allora lui cambia completamente, sembra quasi irriconoscibile. Dopo svariati avvenimenti, dove si lascia trascinare dal suo istinto e le sue emozioni negative, abbiamo un protagonista consapevole che nel mondo la regola del “a ogni reazione corrisponde una reazione uguale e contraria” vale, e una volta resosi conto delle conseguenze che scaturiscono dai suoi comportamenti, Seth cambia diventando più responsabile per volersi distinguere dagli Dei dell’Olimpo.
Insomma in tutte le vicende del libro ci accorgiamo delle loro evoluzioni e noi evolviamo con loro.
L’ambientazione come sempre è nel presente anche se collocata in vari luoghi: Covenant, casa di Seth, Inghilterra, California…
Lo stile della Armentrout è indiscutibile: fluido, scorrevole e stavolta anche molto rapido. Ho apprezzato che all’interno dello stesso capitolo ci fossero i punti di vista di Josie e Seth, permettendoci di avere una visione completa e chiara degli avvenimenti, infatti talvolta i protagonisti si trovavano nello stesso luogo ma in una diversa consecutio temporum, mentre altre volte in luoghi differenti ma nel medesimo istante.
Ora veniamo alle mie impressioni: STUPENDO!
Tra tutti questo è il capitolo che più ho apprezzato e amato, colpi di scena a non finire fino all’ultimo capitolo si rimane col fiato sospeso, vi travolge fino alle ossa con il suo turbinare di emozioni positive e negative: avrete momenti in cui vorrete uccidere tutti e altri in cui vorreste vedere solo tanti cuori. Insomma un libro che mi ha distrutta emotivamente e che mi ha ricostruita di continuo.
Ogni avvenimento era prevedibile e allo stesso tempo imprevisto, un tira e molla di situazioni difficili da affrontare tanto che anche voi non saprete più cosa fare.

 

Claudia

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