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Recensione : La nemesi dei mondi di Simone Lari serie La chiamata del destino Vol. 1

TITOLO: La nemesi dei Mondi
AUTORE: Simone Lari
SERIE: La Chiamata del Destino #1
GENERE: Fantasy
EDITORE: Independently published
COLLANA: La chiamata del destino
PAGINE: 644
PREZZO: €14,99 (Cartaceo),
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 Gennaio 2019

Volume 1 – La Nemesi dei Mondi (Edizione del Decimo Anniversario) gennaio 2020
Volume 2 – L’Ombra della Morte (Edizione del Decimo Anniversario) febbraio 2020
Volume 3 – Il Ritorno del Cavaliere Arcano (Edizione del Decimo Anniversario) marzo 2020

Dopo un lungo periodo di guerre e carestie, la pace è finalmente tornata nei Regni delle Terre Centrali. In seguito alla sconfitta del loro Re, i demoni e i sanguemisto si sono ritirati nelle Wastelands, sotto la guida della loro Regina e dei figli del defunto sovrano. Umani ed Elfi vivono tranquilli, cercando di ricostruire quanto perduto, ignari che la minaccia più grande che abbia mai gravato su di loro, un male ben diverso da quello che hanno sempre conosciuto, attende pazientemente il momento giusto per fare la sua mossa. Cinque ragazzi, divisi dalla razza, ma uniti dal destino, si vedranno costretti ad affrontare un’ardua impresa. Per riuscire a compiere la loro missione, dovranno capire e accettare il significato dell’amicizia e del sacrificio… ma sarà sufficiente?

Recensione con spoiler

Salve, Fenici!

Un’avventura, che coinvolge cinque campioni, degna di un master di campagne di Dungeons & Dragons, con maghi, sacerdoti, elfi, paladini, druidi, etc. In poche parole si inizia il libro e si finisce subito immersi in una sessione di D&D, nella quale l’autore è il master che se ne sta in disparte a raccontare le gesta dei suoi eroi, almeno questa è la sensazione che ho percepito io, da player di gdr, leggendo capitolo dopo capitolo. L’idea è originale e mi ha affascinata, ma ho notato alcune somiglianze con altre famose storie in alcuni particolari, per esempio La spada nella roccia semplicemente per il fatto di essere degni o no di impugnare una determinata spada e chi non lo è non riesce a estrarla, oppure l’idea della foglia come spilla donata dagli elfi che mi ha ricordato palesemente quelle del Signore degli anelli. Questo dimostra, a mio parere, la passione dell’autore per il genere fantasy e, probabilmente, un suo omaggio a grandi autori del passato.
Ad ogni scena ho immaginato tutto esattamente come una sessione di D&D e ciò mi ha aiutata a visualizzare ogni minimo dettaglio, comprese le magie, e ciò è stato molto bello in quanto ho creato una specie di film continuo nella mia mente e questo non è sempre possibile, a volte, con determinati libri. Ah sì, ehm, sono arrivata addirittura a tirare i dadi nella mia testa a ogni mossa dei personaggi, tanto per farvi capire quanto chi abbia “ruolato” almeno una volta in vita sua possa immedesimarsi in questo racconto.
Antares, il protagonista, sotto l’aspetto sentimentale mi ha un po’ delusa. Ho trovato il suo innamorarsi con facilità di qualsiasi donna che gli sorrida un po’ troppo superficiale, specialmente perché dopo la loro morte, per quanto lui si sia disperato quel minimo indispensabile, non faceva neanche in tempo a superare il lutto che, boom, era già pronto per un’altra donna. Sicuramente l’autore avrà voluto di proposito il suo protagonista così volubile, ma purtroppo questo suo lato non l’ho apprezzato. Questo è l’unico aspetto negativo che ho riscontrato.
Mi ha colpito molto il modo celato e pieno di prese in giro del gruppo di campioni di dimostrarsi affetto, quel senso di amicizia che si instaura durante tutte le battaglie e le avventure. Alla luce di queste due ultime questioni che ho citato, probabilmente nel racconto non è scandito bene il tempo che passa, quindi, forse per questo ad esempio ho trovato Antares superficiale, ma onestamente non saprei dire con certezza se questa mia ultima osservazione sul dilatarsi temporale sia giusta o sbagliata.
Le formule magiche, in latino, ben studiate e interessanti, danno quel tocco in più per coinvolgere il lettore nel mondo creato dall’autore.
La lettura è scorrevole, anche se, esattamente come le campagne di D&D, necessita di pause tra alcuni capitoli e altri, altrimenti rischia di stancare, date le molte battaglie che si susseguono: insomma serve ricaricarsi un po’ per proseguire con le pagine. Purtroppo a volte ho avuto sensazione di piattezza tra una battaglia e l’altra, ma ho gradito tantissimo il colpo di scena finale che mi ha lasciata letteralmente sulle spine, quindi spero di leggere presto il seguito per sapere cosa si nasconda dietro un finale così.
In conclusione, nell’attesa di leggere il secondo volume, è un buon libro che consiglio, specialmente agli amanti dei giochi di ruolo e del fantasy.
Buona lettura!

 


 

ladykira

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Babyladykira Admin founder RFS

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