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Recensione: “La Guarigione” di Melissa Collins

Care Fenici, oggi Lucia ci parla di “La Guarigione” di Melissa Collins

Liam Davis è un uomo senza passato, o perlomeno questo è ciò che vorrebbe far credere a tutti. Determinato a cancellare ogni ricordo della sua vita precedente, sa che ricominciare da zero è la sua unica possibilità. Liam è scappato da tutto ciò che ha sempre conosciuto, nascondendo la propria identità, la propria provenienza, il motivo della sua fuga e soprattutto chi ha dovuto abbandonare. Il suo piano funziona a meraviglia, fino al giorno in cui Parker Ryan minaccia di far luce sul mondo che ha tenuto nascosto con tanta cura.

Parker Ryan è un uomo senza futuro. Nonostante sia socio di uno degli studi legali più prestigiosi di New York, agli occhi del suo capo, il suo stesso padre, non rappresenta altro che un fallimento. Piuttosto che ignorare i desideri di suo padre, però, li insegue ciecamente, sacrificando tutto ciò che potrebbe renderlo felice sul serio.

Quando le vite di Liam e Parker si incontrano, la dura verità sulla loro identità e su chi vorrebbero diventare viene a galla nel momento più inaspettato. Mentre le loro vite si sgretolano senza rimedio, dovranno imparare ad affidarsi l’uno all’altro nel lungo viaggio verso la guarigione.

“Forse era solo un test per verificare che fossi affidabile. Forse era il suo modo di accertarsi che avrei fatto colazione. Forse, più semplicemente, voleva solo lasciare a me una faccenda che non voleva sbrigare. In ogni caso non avrei combinato un casino. Mi sarei battuto per tenermi stretto il lavoro. Era la mia possibilità di ricominciare a vivere. Nel giro di poche ore mi era stata concessa l’opportunità di crearmi una nuova vita e dimenticarmi dell’incubo in cui ero vissuto così a lungo. Guardai Paulie guidare fuori dal parcheggio e immettersi nel traffico, con i suoi soldi in tasca. Un milione di pensieri folli mi galoppava per la testa, ognuno di essi vivido ed esultante. Una strana bolla di un’emozione estranea mi riempì il petto. Sconvolgente com’era, non riuscii a determinare subito che cosa fosse. Solo a tre isolati di distanza dalla tavola calda, con i neon sbiaditi lentamente rimpiazzati dalla luce più mite delle stelle, capii cosa stessi provando. Speranza.”

Facciamo la conoscenza di Liam in un’afosa sera d’estate, mentre sta rubando pezzi di ricambio per auto dalla discarica di un meccanico, rifiuti, certo, ma comunque non suoi. Nei suoi pensieri la paura del domani e il categorico rifiuto di tornare indietro. Ignoriamo da chi stia fuggendo, sappiamo solo che farebbe qualunque cosa per non dover rivivere quello che gli è stato fatto. L’essere scoperto dal padrone dell’officina, sarà la sua salvezza; Paulie è un uomo buono e capisce immediatamente che quel ragazzo si sta nascondendo e, pur senza sapere niente di lui, gli dà un lavoro e la possibilità di ricominciare. E infatti nei capitoli successivi ritroviamo Liam 10 anni dopo, lavora ancora per Paulie, ha avuto una storia importante con un ragazzo che è rimasto il suo migliore amico, ma il non riuscire a liberarsi dei ricordi ha impedito che la loro relazione potesse diventare qualcosa di più. Dopo ancora così tanto tempo infatti, Liam non ha dimenticato ed è convinto che nella sua vita non ci sarà mai una casa con lo steccato bianco e un uomo in grado di comprendere ciò che gli è capitato senza inorridire e trovarlo colpevole. Ma il destino una sera lo mette di fronte a Parker, un uomo che sembrerebbe irraggiungibile e completamente diverso da lui, ma che con lui ha una cosa in comune: un disperato desiderio di essere amato.

Parker Ryan è un uomo che all’apparenza ha tutto per essere felice: è avvocato nello studio del padre, ha una casa bellissima, una splendida macchina, ma dietro la facciata che presenta al mondo, c’è un ragazzo che non è mai riuscito ad avere la stima del padre. Se la sua infanzia non è stata delle più felici per il totale disinteresse dell’uomo, l’essersi dichiarato gay lo ha reso quasi inutile agli occhi del genitore; nel loro studio ricchi clienti si fronteggiano senza requie per grandi patrimoni e divorzi milionari e, nonostante sia bravo nel suo lavoro, Parker sente sempre di dover dimostrare al padre di essere il migliore. Sapendo, però, che nonostante questo niente accontenterà quell’uomo che lo sopporta a malapena. Ed è proprio un incidente alla sua bellissima e potente macchina che una sera gli permette di conoscere Liam: la riparazione dell’auto è la scusa che permette loro di cominciare a parlare per assecondare quell’attrazione che sentono l’uno verso l’altro, scoprendo che, in fondo, sono davvero simili, perché nessuno di loro ha avuto voce in capitolo nel decidere della loro vita, anche se per motivi diversi.

«Ti sei mai sentito come se la vita che stai vivendo dovrebbe essere molto più di quanto sia davvero? Come se non fosse quella che dovresti condurre, ma non hai la minima idea di come fare a cambiarla?»

Il volto di Liam si contorse in una strana espressione, gli occhi che brillavano di qualcosa di molto simile alla simpatia. «Ogni dannato giorno.»

Mentre la loro relazione procede, anche se lentamente, Parker si rende conto che Liam nasconde quasi tutto di sé, ma non sa come fare a raggiungere il nucleo di dolore che avverte in lui, fino a quando un caso di divorzio che sta seguendo non sconvolgerà le loro vite. Darà a Parker il coraggio di prendere finalmente una decisione che lo porterà a essere per la prima volta veramente felice e a Liam la possibilità di fare i conti con il passato che è tornato a bussare alla sua porta, e mettere finalmente la parola fine all’incubo e al rimorso che non ha mai smesso di tormentarlo.

È davvero bella la scrittura dell’autrice, che racconta con grande sensibilità il dramma di un ragazzino che non aveva via d’uscita, che ha dovuto sopportare un dolore immenso che ha lasciato dietro di lui cicatrici profondissime, che non sono mai guarite. Ma, nonostante questo, Liam è uno dei fortunati, sulla sua strada ha trovato Paulie, un uomo che, senza sapere tutta la storia, lo ha aiutato, gli ha fatto da padre, facendo in modo che la sua vita cambiasse completamente.

I personaggi sono descritti benissimo, la storia è coinvolgente, e, cosa che ho apprezzato moltissimo, c’è un percorso di conoscenza e amicizia prima di giungere a un vero e proprio rapporto sessuale. Le scene di sesso sono belle, intense, e non molte, e c’è anche un sensualissimo rapporto al telefono davvero intrigante. La trama è corposa e il libro si legge con grande fluidità, desiderando conoscerne la fine. Un’autrice di cui purtroppo non ho trovato altro tradotto, ma che spero di poter leggere ancora perché è davvero brava; un ringraziamento va alla Quixote che sta portando in Italia autori di grande qualità.

 

Kiki

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