Da non perdere
Home / Paranormal Romance / Recensione “La condanna del vampiro” di Colleen Gleason (serie L’eredità dei Gardella #2)

Recensione “La condanna del vampiro” di Colleen Gleason (serie L’eredità dei Gardella #2)

Buongiorno Fenici, oggi Maljka ci parla di La condanna del vampiro di Colleen Gleason

Cover realizzata da Heaven Tonight

Il secondo episodio di una saga che ha conquistato il cuore di milioni di lettori. Il destino di una cacciatrice di vampiri nell’Europa del diciannovesimo secolo. Una nuova minaccia incombe sui Gardella, l’antica famiglia di cacciatori di vampiri. Dopo aver lasciato la nebbiosa e violenta Londra e aver vagato per l’Europa, Lady Victoria deve affrontare una nuova sfida all’ultimo sangue. Il destino, questa volta, la porta a Roma, città in cui in ogni vicolo e dietro ogni antica rovina si cela il male. Un misterioso vampiro ha accumulato un potere immenso e ha acquisito la capacità di controllare le anime dei morti. Victoria, insieme ai suoi fidati compagni, dovrà sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo degli umani. Ma quando scopre di essere stata tradita proprio da uno dei suoi amici, capisce che può contare soltanto sulle sue forze e sul suo istinto.

Prima che potesse protestare ancora, la spinse contro la parete, e le sue dita premettero contro le spalle di lei attraverso il tessuto sottile della tunica. La sua bocca discese sopra quella di Victoria, affamata e calda, scuse, desiderio e addio tutti mescolati dentro quelle labbra sensuali e quella lingua energica e abile. Lei per un momento restituì il bacio, il suo respiro correva veloce tra loro, poi allontanò la sua bocca.

Non so neanche da dove iniziare. Questo secondo capitolo della serie dei Gardella, La condanna del vampiro, mi ha lasciata con un sapore dolce amaro in bocca. Un sentimento contrastante di odio e amore verso i personaggi, quelle stesse persone che hanno dovuto combattere con i loro fantasmi del passato, e del presente, fingendo quello che in realtà non sono e tutto per la loro sopravvivenza: per incontrare la morte o per evitarla.

Il libro inizia così come ci aveva lasciati il primo capitolo, con la morte di Philip e la sconfitta della regina dei vampiri, Lilith. Victoria si trova molto combattuta dopo i fatti precedentemente accaduti, è indecisa se continuare a essere la cacciatrice, o restituire la sua vis bulla, una piccola croce fatta con l’argento della Terra Santa e immersa nell’acqua santa di Roma: l’amuleto di forza che portavano i Cacciatori. Si troverà immersa in situazioni più grandi di lei, tra Roma e Venezia, e dovrà far fronte al Tutela, un’associazione segreta che protegge gli interessi dei vampiri e procura loro innocenti per soddisfare la loro sete. In pratica: le prostitute dei non morti.

Il compito più grande di Victoria sarà quello di trovare e distruggere Nedas, figlio di Lilith, e l’obelisco di Akvar, un oggetto potentissimo in grado di rendere i vampiri invisibili ai cacciatori. Tuttavia, l’ostacolo più grande sarà combattere con i suoi princìpi più grandi e radicati: l’amore e la lealtà.

Nel primo capitolo ho amato la protagonista, Victoria, ma in questo secondo libro… non so. Credo che a volte la testardaggine, o determinazione che dir si voglia, debba esser messa da parte. È una di quelle protagoniste con le palle, determinata a far valere le sue ragioni, Cacciatrice indiscussa, in quanto deriva dal ramo diretto dell’albero genealogico dei Gardella, ma qui ha davvero dato il meglio e il peggio di sé.

E Max, colui che ho amato fin dal primo istante, che ho sperato fino all’ultimo rubasse un bacio a Victoria, un uomo tutto d’un pezzo, con sani principi e regole ferree, si trova a dover combattere contro chi più ama al mondo, contro i suoi vecchi demoni e le sue paure più profonde, fino al momento in cui si trova davanti a una scelta che cambierà le sorti di tutti. Ecco… in quel preciso istante l’ho odiato con tutta me stessa.

Ci troviamo poi di fronte al mio protagonista preferito, Sebastian, quel trombamico (si può dire?) dai folti e ricci capelli color miele, ciglia folte e muscoli d’acciaio, ottimo amatore e doppiogiochista incallito. Lui pensa solo a salvarsi la pelle, a far sì che non si debba mai trovare in mezzo a situazioni imbarazzanti a livello politico, e a prendere il meglio da tutto e tutti. In questo caso non saprei dire se l’ho amato o odiato, ma una cosa è certa: vorrei che molte situazioni fossero capitate in modo diverso.

Leggendo La condanna del vampiro vi troverete immersi in una Londra degli inizi dell’Ottocento, tra pizzi, merletti e regole sociali assurde, ma leggerete e divorerete quelle pagine ricche di colpi di scena, di amori e conflitti, che vi faranno odiare e amare di minuto in minuto i personaggi stessi.

SERIE GARDELLA

#1: Cacciatori di vampiri

#2: La condanna del vampiro

#3: La rivolta dei vampiri

#4: Il crepuscolo dei vampiri

#5: Il bacio del vampiro

Kiki

x

Check Also

Recensione: “La Prescelta” di JR Ward (serie La Confraternita del Pugnale Nero #15)

Care Fenici, con molta emozione Mumù ci parla oggi di “La prescelta” ...

error: Contenuti di proprietà di RFS